Intervista con Pernille Wantzin, responsabile italiana di VisitDenmark

VisitDenmarkAbbiamo il piacere di ospitare in esclusiva sulle colonne del nostro sito Pernille Wantzin, responsabile di VistDenmark, l’ufficio turistico danese  per l’Italia, la Francia e la Spagna. VistDenmark, che ha anche una sede a Milano, come è noto, è partner ufficiale dell’Eurovision Song Contest 2014 in corso di svolgimento alla B&W Hallerne a Copenaghen ma organizzerà anche un grande evento pubblico, completamente gratuito, in occasione della finale di sabato 10, nel capoluogo lombardo, all’interno del Palazzo dei Giureconsulti. Evento del quale Eurofestival News è Media Partner e che è stato promosso in questi giorni anche sulla pagina ufficiale internazionale dell’ESC come prima festa eurovisiva ufficiale italiana. Con Pernille Wantzin abbiamo l’occasione di parlare un pò non solo di Eurovision Song Contest ma anche della Danimarca e della sua capitale.

Come mai VisitDenmark, che è l’ufficio del turismo danese, ha deciso di diventare partner della rassegna eurovisiva, sulla falsariga di quanto successe con l’omologo azero a Baku?

E’ una grande opportunità per proporre il nostro Paese come una destinazione sia per viaggi di piacere che di lavoro. Come partner ufficiale dell’ESc abbiamo la possibilità di usare la piattaforma digitale dell’EBU e come VisitDenmark ospiteremo eventi in nove città d’Europa, fra le quali Milano la sera della finale. Un punto di riferimento è il nostro sito Benordic

Pernille Wantzin

Copenaghen ha pianificato di ospitare circa 190mila persone nel periodo eurovisivo fra delegazioni e fans. Come è preparata la città a questo? Costa sta trovando in questi giorni che è venuto in città? Sono state coinvolte anche le realtà industriali e commerciali cittadine?

Secondo Wonderful Copenaghen (l’ufficio turistico cittadino ndr) la città ospiterà circa 80mila pernottamenti nel periodo eurovisivo, che porterà una ricaduta turistica di circa 125milioni di corone (16milioni 746 mila euro circa). Tutti i visitatori che sono arrivati o arriveranno in questi giorni in città possono usufruire di una lunga lista di attività culturali e divertimenti. Copenaghen ha pianificato per un anno intero questo evento e dà il benvenuto a tutti all’Eurovision.

Ci dica qualcosa in più sugli eventi collaterali che in questo periodo trova chi arriva a Copenaghen

I viaggiatori sono coinvolti in concerti già all’aeroporto di Copenaghen durante la settimana eurovisiva e in città ci sono e ci saranno performance live di diversi generi musicali. Nella zona bambini dell’Eurovision village i piccoli sono coinvolti in differenti attività relative all’Eurovision. Alla Green Room dell’Eurovision Village, le famiglie vengono invitate a partecipare ad attività che focalizzano l’attenzione sul fatto che Copenaghen è una città verde (la Città Verde d’Europa 2014) anche durante il periodo eurovisivo. E poi diamo la possibilità di sposarsi durante il periodo eurovisivo, ospitando diversi matrimoni LGBT.

A questo proposito, si parlava di trenta coppie pronte a sposarsi in questi giorni in varie location cittadine. Com ‘è la situazione?

La città e tutta la Danimarca sono molto open minded ed in questi giorni eurovisivi si celebra il venticinquesimo anniversario della prima unione civile LGBT. Non ci saranno coppie italiane che vi prenderanno parte.

Copenaghen è oggi una delle città più moderne ed efficienti d’Europa. Come è cambiata dal 2001, anno dell’ultima volta in cui ha ospitato l’Eurovision, ad oggi?

Trovo che Copenaghen negli ultimi anni sia molto cresciuta dal punto di vista gastronomico, con esperienze come il ristorante Noma, che è stato nominato miglior ristorante del mondo per il 3. anno. Inoltre, c’è  la nuova cucina nordica, con le città che ospitano ristoranti per diversi gusti e diversi budget. Inoltre Copenaghen ha  sviluppato il proprio sistema di traffico pubblico, con la linea metropolitana che garantisce un tragitto molto facile in città e da e per l’aeroporto. E chi arriva da turista può rendersi conto di come i cittadini utilizzino spesso le biciclette per spostarsi.  E questo è il modo migliore per vedere la città come un turista.

Durante l’anno la Danimarca ospita numerosi eventi musicali internazionali (Aahrus, Spot Festival, Aalborg Internationl Festival, Roskilde Festival, Distorsion, Copenhagen Jazz Festival, Dansk Melodi Gran Prix, solo per citarne alcuni). Qual è la differenza fra l’ospitare questo tipo di rassegne e ospitare l’Eurovision?

L’Eurovision è il più grande evento musicale internazionale  questo dà alla Danimarca e a Copenaghen un enorme focus a livello internazionale, che VisitDenmark ha tutto l’interesse a far esplodere. Per cui ospitare anche l’ESC diventa fondamentale.

Per finire, parliamo di questioni… eurovisive. Come è vissuto e cosa rappresenta l’ESC per i danesi?

I danesi hanno una lunga tradizione nel vivere e condividere questo evento, un momento allegro in cui le famiglie giocano ad indovinare il vincitore e si godono le speciali torte eurovisive che vengono prodotte dalle nostre pasticcerie. La parola che usiamo per descrivere l’atmosfera che si crea  è “hygge”. Potremmo descriverla, ma solo in parte, come “un’atmosfera accogliente, piacevole, intima mentre si assaporano i piaceri della vita circondati dall’affetto delle persone care”. La luce calda di una candela è hygge. Ma anche gli amici e la famiglia sono hygge. Per non dimenticare il piacere di mangiare e bere qualcosa in compagnia – chiacchierando di cose piccole e grandi per ore

Quali canzoni di questa edizione a suo parere meritano la vittoria e quali lei preferisce?

Essendo danese, ovviamente tifo e sostengo Basim. Poi subito dietro metto l’Italia e i Paesi Bassi.

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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa