Raphael Gualazzi si racconta ad Eurofestival News: “E ora parto alla conquista dell’Europa”


Carica ed entusiasmo. Raphael Gualazzi ha cominciato la grande corsa verso Dusseldorf e verso la sera del 14 maggio, quando si esibirà sul palco dell’Eurovision Song Contest con “Madness of love”. E fra un concerto e l’altro ha accettato di raccontarsi a noi di Eurofestival News, che diventa dunque il primo media italiano ad intervistarlo in vista della sua esperienza nella massima competizione musicale europea.

E mentre stamattina il crooner urbinate sarà in diretta su Radio 2, dalle 11 alle 12.30 all’interno del programma SuperMax, condotto da Max Giusti (il programma si può ascoltare in streaming sul sito della radio e poi in podcast a questo link), vi annunciamo che questa intervista è solo la prima grossa sorpresa di questo blog. La prossima arriverà domani, come si suol dire in questi casi “stay tuned”.

A Sanremo è stato dato l’annuncio ufficiale, ma prima c’erano state trattative con la sua casa discografica. Quando ha saputo la notizia della sua partecipazione all’Eurovision Song Contest?

La sera stessa della vittoria di Sanremo, cogliendo di sorpresa anche me… sono onorato di rappresentare l’Italia in un contesto così importante.

Lei è abituato a suonare in palcoscenici importanti, in questa occasione canterà difendendo i colori dell’Italia davanti a 35mila persone e ad una platea televisiva di 100 milioni di persone? Più stimolato, emozionato o impaurito? Quanto pensa potrà servire per farsi conoscere ancora di più dal pubblico di tutto il mondo?

Sicuramente è una bellissima occasione per diffondere la mia musica così come concepita ad un pubblico così eterogeneo.

Chi suonerà con lei? Di solito si accompagna con una band di sei elementi, ma tutti quanti siete troppi per il regolamento della manifestazione…

Abbiamo preparato una versione della performance appositamente per l’evento con un testo metà in italiano e metà in inglese. Con me sul palco ci saranno cinque musicisti che mi accompagnano in tour.

Come mai avete scelto di proporre una versione bilingue del brano e non invece di portare quella in italiano presentata a Sanremo?

Per mantenere il tessuto melodico del ritornello in italiano ma riflettere la struttura internazionale del brano ed esser comprensibili da tutto il pubblico che ci guarderà.

Lei ha detto più volte di voler sfruttare questa sua popolarità per portare il jazz fra la gente, però in una rassegna come l’Eurovision Song Contest non avrà la possibilità di suonare dal vivo, ma solo di cantare sulla base. Pensa che questo possa penalizzarla?

Penso che sia normale che manifestazioni di questo tipo abbiano esigenze tecniche complicatissime, vi sono oltre 40 delegazioni da tutta Europa.. sarebbe da manicomio settare tutto per il live. L’importante è che la performance sia fedele all’originale e che vi sia la possibilità di suonare dal vivo in loco in altri spazi, la musica è la cosa più importante. E so che lì ce ne saranno.

Ci racconti come e quando è nata la sua canzone e ce la descriva in poche parole.

Stavo tornando da un festival in Umbria quando mi è venuta in mente.. è un po’ la somma dell’approccio per questo sentimento, pazzia, follia e amore, le cose che contano nella mia vita e nella gioia di vivere

Lei è un artista jazz che sta riscuotendo grande popolarità anche nel mondo della musica pop. E’ sopreso di questo? Che riscontro si aspetta da un pubblico come quello dell’Eurovision song Contest, che è più abituato a sonorità diverse?

L’importante è che al centro vi sia sempra la musica e che tutto sia basato su di essa… non dimentichiamoci che il jazz è l’epicentro di tutte le musiche, ivi incluso quella pop, quindi non è un problema di definizione, ma di sensazioni, di sentimenti che la musica  fa scaturire.

L’album e il singolo usciranno in quanti (e quali) paesi? E uscirà nella versione italiana o in quella internazionale già diffusa in Francia? Sono previste tappe europee del suo tour in cui farà promozione della versione eurofestivaliera del suo brano prima della partecipazione alla rassegna?

L’uscita dell’album è prevista sempre con etichetta Sugar e distribuzione Universal. Al momento siamo primi in iTunes Jazz in Francia con “A Three Second Breath” ma usciremo in Germania e altri paesi europei.. stiamo sviluppando il tour che toccherà diverse volte la Francia, la Germania, e via via… è un work in progress ‘day by day, night by night!”

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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

6 Risposte

  1. Euromusica ha detto:

    Nooon abbiamo idea, abbiamo provato a sollecitarli sulla questione ma ci hanno risposto in maniera vaga, come avete letto

  2. Ludo ha detto:

    Sul sito di Amazon c’è la compilation dell’ESC 2011 e la canzone italiana è di 3 minuti…
    Voi che sapete sempre tutto, è davvero la versione di 3 minuti che verrà presentata sul palco oppure hanno tagliato quella di 3.30 x farla stare sul cd?!

  3. Ranma25783 ha detto:

    simone, NO! All’EBU sono inflessibili: 3′

  4. SimoneMLK ha detto:

    Bella intervista. Complimenti, ragazzi!

    Ma non ha detto nulla sulla versione della canzone che sembra a tutti un po’ lunghetta? Non so se l’EBU abbia dei limiti di tolleranza a proposito…

  5. storm75 ha detto:

    Bravi ragazzi. Ottima intervista

  6. Ludo ha detto:

    Grandi!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Che bella soprpresa!!!!!!!!!!!!
    Ma la prossima è l’anteprima della versione da 3 minuti?!?!?!