Esclusivo, parla Senit: “Disco e tour internazionale per l’Eurofestival. Voglio portare San Marino in finale”


La guardi e ti colpisce subito. Per quegli occhi profondi e quel suo aspetto esotico che le dona un fascino particolare, e che ne fa una vera cittadina del mondo, anche se quando ci parli l’accento è inequivocabilmente bolognese.

Senit è una che il mondo l’ha girato per davvero: Germania, Svizzera, Stati Uniti, l’Eritrea sua terra d’origine. Su e giù da un palco nei musical più importanti d’Europa e in giro a cantare la musica “scura” dell r’n’b, senza però disdegnare i suoni più nostrani.

Il giro del mondo di Senit (“che non è un nome d’arte, io mi chiamo così, è una regione dell’Eritrea”, precisa) passa da San Marino, per quella strana avventura chiamata Eurofestival. Che è appena cominciata ma già la coinvolge appieno: “Sono un misto fra incuriosita e spaventata – esordisce la 31 enne interprete  – incuriosita perché questo è un evento grandissimo, internazionale e spaventata perché io vengo dal musical, non ho avuto mai a che fare con competizioni di questo livello. Dunque si, un po’ di paura c’è. Ma la supererò”.

ORGOGLIO BIANCOCELESTE – Senit e l’orgoglio della Repubblica. Quella di San Marino, naturalmente: “Resto un’italiana che gareggia per San Marino – dice – ma sono fierissima di rappresentare il Titano, perché ho sempre lavorato molto all’estero, ho esperienze internazionali, perchè in fondo sono multietnica e perché qui ho trovato una grande apertura verso manifestazioni di questa portata, mentre in Italia, quando ho detto che andavo all’Eurofestival, mi sono sentita rispondere “che schifo di rassegna”.

Qui c’è entusiasmo, un team di lavoro professionale e motivato, in Italia vedo che invece dopo 14 anni si è ripartiti svogliati, poco convinti. E’un peccato. Io mi sono vista tutte le edizioni recenti della rassegna, non la conoscevo ed ho capito che grande spettacolo è, spero che se ne accorgano anche in Italia”. L’approccio con l’Eurofestival è nato quasi per caso: “Me ne ha parlato Eddy Anselmi, che conosco bene – spiega Senit – so che è da un po’ che dicevano di voler tornare. All’inizio, come tutti gli italiani, ero scettica, poi mi sono informata, ho visto i dvd e mi sono detta “perché no”. Così, anche grazie alla Panini che mi produce, ho mandato del materiale a San Marino RTV, perché ho sentito che cercavano un personaggio con caratteristiche internazionali. Ho fatto una serie di colloqui, la direttrice Carmen Lasorella ha ascoltato le mie cose ed è rimasta entusiasta, così adesso eccomi qua. Ho già la valigia pronta, non vedo l’ora…”.

NEL SEGNO DELLO SPETTACOLO – Per una che viene dal musical, l’aspetto spettacolare, la proposizione dell’evento conta quanto il brano. E infatti parlando delle edizioni passate, Senit premia l’armena Sirusho (“Aveva un gran bel pezzo, una grande energia”) e apprezza meno Lena (“Il brano era carino, l’esibizione un pò così”).

Il progetto pensato per l’Eurofestival sarà dunque nel segno del ritmo e dello spettacolo: “Mi piacerebbe portare una canzone uptempo, un po’ di ritmo, perché questa è la mia natura, però siamo ancora lontani dalla scelta, abbiamo diverse collaborazioni in ballo, come quella con Diane Warren, che è più vicina alle ballate. Ci sono arrivate un sacco di proposte di grandi autori internazionali”.

A meno di sorprese il brano sarà in inglese: “Vorremmo differenziarci dall’Italia – spiega – perché loro porteranno una canzone in italiano, visto che il cantante uscirà da Sanremo. E poi per il mercato internazionale, l’inglese è meglio. Però anche qui non si sa ancora. Magari troviamo una proposta valida in italiano e le cose cambiano…Il brano lo decideremo la prossima settimana, ma per l’annuncio ufficiale ci prenderemo tutto il tempo possibile, lo faremo solo quando tutto sarà pronto”.

DISCO E TOUR – Il calendario degli impegni è chiaro: “Intanto sceglieremo musicisti e coristi con il bando che uscirà sul sito della tv – dice Senit –  Poi appena sarà pronto il singolo dell’Eurofestival cominceremo un tour internazionale: Albania, Malta, Grecia, Caucaso, paesi dell’Est. E subito dopo la rassegna uscirà un Ep, forse con le canzoni tradotte in italiano. E forse anche in russo.

Perché ci siamo accorti che l’Europa è divisa in due, quella che viaggia con l’inglese e quella che parla russo… Speriamo bene”. Nel frattempo, ha preso contatti con i Miodio, i ragazzi che hanno gareggiato per il Titano nel 2008: “Li ho sentiti, avevano anche una bella canzone. Peccato che non abbiano fatto una grande promozione prima dell’evento. Però ho visto che hanno girato l’Europa comunque…”.

SFIDA ALL’ITALIA – Inevitabile che il discorso scivoli sull’Italia, che torna in concorso dopo 14 anni: “Non mi sento avversaria dell’Italia, non potrei mai perché sono italiana – dice Senit – anzi, spero che si possa collaborare in futuro”. Poi ci scherza su: “Peccato non poter avere voti dall’Italia, magari potremmo organizzare un pullman per portare un po’ di fan in Svizzera e farli votare da lì…”. Poi torna seria: “A parte tutto, spero che l’Italia si renda conto che questa rassegna non è trash ma solo un grande spettacolo di musica.

In Italia si protegge Sanremo ed è giusto, è la nostra tradizione, ma a confronto dell’Eurovision, Sanremo è piccolissimo. Non c’è paragone con la macchina organizzativa. So che ancora c’è molta diffidenza verso l’Eurofestival, in Italia, per questo mi sento fiera di gareggiare per San Marino. Questo è uno stato piccolo ma agguerrito e determinato, che ha messo in piedi una squadra di alto livello professionale e decisa a far bene. Personalmente, punto ad entrare in finale e poi sarebbe bello raggiungere un posto nei primi dieci. E magari, perché no,  battere l’Italia. Che  smacco che sarebbe…”


(c) Senit 2011 – fotografie di Marinetta Saglio

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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

5 Risposte

  1. dav ha detto:

    brava senit, mi pare una ragazza in gamba, sicura di sé …il volto e il trucco mi ricordano un po’ ami steward.
    vedremo, in quanto alla canzone…da come parla si capisce già che sarà in inglese. good luck.

  2. israelforever ha detto:

    Vorrei far notare una cosa quello di portare pullman di italian i in Svizzera e farli votare Sanmarino e’ un ottima idea, la Svizzera sara’ fondamentale per far qualificare alcuni paesi che potrebbero contendere a SanMarino la qualifica, la Svizzera e’ piena di stranieri che voteranno i loro paesi di origine che quest’anno non sono fortissimi e sono a rischio finale, e parlo di Albania, Portogallo, Serbia e Croazia questi quattro sono sempre i benificiari dei voti svizzeri se invece la squadra sanmarinese riesce a mandare piu’ sms di loro per Senit e’ fatta.

  3. Ranma25783 ha detto:

    ha detto tutto!

  4. aLeX P ha detto:

    “A parte tutto, spero che l’Italia si renda conto che questa rassegna non è trash ma solo un grande spettacolo di musica. In Italia si protegge Sanremo ed è giusto, è la nostra tradizione, ma a confronto dell’Eurovision, Sanremo è piccolissimo. Non c’è paragone con la macchina organizzativa. So che ancora c’è molta diffidenza verso l’Eurofestival, in Italia, per questo mi sento fiera di gareggiare per San Marino.”

    Sante parole Senit..

  5. Kris ha detto:

    Che organizzazione! W SAN MARINO