Sanremo 2017, intervista a Michele Bravi: “L’Eurovision? Intanto mi godo il presente, per scaramanzia…”

Fra un impegno e l’altro di Sanremo, abbiamo l’occasione di intervistare una delle rivelazioni di questa edizione, il cantante umbro (nativo di Città di Castello, in provincia di Perugia) Michele Bravi, che parla del suo album, della sua prima performance e anche dell’Eurovision. L’intervista è stata realizzata in collaborazione con il quotidiano online umbro www.lanotiziaquotidiana.it.

Lei è a Sanremo già da qualche giorno. Che effetto le fa il festival e cantare con l’orchestra. Che clima ha trovato fra gli artisti e coi musicisti.

Ho un rispetto assoluto per il Festival… se penso che su quel palco prima di me, si sono esibiti alcuni dei più grandi artisti italiani mi mette ancora soggezione. Sono onorato della possibilità che mi è stata data. La prima volta che ho provato con l’orchestra, l’emozione è stata cosi grande che non trovo parole per raccontarla…. Ti senti immerso nel suono, è ciò che ogni cantante desidera.

Posso parlarvi della mia esperienza e dico che mi sono sentito sostenuto dagli orchestrali, come se mi accompagnassero per mano nella performance e volessero aiutarmi a rendere il tutto perfetto.

La sua canzone porta firme importanti: l’anno scorso valsero il secondo posto e in passato Abbate è stata autrice anche di Roma-Bangkok. Cosa precisamente l’ha fatta innamorare di questo testo

Questa canzone è stata scritta dopo lunghe chiacchierate con Federica… stavo attraversando un periodo non semplicissimo e come si fa con gli amici, ho parlato con lei a lungo.

Il Diario degli errori nasce così e quando l’ho ascoltato la prima volta, sono bastati pochi versi (per me questa canzone è una poesia) e sono scoppiato a piangere… le emozioni hanno preso il sopravvento… ero io… in musica… io in un respiro musicale….è stata perfetta da subito, non ho voluto cambiare nulla.

Il 24 febbraio esce Anime di Carta, il suo nuovo album. Ce ne può parlare? Che Michele Bravi troveremo rispetto anche alle ultime esperienze? 

Questo sarà un disco di riflessione dove mi metto completamente a nudo. Sono tornato a cantare in italiano e questo mi ha dato la possibilità di togliere ogni filtro tra me e la musica. Mi sento di dire che questo album rappresenta la mia storia, racconta quello che Michele Bravi è oggi.

Il  regolamento del Festival di Sanremo prevede per il vincitore la possibilità, qualora lo voglia, di rappresentare l’Italia al prossimo Eurovision Song Contest. Lei andrebbe, nel caso? 

Mi piace vivere nel presente. Voglio godermi a pieno questa settimana senza fare troppi progetti futuri… un po’ anche per scaramanzia!

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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

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