L’Eurovision 2017 è costato 18,5 milioni di euro: ecco alcune spese


Svelati i costi nel dettaglio dell’edizione 2017 dell’Eurovision Song Contest. L’analisi arriva dal sistema ProZorro, che in Ucraina controlla le spese pubbliche e dal lavoro dei giornalisti di Channel 24.

Il costo complessivo dell’evento è stato pari a 435.480.332 grivna, ovvero 18.414.260 euro per complessive 500 voci di spesa. Una cifra in linea con la media ma superiore ai 15 milioni che erano stati messi in cantiere. Ecco nel dettaglio alcune voci.

Grande spesa (2.680.256 euro) sul fronte delle luci:

  • 1.101.348 per schermi e proiettori;
  • 1.039.463 euro per la costruzione del palco;
  • 913.564 euro per la produzione audio video;
  • 530.737 euro servizi grafici per i video a led;
  • 529.595 equipaggiamento sonoro.

Il palco dell’Eurovision 2017 (@ EBU Thomas Hanses)

Internet e servizi tecnologici. Anche su questo fronte si è investito parecchio: 271.056 euro per i servizi professionali per l’equipaggiamento dei server; 271.992 euro per i servizi di sicurezza informatica.

I servizi per l’accesso alla rete, la fibra ottica e la telefonia (che ricordiamo, per gli operatori dell’informazione è gratis e quindi a carico dell’organizzazione) sono costati 23.683 euro.

Sul fronte dell’hardware sono stati spesi 42.891 euro a cui vanno aggiunti gli stessi servizi per la sala stampa (computer fissi e portatili, stampanti, monitor e altro, sempre gratis per gli operatori dei media) costati 106.355 euro.

Mobilia e costruzioni. La costruzione di strutture temporanee nel padiglione 1 dell’International Exhibition Center è costato 182.963 euro; i servizi per la preparazione, installazione, operatività e dismissione delle cabine dei commentatori 106.854 euro.

Mobili e attrezzature varie 40.482 euro;mobili per ufficio 34.593 euro; tendoni 78.606 euro; tessuti per gli sfondi 36.328 euro.

Servizi professionali. Il servizio di pubbliche relazioni, che ha fornito informazioni sullo stato della preparazione e sul concorso stesso è costato 327.978 euro; i servizi di intermediazione doganale 67.764 euro;  spese per la rappresentanza e l’assistenza legale 94.869 euro.

Ancora, il compenso al compositore che ha realizzato le musiche di accompagnamento dell’evento 29.597 euro; i servizi per assicurare i controlli sul voting 137.213 ai quali si aggiunge la realizzazione di schede di voto per 35.984 euro.

Formazione e altri servizi preliminari 4.607 euro, servizi di pulizia 29.641 euro.

Sicurezza.  Un fronte sul quale gli ucraini hanno investito molto – per tanti motivi – è quello della sicurezza, nei vari luoghi esterni all’arena e nell’arena stessa.

La spesa generale è stata di 27.747 euro, ai quali vanno aggiunti quelli dell’area della Eurovision Fan Mile 99.824 euro e quella nel perimetro dell’Euroclub, compresa la cerimonia di apertura, per 29.059 euro.

Costi aggiuntivi sono stati quelli della videosorveglianza: 483.225 euro, ai quali si aggiungono 87.256 euro per i metal detector, noleggio e funzionamento di apparecchiature per rilevare oggetti e sostanze vietate per trasportare oggetti nei checkpoint per 86.724 euro.

34.485 euro per i servizi per assicurare la sicurezza delle delegazioni; l’organizzazione dei controlli 29.261 euro; i servizi in generale per il management 14.506 euro.

LEGGI ANCHE: Eurovision Song Contest, i costi e i ricavi

Trasporti e logistica. Sono stati organizzati da società terze dei minibus per trasportare passeggeri e sono costati 102.120 euro, mentre il trasporto su bus è costato 98.576 euro.

Altri 16.941 euro sono stati spesi per i servizi logistici. Questo in aggiunta al trasporto aereo, costato 67.764 euro.

Ospiti. Alla tv ucraina, il compenso di Jamala è costato complessivamente 32.850 euro, il doppio di quanto è stato speso per Ruslana e Onuka messi insieme (rispettivamente 13.121 euro e 1.500 euro. Mentre il red carpet è costato la bellezza di 19.517 euro: si trattava comunque del più lungo di sempre.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

3 Risposte

  1. Alessandro ha detto:

    In Italia con l’ESC andremmo in perdita. Con il Festival di Sanremo spendiamo 16 milioni di euro circa l’anno, ma si guadagna 23 milioni con la pubblicità (grazie alle 5 serate da 10-12 milioni di telespettatori). La finale dell’Eurovision in Italia potrebbe anche ambire intorno a 6-7 milioni di telespettatori (con una buona promozione alle spalle), mentre le semifinali nella rete ammiraglia non credo che farebbero più di 2-2.5 milioni. E come si dovrebbero recuperate 18 milioni di spesa ???

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