ESC 2013, Mauro Balestri: “La mia Crisalide messaggera di speranza”

Balestri e Monetta

Mauro Balestri con Valentina Monetta (www.maurobalestri.com)

Geometra di professione, musicista e paroliere per vocazione. Ma mai in maniera dilettantistica. Mauro Balestri, 48 anni, spezzino, autore del testo di “Crisalide”, la canzone che Valentina Monetta porterà in concorso all’Eurovision Song Contest in rappresentanza di San Marino, ha la grande occasione di farsi conoscere all’Europa dopo diversi anni di militanza in varie band italiane, un tentativo fallito di accedere al Festival di Sanremo. L’opportunità gli arriva dalla ormai solida  collaborazione con Ralph Siegel ed  lui ha voluto sfruttarla al meglio, cucendo addosso alla cantante sammarinese una canzone che promette di valorizzarla. Una collaborazione nata sulle spiagge di Forte dei Marmi, dove il compositore tedesco va spesso in vacanza: “Ci ha fatti conoscere un amico comune – esordisce Balestri-  e c’è stata subito intesa. Ho scritto per lui una decina di canzoni: una di queste  per Lys Assia, dal titolo “Una strada d’amore”, uscita come B-Side di “C’était ma vie”, l’anno scorso alle selezioni svizzere”.

E quando Siegel ha deciso di regalare a Valentina Monetta una canzone che potesse metterla in luce dopo il progetto dell’anno scorso, è stato quasi scontato il ricorso a Mauro Balestri: “Siegel mi ha mandato questa melodia bellissima, chiedendomi di scrivere qualcosa che fosse proprio per Valentina – spiega – Io avevo visto la sua performance dell’anno scorso ma ho chiesto di mandarmi dei suoi cd perché volevo capire bene quale fosse il suo stile musicale e quali fossero le sue potenzialità canore, perché se bisogna scrivere una canzone cucita addosso all’interprete bisogna capire bene ogni sfumatura del suo modo di interpretare i brani. L’idea di “Crisalide” è venuta non subito ma comunque abbastanza velocemente, anche ascoltando la melodia: il cambio di ritmo a tre quarti del brano sta a simboleggiare proprio questo: un bruco che poi sboccia e diventa una farfalla. Costruire attorno a tutto questo un testo che andasse al di là dei tre minuti dell’esibizione, è venuto quasi spontaneo”. Con Valentina Monetta c’è stata intesa soprattutto nel modo di concepire la musica: “Entrambi abbiamo l’idea che si debba mandare anche un messaggio e secondo me anche all’Eurovision Song Contest  è possibile, a maggior ragione davanti ad una platea così importante. Ecco: “Crisalide” è una canzone con un grande messaggio di speranza. Perchè come dice il filosofo cinese Lao Tzu: “Dove il bruco vede la fine, il resto del mondo vede la farfalla”.

La collaborazione con Siegel l’ha portato  a seguire con interesse la rassegna ed in attesa di viverla di persona (sarà presente a Malmo dal 15 al 19 maggio, al seguito della delegazione del Titano) in questi anni Mauro Balestri si è fatto una idea ben precisa della  manifestazione: “E’un palcoscenico importante, il più importante d’Europa – spiega- nel quale c’è grande varietà musicale. E una canzone come “Crisalide” ci sta benissimo, perché è piacevole all’ascolto ma non banale. Sicuramente per chi vuole farsi conoscere a livello internazionale, l’Eurovision è il luogo ideale”. La Crisalide è pronta a spiccare il volo, dunque. Destinazione: la finale del 18 maggio, dove nel caso si troverà faccia a faccia con l’Italia e con Marco Mengoni, pronto a riportare un brano tutto in italiano in concorso.

E anche se il brano sammarinese non è ancora stato reso pubblico e nulla è stato annunciato da SM Tv in merito,  sembra dalle indiscrezioni che almeno in parte possa essere in italiano. Balestri, che è l’autore del testo italiano  non ha dubbi:  “Ho scritto tante canzoni in italiano sulle canzoni di Siegel e devo dire che, senza nulla togliere all’inglese, che è una lingua sicuramente più spendibile, l’italiano ha una musicalità che poche altre lingue anno. Non è un caso che anche all’Eurovision, sono tantissime le canzoni in italiano che hanno avuto successo, così come non è un caso che la nostra sia una lingua sempre molto richiesta. In ogni caso, avere due artisti di lingua e cultura italiana in finale sarebbe bellissimo. E poi un posto in finale contribuirebbe a far conoscere all’Italia Valentina Monetta. Se lo merita, è bravissima”.

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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa