Marco Mengoni vestirà Ferragamo. L’ESC, la moda e il glamour…

ferragamo mengoni eurovision 2013Sarà di nuovo Salvatore Ferragamo a vestire Marco Mengoni. La casa di produzione che porta il nome dello stilista campano lega di nuovo il suo nome all’artista italiano, che già a Sanremo aveva indossato una serie di outfit pensati per lui dal direttore creativo del brand Massimiliano Giornetti, la sera di sabato 18 (ma anche nella prova generale di venerdì 17, come da regolamento) indosserà uno smoking verde pavone con collo a scialle, camicia e cravatta ton su ton.

Perché interessarsi all’outfit di Mengoni? Perché l’Eurovision Song Contest, al di là di tutto, è anche  glamour e moda. Che siano eccentrici, minimali o di alta moda, gli abiti degli artisti in gara fanno sempre parlare. E se è vero che quasi sempre si discute delle mise al femminile, quando è un uomo come Marco Mengoni a scegliere un brand importante, sicuramente fa più notizia.

Una cosa è certa: se all’Eurovision Song Contest la canzone italiana fa spesso fatica ad imporsi, sul fronte della moda, il made in Italy, alla rassegna, è quasi sempre campione d’Europa. Sin dai tempi di Gigliola Cinquetti, che nel 1974 sfiorò la vittoria a Brighton con “” cantando avvolta in uno splendido abito lungo di chiffon turchese griffato Valentino. Costava 300mila lire: una fortuna, per i tempi.

Dolce e Gabbana, uno dei marchi più celebri della moda attuale italiana, ha fatto la sua parte vestendo di rosso Sopho Nizharadze, la cantante che ha rappresentato la Georgia nel 2011. Nel 1996 è invece Benetton a vestire Miriam Christine Borg e le sue tre coriste, i cui mini abiti sono rispettivamente verde, bianco e rosso, in onore al paese della casa di moda. Nina Zilli, invece, scelse il made in Italy per i gioielli, indossando un anello in oro, brillanti e topazi bianchi  con incisa sul retro la parola “amore in varie lingue”. Per l’abito, preferì invece affidarsi alla stilista inglese Vivienne Westwood.

Les Fatals Picards

Les Fatals Picards

Chi ha un legame stretto, per non dire strettissimo, con l’Eurovision è Jean Paul Gaultier, l’eccentrico stilista francese che nel 2008 fu perfino chiamato a commentare la finale da France 3. Quest’anno sarà lui a vestire Petra Mede, la presentatrice della rassegna, ma spesso e volentieri i suoi abiti hanno fatto discutere. Per esempio, quelli indossati da Dana International: nel 1998 a Birmingham, la cantante israeliana è blindata in albergo  con i vetri antiproiettile per paura di attentati e ripercussioni da parte degli ebrei ortodossi e il vestito da lei  scelto è tenuto sotto scorta armata, per poi essere rimpiazzato all’ultimo. Nel 2011 Gaultier le fornisce otto abiti e lei indice un sondaggio in rete fra i fan per scegliere quello che avrebbe indossato: vince un outfit verde a squame che somiglia alla pelle di un pesce.

Gaultier vestì di nero e rosa shocking, nel 2007, i connazionali Les Fatals Picards e sono suoi l’abito lungo nero con sciarpa arancio di Amina del 1991, il sobrio abito nero con giacca bianca, di Elizabeth Andreassen (1996), l’aggressivo abito con pantaloni di Anna Vissi (2006) e l’abito dorato con trasparenze di Anggun dell’anno scorso. Christian Dior invece, nel 1978, vestì rispettivamente di bianco e di nero lungo le due componenti delle Baccara. Costo degli abiti: 450mila pesetas ciascuno…

Salomè 1969

Salomè nel 1969

A proposito di inglesi, come dimenticare Elizabeth Emanuel, cui si affidò Senit nel 2011: la stilista britannica vestì anche Carlo d’Inghilterra e Diana Spencer nel giorno del loro matrimonio. Gli spagnoli si difendono. Nel 1969 Salomè, una delle quattro vincitrici della rassegna, si presenta sul palco di Madrid avvolta in un abito disegnato dallo stilista Manuel Pertegaz: è composto interamente da schegge di porcellana turchesi più tre collane da un chilo l’una. Peso complessivo: 14 chili.

Agatha Ruiz de La Prada disegna invece l’improbabile vestito color arcobaleno che la spagnola Lydia indossa nel 1999. La famosa casa di moda spagnola Cañavate ha invece vestito la connazionale Pastora Soler nel 2012. E persino Loreen, la vincitrice dell’anno scorso, per quanto sembri strano, indossava un’abito firmato: era dello svedese Tommy Granfors.

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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

3 Risposte

  1. Mich ha detto:

    Piccola precisazione: Sopho Nizharadze ha rappresentato la Georgia nel 2010, non nel 2011. Mancano solo 18 minuti all’inizio della semifinale!!! Che attesa spasmodica XD

  2. Ranma25783 ha detto:

    e mi ricordo Ani Lorak vestita Cavalli

  3. Anda ha detto:

    Ricordiamo che per l’Eurovision a proposito di moda esiste anche il Barbara Dex Award dato dai fan ogni anno all’artista secondo loro peggio vestito!