Eurovision 2017: i promossi e bocciati di questa edizione


Anche questa edizione dell’Eurovision Song Contest è stata archiviata ed è possibile tirare le somme su quello che ha funzionato meglio e quello un po’ meno, anche sul fronte Rai.

Invasione di palco Eurovision 2017

Promossa l’organizzazione dell’evento in casa Ucraina. Tra le varie comunicazioni di ritardi nella fase di realizzazione dei mesi scorsi, c’era chi temeva sarebbe stato un Eurovision disastroso.

Per fortuna, l’organizzazione si è rivelata ancora una volta quasi perfetta e lo spettacolo che ne è uscito – televisivamente parlando – è stato come sempre godibilissimo e anche con qualche sorpresa (come l’invasione di palco da parte di un fan probabilmente un po’ “su di giri”).

Bocciata su tutti i fronti anche per questa edizione, la scelta di insistere nel mandare in onda i tweet degli utenti durante le varie esibizioni. Scelta fastidiosa applicata solo dalla Rai tra le tv pubbliche che trasmettono l’evento e che continua ad essere controproducente, sicuramente anche in termini di ascolti.

Dopo le critiche piovute anche su questo punto nei confronti di Rai4, l’ammiraglia Rai è corsa ai ripari, riducendo drasticamente il numero di tweet proposti in sovraimpressione, con una selezione un pochino più attenta. Ma sicuramente non basta e ci auguriamo presto si decida di abolirli definitivamente.

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Promossa la speciale anteprima e la diretta dell’evento trasmessi su Rai1. L’impegno della rete e, va detto, del suo direttore Andrea Fabiano, ha portato i suoi frutti.

L’anteprima che ha accompagnato il pubblico di Rai1 (e del TG1) fino alle 21 è stata sicuramente molto più curata di quella del 2016 e gli spettatori hanno apprezzato (ospitare poi Tonina Torrielli, nostra rappresentante nella prima edizione del 1956, è stato un bel regalo per i fan e il pubblico tutto) così come hanno apprezzato la novità del doppio audio (con cui scegliere se ascoltare o meno l’evento in lingua originale).

Migliorato nettamente anche il commento, dove si è notata una maggiore preparazione (anche se i due commentatori si sono dimenticati di comunicare i nomi dei giurati italiani, come prevede il regolamento della manifestazione).

Finalmente c’è stata una promozione seria e degna della finale dell’Eurovision, con spot tv curati, trasmessi in orari strategici e ospitate/interventi nei principali programmi di Rai1 (sperando che presto i conduttori Rai imparino anche a pronunciare correttamente il nome dell’evento).

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In conclusione, da una parte abbiamo avuto un netto miglioramento sul fronte di promozione, commento e impegno (Rai1), su cui non possiamo che essere felici – sperando si continui così anche in futuro – dall’altra un peggioramento su tutti i fronti per quanto riguarda Rai4 (commentatori confermati all’ultimo momento e anche per questo poco preparati; diretta su Radio 2 Rai delle semifinali saltata perché si è optato per un commentatore di un network radiofonico privato; pochi spot e annunci con errori; tweet in alcuni casi al limite dell’offensivo…).

Finalmente l’Eurovision sta cominciando ad entrare nelle abitudini degli italiani, con un ottimo riscontro innanzitutto tra i giovanissimi (+110% su target 15-24 anni e un +89% su target 24-34 anni rispetto alla media di Rai1, qui tutti i dati nel dettaglio) e con una generale crescita negli ascolti, che è ormai un felice trend dal 2011 – data del nostro ritorno in gara – ad oggi.

Gli unici miglioramenti possibili sono tutti naturalmente in casa Rai (l’evento di per sé è e continua ad essere all’avanguardia, perfettibile forse – e in parte – sul fronte del sistema di voto), su cui non serve né una bacchetta magica né nessun investimento particolare, ma solo un po’ più di attenzione…

continuare con lo stesso impegno promozionale di Rai1 di quest’anno anche per le future edizioni (e su cui Rai4 potrebbe trarre ottimi spunti di riflessione);

scegliere unoSTILE” di commento, non tanto “CHI” deve commentarlo. Qualcuno che sia semplicemente capace di raccontare l’evento (e spiegarlo) in modo pulito, come fatto ad esempio nel 2012 e nel 2013 su Rai5 (ad oggi probabilmente il miglior commento mai realizzato e questo, come scritto, indistintamente da CHI c’è dall’altra parte del microfono).

Buttarla sul ridicolizzare la presenza scenica di uno o l’altro artista in gara o commenti superficiali sull’outfit non porta da nessuna parte, mentre si potrebbero sfruttare i secondi di presentazione di ogni partecipante in gara per raccontare la storia artistica o eventuali curiosità/aneddoti di chi sta per salire sul palco.

eliminare i tweet in sovraimpressione durante la diretta. Se qualcuno pensa che sia questo il modo migliore per coinvolgere il telespettatore, sbaglia di grosso. Twitter nel Prime Time è da sempre fonte di commenti e interazioni su tutti i programmi tv in onda, molti dei quali prodotti da utenti che la tv nemmeno la accendono. E soprattutto, non serve a scalare la classifica degli hashtag più utilizzati: anche negli anni in cui i tweet non venivano mostrati su schermo, gli hashtag ufficiali hanno sempre raggiunto la vetta.

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A dimostrazione di tutto questo, basta tornare indietro nel recente 2015, quando Rai4 decise all’ultimo momento di non trasmettere la semifinale del 19 maggio in diretta e ottenendo lo stesso decine di migliaia di tweet per l’hashtag #ESCita, che arrivò al primo posto delle Tendenze Italia del noto social network, superando anche programmi ben noti della tv generalista del martedì sera, ma soprattutto toccando la terza posizione tra le Tendenze Twitter a livello globale (come riportato nelle immagini poco sopra)!

Non bisogna poi dimenticare che L’Eurovision è un evento ormai globale, la cui trasmissione passa anche da satellite (grazie alle tante tv che lo ritrasmettono) ma soprattutto dal live streaming offerto sulla piattaforma Youtube (quest’anno in 4 milioni a livello internazionale, nei Paesi dove è stata abilitata la trasmissione da parte dell’EBU), dove è possibile seguirlo senza distrazioni (tweet o commenti inopportuni) e già scelta da milioni di persone a livello mondiale.

Gli ultimi dati GlobalWebIndex parlano chiaro: oltre l’11% degli italiani guarda sulla propria tv contenuti in streaming (Youtube e Netflix in primis) e oltre il 17% possiede in casa una Smart TV connessa ad internet (dati in crescita esponenziale di anno in anno).

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Da qui la necessità di far bene ed evitare il rischio concreto di perdere telespettatori che possono facilmente migrare su altre piattaforme.

E perché dunque non togliere dalla diretta tutti quei tweet e limitarsi a lasciare in sovraimpressione solo l’hashtag ufficiale dell’evento (come già fanno con successo le tv concorrenti nei loro programmi), permettendo al telespettatore di godersi anche l’alta definizione offerta da Rai1, senza distrazioni e senza dover cambiare canale o piattaforma?

Al prossimo Eurovision Song Contest.


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23 Risposte

  1. marcos ha detto:

    Alessandro Cattelan sarebbe Il presentatore ideale per l’Esc qui in Italia.

  2. Alessandro ha detto:

    Alessandro Cattelan potrebbe essere un buon commentatore della serata del prossimo anno.

  3. Pierluigi ha detto:

    Io vado un po’ controcorrente e dico che i tweet non mi sono troppo dispiaciuti, anche perché mostrati solo ogni tanto. Sentire 26 canzoni di fila senza pause è un po’ pesante per chi non è un fan accanito e i tweet erano divertenti, non c’è bisogno di prendere l’ESC troppo sul serio secondo me. Anche perché i tweet mandati in onda nella finale non erano offensivi a differenza di quello della BBC su Gabbani

  4. Franck ha detto:

    Siccome non vivo in Europa, non ho nessuna idea di come sono i commentari live dei commentatori della RAI o di altre televisioni europeane, ma devo dire che mi mancano molto i commenti sulla trasmissione di Youtube con la quele ho seguito l’Eurovision. Non è cosi noioso, ma ci manca definitivamente qualcosa per certo.
    L’EBU dovrebbe scegliere un paio di commentatori almeno in inglese per la trasmissione ufficiale sull’Internet.

  5. franco ha detto:

    Vorrei dirvi comunque, smettetela di dire che Sobral ha vinto per problemi di salute; non è vero. Nel 2015 c era una ragazza sulla sedia a rotelle ed è arrivata tra le ultime nella finale.

  6. pointless_nostalgic ha detto:

    Secondo me la Rai ha fatto molto molto bene per la finale. Ho seguito le due semifinali in audio originale, mentre la finale l’ho seguita col commento italiano e mi è piaciuto. Federico Russo era prontissimo e preparato, è stato leggero e preciso. Insinna ha fatto il suo, ma con grazia – se pensiamo a quello che dicono i commentatori inglesi…
    Bene così

    Tra i bocciati della delegazione, però, permettetemi di mettere, a malincuore, proprio Francesco Gabbani. Fin dalla prima prova resa pubblica – l’ho commentata proprio qui, forse unica voce fuori dal coro – è stato chiaro che la performance non era all’altezza. Troppe “faccette”, troppa enfasi: il tutto ha portato a una perdita di controllo vocale, di dinamica e ha fatto sì che la canzone non emergesse con il suo reale contenuto, ma risultasse solo una clownerie – la prova in finale è stata migliore, ma la traccia era segnata ormai.

  7. Mattia ha detto:

    A me è piaciuto molto che Insinna “traducesse” i testi delle canzoni in gara. Non so se lo fanno anche altrove, ma piuttosto che sentirmi dire quanti anni ha il cantante, preferisco sapere cosa canterà. Molto preparato Federico Russo, dei due era quello che dava le info sugli artisti e sulla competizione in generale. Migliorabile la gestione della fase finale, quando annunciavano i voti sembravano due capitati lì per caso. Totalmente disastroso invece il fronte Rai4. Il commento peggiore in assoluto da quando è tornato l’ESC in Italia. Delogu completamente in bambola, e Passoni che aveva una pronuncia così fastidiosa che a un certo punto sono passato a guardare quella in Inglese. Spero non siano riconfermati e che torni la Gentile l’anno prossimo.

    • pointless_nostalgic ha detto:

      Era quello che faceva Ettore Andenna :) se riesci a recuperare una telecronaca del 1993 o del 1997 facci caso: nei tempi della cartolina ti raccontava chi era il cantante, quale era il suo percorso, di cosa parlava la canzone e di che stile era. Un maestro davvero :)

  8. ForestOne ha detto:

    Scusate, mi spiegate ‘sta scemenza della: “diretta su Radio 2 Rai delle semifinali saltata perché si è optato per un commentatore di un network radiofonico privato”?
    Cioè?
    Radio2 cancella la diretta perchè al commento tv c’è Diego Passoni di Radio DeeJay… e invece non ha da ridire e manda in onda la finale che in tv è condotta da Federico Russo… DI RADIO DEEJAY?!?!

  9. Fabio ha detto:

    Concordo al 101%! Purtroppo le uniche lamentele che si possono fare sono tutte sul fronte Rai. Per il resto l’evento è stato straordinario come ogni anno.

    Quello che ci tengo a sottolineare è che sono stato tra quelli che ha seguito tutte e tre le serate su Youtube (ad eccezione ovviamente dell’anteprima su Rai1, che quest’anno tutto sommato meritava di essere seguita) e da quello che ho potuto capire leggendo sui social tweet e messaggi Facebook, non solo l’unico, anzi!

    Quindi pienamente con voi su questo fronte: ormai Youtube lo puoi avere su pc quanto su una semplice tv e con le connessioni broadband sempre migliori che abbiamo di anno in anno, è sempre più facile perdere telespettatori e in un evento del genere, ancora di più (ho visto tutto su Smart TV HD e la qualità dello streaming era straordinaria)!

    Cara Mamma Rai, prossima volta, fai le cose per bene, perché il pubblico ormai può cambiare canale o seguire la diretta via streaming, e se gli proponi un commento inutile come quello su Rai4, ti dice CIAO e tu dici CIAO a tanti telespettatori e tanti introiti pubblicitari!

    • Pierluigi ha detto:

      Ma in realtà l’articolo (e io sono molto d’accordo) dice che il commento di Rai 1 è stato ottimo quindi non vedo perché si debba criticare la Rai a tutti i costi

  10. marcos ha detto:

    Sono d’accordo, quest’anno la Rai si è messa d’impegno e si è visto. Resta appunto il problema dei tweet sperando siano aboliti dal prossimo anno.
    Però penso che un pochino conti anche “chi” sta dietro al microfono per il commento. Insinna è simpatico, ma parla veramente troppo e troppo in fretta, spesso sovrapponendosi a Russo. Non lo trovo adatto per questo ruolo. In ogni caso penso che sia meglio una sola persona al timone.
    L’anno prossimo si potrebbe fare ancora meglio sul fronte della promozione. Il pubblico va “scaldato” qualche settimana prima. Ne dico una ….ideali, secondo me, sarebbero delle brevissime strisce quotidiane di 2 o 3 minuti, di sera, per fare sentire i frame dei brani in gara e incuriosire un po sugli artisti che si vedranno sul palco (su una quarantina di canzoni ce ne sarebbe di materiale). Penso che poi ne gioverebbe in termini di audience.

  11. Simonetta ha detto:

    Alleamoci con gli altri paesi del Mediterraneo. L’anno prossimo vedrei bene Nek, la Pausini, Eros o Ferro in gara.

    • Vito Rossi ha detto:

      Temo che, dopo la bruttissima mazzata di quest’anno, l’ESC in Italia subirà la disaffezione di molti. Vedersi costantemente maltrattati da giurie “tecniche” che tali non sono, specialmente da quelle di paesi confinanti, e ritrovarsi vittime di veri e propri tatticismi non è certamente piacevole!

  12. puntadipenna ha detto:

    Buon pomeriggio, quoto la questione Twitter. Non lo fanno le altre tv e non si fa torto ad utente alcuno. Così come do 5,5 alla nostra conduzione RAI, che in questi casi avrebbe dovuto limitarsi a dare le info riguardanti artisti e manifestazione e non a lanciarsi in battute che facevano ridere solo una volta su 10 (tirata d’orecchi a Insinna).

    Molto bene l’organizzazione e l’aver fatto esibire 26 artisti in 2h10′, cosa da cui Sanremo deve imparare. Alle 23:10 già si andava verso le votazioni e non ad attendere l’ottavo concorrente in gara.
    D’altronde si deve dare spazio alla musica e non al protagonismo di conduttori ed ospiti.

    Manifestazione live su YouTube: voto 10! Anche questa è una cosa che il Festival si sogna, ma per varie ragioni in cui bisogna includere la RAI.

    Peccato per il 6o posto e l’incapacità di avere appeal con le altre giurie. Il pubblico estero non ci ha premiato a dovere, amen!

  13. Rryl ha detto:

    Personalmente non ho gradito il commento dell’evento dei due presentatori Rai. Hanno fortnito poche informazioni sui concorrenti (oltre a fornirne di errate sull’evento in generale) e spesso si sono lasciati andare a battute che mi sono apparse forzate nel contesto, ma forse sono io a non capire il loro umorismo.
    L’anno prossimo seguirò il commento con la traccia audia originale :D

    PS. Mi hanno fatto tenerezza i nostri commentatori quando si sono trovati davanti al voto delle giurie di qualità. Capisco che l’Italia era favorita ed è stata una sorpresa sentire tanti “12” piovere sulla canzone del Portogallo, ma forse qualcuno doveva fargli presente quanto siano importanti – ai fini della classifica finale – le “alleanze” tra nazioni.

    • Staff ha detto:

      Concordiamo con te, ma abbiamo comunque notato un netto miglioramento rispetto al commento del 2016, quindi abbiamo voluto segnalarlo. ;)

    • franco ha detto:

      Ma basta con ste alleanze; nel 2015 abbiamo stravinto al televoto con Il Volo…

    • Luca Lombardi ha detto:

      Alleanze con il Portogallo che non si è mai filato nessuno? Seriamente? Ma dai, facciamo i seri. Il Portogallo che fino a quest’anno faceva fatica a qualificarsi anche con canzoni buone ora si ritrova con gli alleati. Ma davvero fate?

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