Zeljko Joksimovic ad Eurofestival News: “A Baku per vincere”


Prosegue la nostra rubrica che va alla scoperta di alcuni del partecipanti al prossimo Eurovision Song Contest. Dopo un pò di belle donne, è il momento del pubblico femminile che potrà godere di Zeljko Joksimovic, il cantante che rappresenterà la Serbia. Ecco la nostra intervista. Ci piace sottolineare come questo artista sia veramente europeo: oltre al serbo parla fluentemente inglese, francese, greco, polacco e russo. Molti dei nostri artisti più affermati, conoscono a malapena l’inglese…

Lei ha 40 anni e fa questo lavoro professionalmente da quando ne aveva 12: come è nata la sua passione per la musica e qual’è la molla che la spinge ad andare avanti?

Su Youtube c’è un video che mi ritrae quando avevo cinque anni e suonavo l’armonica. Credo di essere nato con questa passione e quanto al cosa mi spinge, credo sia la vita stessa, la gente che amo e che mi ama. La natura anche mi spinge. Ma c’è qualcosa dentro di me, non so spiegare bene cosa sia, che mi dice.: “Muoviti, vai avanti”.

Quando ha cominciato a fare il cantante di professione il suo paese era ancora compreso con gli altri in quella che allora era la Ex Jugoslavia. Era differente fare musica a quei tempi, in quella situazione politica rispetto ad ora?

La musica non ha barriere, non ha confini e questo lo si può vedere anche guardando alla situazione attuale dei paesi della Ex Jugoslavia. Se una canzone è popolare in Serbia lo è anche in Croazia e negli altri stati. Cambia l’organizzazione dei concerti, delle serate, quello si. Ma non è un problema.

Per chiudere l’aspetto geopolitico, quest’anno ci sarà in gara per la prima volta un’artista del Kosovo, ma sotto bandiera albanese. Come vede questo aspetto?

Da quel che so Rona Nishliu, la cantante albanese, è nata nella parte sud di Kosovska Mitrovica, dunque non vedo il problema. (la città in questione è divisa in due ed è sul confine serbo-albanese: la parte sud è di lingua e cultura albanese, quella nord di lingua e cultura serba. Per fare un esempio, il calciatore della Juventus Milos Krasic, nato nella parte nord, è di nazionalità serba ndr)

Che musica ascolta, quali sono le sue influenze? Come definirebbe il suo stile musicale.

Ascolto ogni tipo di musica, dalla classica al pop, alla musica alternativa, ma è chiaro che la musica dei Balcani è quella che ha segnato la mia vita ed è ovviamente sempre presente, la sua influenza si percepisce in tutte le mie canzoni, Da allora ad oggi non è cambiata, perchè noi assorbiamo tutti i generi musicali e li impregniamo della nostra cultura. Quanto al mio stile, mi definisco un cantante pop, nel senso più ampio del termine.

Alcuni artisti dicono: “Cantare è soltanto l’amore”, altri invece sfruttano la musica come veicolo di messaggi di vario genere. Lei da che parte sta?

Ogni volta che fai musica lanci sempre un messaggio. La musica è arte e tutto quello che fa l’arte. Semmai la questione è quale tipo di messaggio vuoi lanciare e cosa può interessare.

Lei conosce benissimo il palco Eurovisivo, avendolo calcato come interprete, più volte come autore ed anche come conduttore, nell’edizione di Belgrado del 2008. Quale ruolo è stato più difficile da ricoprire per lei?

Nessuno di questi tre ruoli è facile, se hai rispetto dell’Eurovision Song Contest e del fatto che è una manifestazione che esiste da lungo tempo. Ma penso che per me la prova difficile sarà quest’anno a Baku. L’ultima volta che sono venuto da cantante, nel 2004 ad Istanbul con “Lane moje” sono arrivato secondo dunque….Ma questo non mi mette pressione, anzi, mi diverte.

La Serbia ha avuto un sorteggio di semifinale alquanto fortunato: tutti i paesi della ex Jugoslavia, tranne il Montenegro sono nella vostra semifinale. Pensa che questo possa aiutarla?

E’molto bello avere tutti i paesi della ex Jugoslavia insieme, ci supporteremo a vicenda, credo che  se avremo belle canzoni, questo sarà un anno bellissimo , per tutti noi.

Dopo 25 anni di carriera e quattro volte all’Eurovision, cosa si aspetta ancora da questa rassegna.

La vittoria, ovviamente. Sarei ipocrita se dicessi di no. L’ultima volta sono arrivato secondo, voglio migliorarmi…

Può anticiparci qualcosa relativamente alla canzone?

Sarà una canzone che darà grande energia, credetemi. L’ascolterete presto, sarà presentata il 10 marzo.

Conosce la musica italiana? Le piace? Qual’è il suo cantante preferito?

L’Italia è la terra della musica e sarebbe veramente ingiusto citare un cantante o l’altro. Adoro l’Italia, quando posso torno sempre a Venezia, è una città dove si respira cultura in tutte le sue diverse forme. Sanremo è una grande manifestazione: vi svelo un segreto, sono un fan del vostro Festival sin da quando ero bambino. Raphael Gualazzi è stato straordinario a Dusseldorf e voglio sottolinearlo: sono veramente contento che siate tornati su quel palco dopo tanti anni. Il vostro paese ha una grande tradizione musicale ed ha prodotto alcune delle più belle canzoni eurofestivaliere, che tutti conosciamo.

Come si sta preparando per Baku?

Adesso mi sto concentrando sulla canzone e la promozione dell stessa sarà messa a punto con la tv serba ad inizio marzo. Credo sarà un pò diversa dal solito, ma sempre efficace.

Sei album, due raccolte, numerosi singoli quasi sempre da primo posto. Ora sta lavorando ad un nuovo disco?

 Certamente, ma molto dipenderà da quello che succederà dopo Baku. Ho diverse nuove canzoni per le mani ma devo ancora capire come organizzare il nuovo lavoro. Spero sopratutto di fare bene a Baku, poi vedremo

Infine, la sua personale hit parade. Le tre canzoni favorite di sempre e le tre migliori dell’Eurovision Song Contest.

E’una questione molto difficile per me…perchè onestamente ne amo così tante che non riesco a sceglierne soltanto tre. Per quanto riguarda l’Eurovision Song Contest, beh ogni volta che ascolto “Nocturne” dei Secret Garden (vincitrice nel 1995 per la Norvegia ndr), mi convinco che quella sempre più che quella sia la più bella canzone mai presentata sul palco dell’Eurovision,..

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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

4 Risposte

  1. israelforever ha detto:

    ieri sera grazie ad un serbo goran bergovic sull’palco dell’ariston per la prima volta si e’ ascoltato una canzone esc, hanno suonato la canzone serba di oslo.

  2. israelforever ha detto:

    mi aspetto grandi cose da lui, la canzone lane moja era da far accapponare la pelle.

  3. Ranma25783 ha detto:

    un grande in tutti i sensi

  4. DiabloRoma ha detto:

    Bellissima intervista e molto intelligente Zeljko.