Sanremo 2016: l’intervista a Giovanni Caccamo. Eurovision: “Nina Zilli strepitosa su quel palco”

A circa un mese dall’atteso appuntamento con il Festival di Sanremo, dove conosceremo chi rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest 2016, ecco la nostra prima intervista esclusiva di questo nuovo anno appena  arrivato. E’ stato il vincitore nella sezione Nuove Proposte di Sanremo 2015 e lo rivedremo in gara, direttamente tra i Big, nella prossima edizione. Parliamo naturalmente di Giovanni Caccamo che ci ha dedicato un po’ del suo (poco) tempo libero per rispondere a diverse domande…

Giovanni Caccamo

Giovanni Caccamo – Photo Credits: Sugar

EN – Ciao Giovanni, intanto grazie per ver accettato la nostra intervista. Sei passato in un anno dai “Live at Home Concert”, i concerti a domicilio (a proposito, vuoi spiegare bene ai lettori in cosa consistono) alla vittoria fra le Nuove Proposte di Sanremo (con terzo posto come autore fra i big) al debutto nei Big. Come è cambiata la tua vita in così poco tempo?

Giovanni – Umanamente sono sempre lo stesso, con un bagaglio enorme di felicità per gli obiettivi raggiunti dopo anni di gavetta. I “Live at Home” sono concerti nelle case private o luoghi d’arte con i quali ho iniziato a esibirmi e che mi piace tuttora proporre in occasioni speciali, per sottolineare il mio rapporto diretto con il pubblico. È partito tutto da lì, quando non avevo possibilità per organizzare un tour vero e proprio…

EN –  Hai cominciato al fianco di Battiato, come polistrumentista, sei passato anche velocemente da X-Factor. Cosa hai portato via da queste tue esperienze?

Giovanni – Il rapporto con Battiato è una presenza costante e preziosa nella mia vita. Averlo ospite nel mio album di debutto “Qui Per Te” è stato un dono enorme. L’esperienza a X-Factor è stato poco più di un provino, non sono mai entrato in gara nel programma ma mi ha dato lo stimolo per iniziare a scrivere.

EN – Come è nata la collaborazione con Deborah Iurato e come è nata la scelta di presentare un brano per Sanremo? Fra l’altro siete della stessa provincia, sarà un orgoglio in più…

Giovanni – La collaborazione nasce da un’amicizia importante, ci siamo conosciuti a Milano due anni fa: le stesse origini e la passione per la musica ci hanno uniti subito. La scorsa estate ho scritto per lei il brano “Da Sola” e, dopo mesi al pianoforte, la sua voce mi è sembrata la scelta perfetta per interpretare “Via Da Qui” scritta da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro.

Giovanni Caccamo

Giovanni Caccamo – Photo Credits: Sugar

EN – Il vincitore di Sanremo rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest 2016. Conosci già questa manifestazione che, tra l’altro, ha visto protagonista (con un ottimo secondo posto) anche un tuo “compagno di etichetta”, Raphael Gualazzi? Ti è mai capitato di seguirlo dal nostro ritorno nel 2011 ad oggi? Se si, puoi dirci quali sono stati i rappresentanti italiani che più hai apprezzato?

Giovanni – Sì conosco l’Eurovision e mi ha sempre divertito seguirlo in TV! Fra i concorrenti italiani ho apprezzato il già citato Gualazzi ma anche Nina Zilli… strepitosa su quel palco!

EN – Il tuo sound è attualmente molto di moda in Europa. Perché in Italia a tuo dire non ha ancora preso del tutto piede?

Giovanni – Ognuno ha il proprio sound che deve rispecchiare l’essenza dei brani. I generi musicali rischiano di essere un limite, l’importante è andare avanti con il proprio percorso artistico.

EN – Sei stato scoperto e hai aperto i concerti di Franco Battiato… il cantautore che nel 1984 rappresentò l’Italia all’Eurovision Song Contest con Alice e la bellissima “I treni di Tozeur” arrivando quinti e facendosi apprezzare in tutta Europa. Ti piacerebbe cavalcare lo stesso palco che ogni anno raccoglie oltre 200 milioni di telespettatori, magari in coppia con la tua compagna di viaggio sanremese Deborah Iurato? E’ una esperienza che ti piacerebbe provare, diventando così un trampolino di lancio per farsi conoscere dal grande pubblico europeo (e non solo) o preferiresti per ora limitare la promozione al mercato discografico italiano?

Giovanni – Sarebbe un grandissimo onore, ovvio! Mi piacerebbe fosse l’inizio di una carriera all’estero! Dividere quel palco con Deborah sarebbe un altro momento importante della nostra amicizia made in Sicilia!

EN – Chiudiamo questa intervista lasciandoti libero spazio, per raccontarci un aneddoto personale o un sogno che vorresti realizzare in un futuro non troppo lontano…

Giovanni – Mi piacerebbe raggiungere un pubblico sempre più ampio con il mio nuovo album in uscita a febbraio 2016 e in futuro, chissà, magari realizzarne uno solo piano/voce. In attesa di abbracciarvi al Festival di Sanremo… un saluto a tutti gli amici di Eurofestival News!!!

Grazie a Giovanni Caccamo per il tempo dedicatoci e ricambieremo il saluto dal vivo direttamente al prossimo Festival di Sanremo, che non mancheremo di seguire con notizie e approfondimenti giorno per giorno, in attesa di scoprire chi sarà a rappresentarci a Stoccolma, sul palco dell’evento musicale più seguito al mondo.

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4 Risposte

  1. gunnardeckare ha detto:

    Grazie per la risposta. Perché gli italiani non sulla canzone? Tutti gli altri paesi hanno dato punti.
    Mi piace Eurofestival news!

    • Ciao Gunnar, siamo felici che ti piaccia Eurofestival News!

      Non so perché l’Italia fu l’unico paese a non dare punti ad “Euphoria”. Ad esempio io la votai, ma arrivò “solo” ottava nel nostro televoto quell’anno (molto influenzato dalla diaspora dato che per l’Italia l’Eurovision nel 2012 era uno spettacolo “nuovo” vista la lunga assenza). Probabilmente con il voto della giuria il pezzo è arrivato giusto a un passo dalla top 10 e di conseguenza non ha ottenuto punti, ma non penso ci sia qualcosa di strano dietro, anche se sì, essere gli unici a non votare per un pezzo è particolare senza dubbio!

  2. Gunnar ha detto:

    Il brano Euphoria dell’artista Loreen ha vinto la finale nel 2012, di gran lunga. Ha ricevuto punteggi di tutti i paesi, tranne l’Italia. Perché?
    (sorry for poor italian)

    • Ciao Gunnar,
      innanzitutto il tuo italiano non è affatto povero, anzi, direi che la domanda posta è perfetta!

      La domanda che ci poni è diretta a noi o all’artista?