Eurovision 2017, intervista a Claudia Faniello: “L’Italia è nel mio sangue e nel mio cuore”


Fra un impegno e l’altro in vista della sua partecipazione eurovisiva, Claudia Faniello, l’interprete che rappresenterà Malta con il brano “Breathlessly” si è concessa ad Eurofestival News. Ecco cosa è venuto fuori dal nostro colloquio con lei.

Prima di tutto, sappiamo che tu e tuo fratello Fabrizio avete origini italiane…

Esattamente, mio padre era nato a Salerno ma ha vissuto per gran parte della sua vita a Torino (il fratello Fabrizio è stato anche calciatore nelle giovanili granata ndr). Quando posso vengo in Italia, adoro tutto di quella terra.

Come si è sviluppata la tua carriera?

Ho cominciato a cantare giovanissima, partecipando al Malta Song for Europe che per me è stato un grande trampolino. Tutto è partito da lì e la mia carriera si è sviluppata attorno al mondo eurovisivo. Ho anche un mio progetto con una band e mi esibisco solista.

Hai conquistato il biglietto per l’Eurovision al nono tentativo. Quali sono ora le tue sensazioni? Hai chiesto consiglio a Fabrizio?

Queste nove partecipazioni alla semifinale mi sono servite per fare tantissima esperienza già per mio conto, ma ovviamente Fabrizio mi è stato di aiuto con la sua, di esperienza, così come ho appreso molto da coloro che hanno rappresentato Malta prima di me. Non si smette mai di imparare dagli altri.

Pensi che sia arrivato il momento per Malta di tornare ad avere un pezzo in maltese? L’ultimo è stato nel 1972, ma stavolta ci siamo andati molto vicini…

Non credo ci sia una formula per l’Eurovision. Le statistiche dicono che le canzoni in inglese hanno migliori risultati rispetto a quelle in lingue diverse, ma non c’è nulla di scolpito sulla pietra. Penso conti la canzone, prima della lingua. Malta ha due lingue ufficiali e deve essere la gente a scegliere.

La sua canzone subirà un revamping?

Ci saranno alcuni piccoli cambiamenti, quel che basta per non perdere l’emozione che trasmette.

Malta ha vinto ed ospitato per due volte lo Junior Eurovision ma non ha mai vinto l’Eurovision. Pensi che sia più difficile per via del fatto che sia un piccolo paese?

Se si ha una buona canzone che piace all’Europa non è difficile. Ma certamente, siamo un paese piccolo, dobbiamo lottare maggiormente perché mi sono accorta di come una stessa canzone può avere grande popolarità se portata da alcuni paesi, mentre se è in rappresentanza di altri non gode della stessa attenzione. Ma alla fine credo che la canzone migliore vince sempre, quei tre minuti sul palco sono magici!

Qual è la tua relazione con la musica italiana?

Adoro la musica italiana e i cantanti italiani. Non dimentico mai il sangue italiano che scorre nelle mie vene. Molta gente qui a Malta ama la musica italiana, del resto, avete artisti eccezionali. Avrei voluto duettare con Mia Martini, fosse stata ancora fra noi.

Stai lavorando ad un tour per promuovere la canzone? Verrai anche in Italia?

Ci stiamo ancora lavorando, ma se potrò scegliere, certo l’Italia sarà fra le mie priorità.

Quali sono le tue canzoni eurovisive maltesi preferite?

More than love” (Chris& Moira, 1994), “Vertigo” (Olivia Lewis, 2007) e naturalmente… la mia!

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