Eurovision 2017, intervista a Lucie Jones: “Voglio emozionarvi”


Non solo cantante, ma ex modella e anche attrice sia nei musical che in alcune produzioni televisive. Lucie Jones, 27 anni, gallese, rappresenterà il Regno Unito a Kiev direttamente nella finale dell’Eurovision Song Contest di sabato 13 maggio (visto che la BBC, come le tv di Italia, Francia, Spagna e Germania è componente del ristretto gruppo dei ‘big 5′, Paesi fondatori e maggiori contribuenti dell’EBU e dunque gode di questo privilegio).

L’abbiamo raggiunta e intervistata proprio a poche settimane dal grande impegno “eurovisivo”.

Lucie Jones

La giovane britannica che ha già affrontato alcuni eventi pre-eurovisivi è conscia del momento importante per la sua carriera: “Ho già fatto molte esperienze, sono stata molto fortunata – dice – ma questa dell’Eurovision è l’occasione della vita e io adoro questa rassegna, non vedo l’ora di cantare nella finale”.

Sul palco, porterà l’esperienza maturata anche nella sesta edizione di X Factor UK (la stessa dei Jedward): “Mi porto dietro la consapevolezza che è questa la mia strada, il mio X Factor appunto e una esperienza nell’esibirsi su palchi di show televisivi quale è l’Eurovision, sono certa che mi tornerà utile.

I Jedward a dire il vero non li ho ancora sentiti, ma credo che prima della sera finale ci farò una chiacchierata: del resto loro sanno bene come affrontare l’Eurovision!”

Lucie Jones potrà godere anche di un supporto speciale, quello di Emmelie De Forest, vincitrice dell’edizione 2013, che ha firmato insieme ai The Treatment la sua canzone: “Never give up on you“.

“Ci siamo incontrate a gennaio, subito dopo la finale nazionale britannica – racconta – e mi ha dato il suo sostegno. Sono una sua grande fan e per me è un onore cantare una sua canzone”.

Di certo c’è che andrà sul palco senza pensare né ai pessimi risultati del suo Paese né ad eventuali ricadute che potrebbero avere recenti eventi politici come la Brexit: “E’ vero siamo andati abbastanza male negli ultimi anni, ma adesso sento che c’è una bella atmosfera, molto differente – dice Lucie Jones – Sono veramente molto eccitata.

Penso soltanto alla finale è quello il mio obiettivo e del resto non mi interessa. E onestamente io non credo al voto politico, come sento dire da tanta gente, che si preoccupa di questo. Ho una canzone straordinaria, emozionante, che non vedo l’ora di eseguire sul palco dell’Eurovision. Sono concentrata solo su questo”.

Peraltro, è proprio gallese l’ultimo podio britannico, quello di Jessica Garlick nel 2002. Quando infine le si chiede un giudizio su quale sia la migliore canzone eurovisiva di sempre, non ha dubbi: “Shady Lady, di Ani Lorak, dell’Ucraina! Davvero eccezionale”.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

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