A colloquio con Edurne: “Voglio godermi in pieno l’Eurovision”


A  due mesi dal via ufficiale dell’Eurovision Song Contest 2015, abbiamo il piacere di ospitare sulle nostre colonne Edurne. La cantante spagnola, che ascolteremo nella serata finale di sabato 23 maggio con il brano “Amanecer”, ha accettato di raccontarsi ad Eurofestival News, permettendoci così di entrare un pò più dentro la sua musica e la sua canzone.

Edurne

EN: Prima di tutto, conosciamo un pò meglio Edurne. Quando è nata la sua passione per la musica e come è cominciata la sua carriera?

Edurne: Ho cominciato a cantare in casa da piccolissima, con i miei genitori che vedendomi cantare, hanno cominciato a portarmi ai karaoke. Poi ho studiato canto, solfeggio, chitarra e ho fatto parte di un gruppo musica per bambini chiamato Trastos: è stata la mia prima esperienza in un palco. Ho fatto un tour per tutta la Spagna e abbiamo inciso tre album. Poi mi sono perfezionata ancora nel canto e nella musica, ho suonato a cene, spettacoli e premi. Fino al momento di Operazione Trionfo…

EN: Dopo il talent show ha avuto un buon successo discografico e poi ha fatto anche tanta tv. Ora l’Eurovision. Cos’è per lei, un punto di svolta o una ripartenza? Come sono cominciati i rapporti con TVE?

Edurne: L’Eurovision è una nuova sfida nella mia carriera. Io sono una donna che ama le sfide, mi piace suprerarmi ogni giorno. Tutto è iniziato mentre stavo lavorando al mio prossimo album: ho ascoltato “Amanecer” e me ne sono subito innamorata, ho pensato che avrebbe potuto funzionare bene all’Eurovision. Abbiamo presentato il progetto a TVE ed è andata bene. Sono felice.

EN: Come mai la scelta di un brano così poco spagnolo? Scelta deliberata o decisione degli autori?

Edurne: Come detto, era pensata per il mio album. Ma appena l’ho ascoltata, ho subito detto: Eurovision!

EN: Canterà la versione originale come è stata presentata o quella che ha registrato con l’orchestra?

Edurne: Porterò la versione più pop, perchè l’altra suona benissimo, ma all’Eurovision posso avere con me solo altre cinque persone e allora non sarebbe lo stesso così bella!

EN: Ci saranno con le sul palco dei coristi o sarà da sola?

Edurne: “Amanecer” non è pensata per avere dei cori, così non sarà necessario avere con me dei coristi sul palco

EN: Con quale obiettivo salirà sul palco di Vienna, quali sono le sue ambizioni?

Edurne: Fare la miglior performance possibile. Il resto non dipende da noi. Quello che possiamo fare è che tutto sia  perfettamente progettato ed eseguito, e soprattutto che si possa godere al meglio di quei tre minuti così intensi.

EN: Perchè la Spagna fa fatica a raggiungere il podio? Quale può essere la chiave per riuscire a tornare al successo?

Edurne: Non ci sono formule vincenti all’Eurovision, è questa la sua forza, la sua bellezza.

EN: Quali sono i suoi giusti musicali, cosa ascolta di solito?

Edurne: Ascolto ogni tipo di musica, dalla classica al rock, ma la mia ispirazione, quello che mi piace di più sono la musica internazionale e le grandi voci femminili: Beyonce e Pink sono le mie preferite.

EN: Quali sono le sue canzoni eurovisive preferite, sia spagnole che internazionali?

Edurne: Non ce n’è una particolare, ogni anno ce ne sono diverse. Ciò che mi piace invece è quel misto di culture musicali che è la rassegna e la bellezza di poter condividere assieme quella notte magica.

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