I Compact Disco: “Il nostro modello? Le musiche di Moroder…”

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta degli artisti della prossima edizione dello Eurovision Song Contest. E’ il turno degli ungheresi Compact Disco, in gara con “Sound of our hearts”.

Prima di tutto, conosciamoci un po’. Quando avete cominciato a suonare insieme e come è nato il vostro progetto?

La nostra band è stata fondata quasi 4 anni fa, quando Begi ha chiesto a Csaba se gli sarebbe piaciuto continuare la loro precedente collaborazione, nata per un solo singolo, in maniera più approfondita. Ha detto sì, e poi Gábor è stato immediatamente chiamato a partecipare alprogetto.

Attila ha aderito due anni e mezzo più tardi. Abbiamo passato il primo anno e mezzo in studio producendo canzoni e quando il primo album è stato completato e pubblicato, abbiamo iniziato ad andare ad esibirci live. Il nostro pubblico è cresciuto a poco a poco da allora, ma ha avuto un notevole impulso dopo l’uscita del nostro secondo album. Lungo il percorso della nostra carriera siamo stati  nominati per vari premi musicali prestigiosi in Ungheria, vincendone diversi (Fonogram 2011, MTV Europe Music Awards – Best Local Act 2011, ecc…).

Come definireste la vostra musica?

E’ molto difficile scegliere un riferimento particolare per noi, perché ognuno dei membri della band ha una vasta gamma di preferenze musicali, a partire da Michael Jackson, il funk vecchia scuola e rock, passando per Depeche Mode, Metallica, Alice in Chains e terminando con la musica house, Daft Punk, ecc. Tutti e quattro di noi abbiamo diverse influenza  e la combinazione di queste sono i Compact Disco.

Il vostro singolo d’esordio “I’m in love” vi ha dato grande popolarità non solo in Ungheria ma anche in Europa, attraverso anche l’eco arrivata dalle collaborazioni con personaggi come Tiesto, Alex Gaudino e Ferry Corsen. Avete vinto gli MTV European Awards e gli MTV Brand New.  Pensate che questa popolarità possa esservi d’aiuto per dare all’Ungheria un buon piazzamento?

La nostra canzone d’esordio è stata remixata da popolari dj ungheresi e questa versione è stata ospitata nei mix o nie radio show rispettivamente di Tiesto, Alex Gaudino e Ferry Corsen. I nostri successivi singoli come Without You, ‘Fly or Dive, Feel The Rain, Leave It Up To Me, e adesso ‘Sound Of Our Hearts’ hanno fatto si che l’attenzione su di noi crescesse. Ora stiamo girando molto in Ungheria e non solo, speriamo questo ci possa aiutare per Baku.

L’Eurovision Song Contest vi metterà davanti ad un grande pubblico. Questo vi spaventa o vi eccita?

Entrambe le cose, diciamo. Siamo molto contenti, perché è un grande evento di fronte a una platea di 30mila persone, ed è anche trasmesso a più di 10 milioni di persone in tv, ed esattamente questo è ciò che lo rende altrettanto spaventoso. Ci aspetta una esperienza che si vive una volta sola nella vita e speriamo di lasciare una buona impressione nella gente che ci ascolterà.

Nel maggio scorso siete stati protagonisti di un grande evento in Ungheria, organizzato per celebrare il bicentenario della morte del compositore magiaro Franz Liszt. Parlateci un po’ di questa esperienza…

E’ stata una cosa molto particolare e la preparazione ci ha molto coinvolto. Abbiamo inserito la seconda parte della Rapsodia Ungherese n.2 di Liszt dentro un brano strumentale di basso e batteria e poi abbiamo fatto un mashup della nostra canzone “Fill the rain” con il Liebestraum n.2…

Vi piace la musica italiana? Quali artisti apprezzate di più?

Conosciamo la musica italiana, ci sono tantissimi bravi artisti, anche se spesso emergono soltanto i più noti. Non abbiamo un artista favorito, ce ne sono tanti di bravissimi come Jovanotti, Zucchero e Eros Ramazzotti ma uno dei nostri riferimenti è Giorgio Moroder (compositore bolzanino di musica elettronica molto attivo soprattutto negli anni ’90, una delle eccellenze italiane nel mondo ndr…) e probabilmente qualcosa di lui si sente nella nostra musica (possiamo confermare che è assolutamente vero! ndr).

Come vi state preparando all’evento?

Stiamo preparando un tour promozionale, ma ancora le date ed i luoghi sono in via di definizione. Andremo sicuramente in Olanda e nel Regno Unito. Non so ancora se saremo in Italia, onestamente spereremmo di sì, ma è ancora tutto da definire. Non faremo modifiche alla canzone per l’Eurovision, ci concentreremo invece sulla performance: nuovi elementi visual, nuove luci, un paio di set di vestiti e così via.

I vostri piani dopo l’Eurovision. Uscirà un nuovo album in tutto il mondo?

Dopo il concerto gireremo ancora l’Europa, speriamo ancora in più paesi rispetto a quanti ne faremo adesso. Non abbiamo in programma un nuovo album fino al 2013, perché il nostro ultimo album è uscito soltanto nel maggio scorso. Piuttosto speriamo in recensioni positive, così che molta più gente possa entrare in contatto   e familiarizzare con la nostra musica…

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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

Una risposta

  1. vike ha detto:

    A me piace molto “Sound of our hearts”!!