Salvador Sobral è il re di Itunes, poi Blanche. Bene Francesco Gabbani


A dispetto delle attese, Salvador Sobral e la sua “Amar pelos dois” sono i dominatori assoluti anche dei download su iTunes. Come abbiamo detto più volte, la classifica digitale rappresenta solo una fetta del reale riscontro discografico, che si avrà fra un paio di settimane quando alcune di queste canzoni entreranno anche nelle classifiche ufficiali degli istituti fonografici, che mettono insieme i download da tutti i supporti digitali, le vendite fisiche e ormai in moltissimi casi anche i passaggi in streaming.

iTunes fornisce quindi un dato parziale del riscontro, ma essendo di fatto quello più ‘a caldo’ è senz’altro un ottimo indicatore su come andranno le cose poi in maniera più ampia.

Ricordiamo inoltre che i brani sono disponibili in tutto il mondo grazie alla major che li distribuisce in blocco, ma radiofonicamente alcuni escono anche tramite le rispettive etichette.

Salvador Sobral (@EBU Andreas Putting)

Il termometro ci dice dunque che il cantante portoghese ha sbancato l’Europa e nel mondo lusofono (quattro paesi extraeuropei di lingua portoghese): primo posto in Portogallo, Finlandia, Grecia, Kyrgizistan, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Azerbaigian, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera, Ucraina.

Secondo posto in Austria, Belgio, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Slovenia e Capoverde. Terzo in Mozambico, quarto a Malta, quinto in Bielorussia ed Israele, sesto in Ungheria, nono in Irlanda, Slovacchia e Macao; undicesimo in Italia, dodicesimo nel Regno Unito (risultato abbastanza insolito per un brano portoghese).

Poi ancora 20 ad Honk Kong, 23 in Australia e Repubblica Ceca, 26 in Cambogia e Russia, 30 in Armenia e Colombia e poi in classifica in Turchia, Brasile, Nuova Zelanda, Sudafrica, Taiwan, Canada.

Sobral, come già successo in patria nella classifica ufficiale, piazza nelle charts anche l’album dell’anno scorso “Excuse me”: primo posto in Portogallo e Spagna, secondo il Finlandia e Norvegia, terzo il Lussemburgo, Polonia e Slovenia, quarto in Austria, Belgio, Paesi Bassi, Svezia e Svizzera, quinto in Danimarca e Germania,  ottavo in Azerbaigian, decimo in Italia, poi 11 ad Hong Kong, 12 Cipro e Francia, 14 Russia, 15 Bulgaria e Lituania, 27 Estonia, 31 Brasile, 33 Regno Unito e in classifica anche in Australia, Turchia e Irlanda.

Medio riscontro in Europa per “Occidentali’s Karma” che comunque aveva già avuto un percorso prima della rassegna subito dopo la vittoria di Sanremo, entrando nelle radio di mezza Europa e diventando il video più visto della storia eurovisiva.

Sommando le due situazioni, il brano – nelle due versioni –  a parte il primo posto in Italia, è in classifica al terzo posto a Malta, al quarto in Svizzera, al settimo in Svezia, all’ottavo in Spagna e Finlandia.

Poi 13 Ucraina, 19 Norvegia,20 Austria, 24 Paesi Bassi, 29 Germania ed inoltre in Lussemburgo, Grecia, Polonia, Belgio, Francia,  Irlanda, Malta, Danimarca, Regno Unito, Portogallo, Danimarca, Russia, Estonia e Cipro. L’album di GabbaniMagellano” primo in Italia nella versione classica è uscito in versione internazionale come “Magellan”: posizione più alta la 16 in Svezia, quindi 24 Svizzera, 32 Spagna e in classifica in Germania, Austria e Belgio.

Come prevedibile visto il sound moderno, l’altro brano di successo dell’edizione è “City Lights” di Blanche, uscito anche in Italia in singolo: primo in Belgio, Austria ed Estonia, secondo in Armenia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Svezia, terzo in Lituania, Germania, Grecia, Svizzera, Finlandia, quarto in Norvegia e Svizzera, sesto in Romania, settimo in Portogallo, ottavo in Ungheria, nono in Spagna, decimo in Danimarca.

Quindi posizione 11 in Ucraina, 12 Francia, 15 Irlanda, 16 Regno Unito, 21 Repubblica Ceca, 30 Slovacchia e a seguire Australia, Italia (57), Russia, Turchia, Israele, Lettonia, Cambogia, Slovenia, Russia, Cipro e Malta.

Degli altri, i tre brani di maggior successo sono nell’ordine “I can’t go on” di Robin Bengtsson (2 in Svezia e Ucraina, 4 Lituania, 7 Polonia, 10 Belgio, 12 Spagna e Norvegia, 24 Danimarca, 20 Germania poi altri 16 piazzamenti col picco del 23 in Svizzera, 79 in Italia); “Grab the moment” di JOWST (primo in Norvegia, secondo in Lituania, quinto in Estonia poi in classifica in 21 paesi col picco del 18 in Ungheria, 140 in Italia) e “Origo” di Joci Papai (2 in Ungheria, 3 in Bielorussia ed Estonia, 5 Lituania, 12 Romania, 19 Svezia e Ucraina più altri 22 paesi col picco del 21 in Moldavia, Italia 193).

A sorpresa (ma non troppo) “Hey Mamma” dei moldavi SunStroke Project è numero 3 in Guatemala (!), 4 in Belgio, 5 in Svezia, 6 in Estonia, 7 in Germania e Grecia, 8 in Norvegia e Austria, 11 in Polonia, poi 16 in Svizzera, 17 in Spagna, Danimarca e Ucraina, 20 in Moldavia e nei Paesi Bassi più altri 9 paesi fra cui l’Italia dove sono alla 31 (è la canzone meglio piazzata dopo Sobral).

Kristian Kostov (@EBU Andreas Putting)

Big 5 e Ucraina.  Fra le altre grandi, bene solo la francese Alma, che curiosamente ha il suo picco non in Francia, dove è quinta, ma in Armenia (terza). Poi posizione 6 in Bulgaria, 13 Romania e in classifica in altri 12 paesi. Male l’album d’esordio che si è fermato almeno su Itunes, alla 28 in patria.

Appena discreta la britannica Lucie Jones che ha il picco più altro nel suo Regno Unito, ma alla posizione 16. A seguire altre 13 paesi col picco della 35 in Svezia. Manel si ferma alla 81 in Spagna, Levina alla 16 in Germania  e poi è in altri 5 paesi ma nelle posizioni di rincalzo, gli  O. Torvald alla 20 in ucraina.

Altri da top 10. Per quanto concerne gli altri artisti raggiungono il primo posto in patria gli estoni Koit Toome e Laura e il tirolese Nathan Trent (ma in Bielorussia, mentre in Austria è alla 9, più altri 11 paesi col picco della 35 nei Paesi Bassi).

Terzo posto per le O’G3NE nei Paesi Bassi (poi altri 11 paesi) e Hovig (poi 14 in Svezia  94 a Cipro e altri 9 paesi, Italia 192);  quarto per Demy in Grecia (in classifica in altri 7 paesi); quinto per Dihaj in Bulgaria (più altri 14 paesi fra cui l’Italia, 179); sesto per Ilinca e Alex Florea, ma in Norvegia (poi Romania 8, Danimarca 9 e Paesi Bassi 15 più altri 20 paesi fra cui Italia 121); settimo Norma John in Finlandia (più altri 4 paesi), ottavo per Brendan Murray ma in Estonia (75 in Irlanda). Inoltre va sottolineato che Claudia Faniello è uscita con un EP che ha raggiunto il primo posto in patria e in Slovenia.

Altri in Italia e altri picchi. In ordine di posizione, per gli altri, il peak (dove non indicato è il paese di origine): Kasia Mos 15 in Polonia, Jacques Houdek 22 in Ungheria (più 14 paesi, Italia 150 ma è già nella classifica ufficiale croata al quarto posto), NAVIBand 26 in Bielorussia, Anja Nissen 26 in Danimarca (più altri 5 paesi), Timebelle 19 in Svizzera,  Artsvik 31 (Bielorussia 53, sei paesi complessivi).


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

3 Risposte

  1. HomeTown Italia ha detto:

    Brendan Murray è anche #1 e #19 in Armenia

  2. Franck ha detto:

    Grazie per queste informazioni complete sulle charts mondiali. Molto interessante perche da un’idea dell’influenza diretta e immediata dell’Eurovisione su queste, anche se si limita nel tempo.Non e piu il concorso un mondo separato come si crede spesso.

  3. pointless_nostalgic ha detto:

    Del resto la vittoria del Portogallo è stata larghissima – come già scritto proprio al televoto ha preso punti da tutti gli altri Paesi e il minimo è stato 5 punti – nemmeno Rybak aveva avuto un successo tale.
    Una cosa stupenda :) Non svegliatemi :)

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