Eurovision 2018, RTP al lavoro: prime informazioni su costi, biglietti e locations


Sarà l’Eurovision più economico, ma anche il più creativo“. Gonçalo Reis, amministratore delegato di RTP, la televisione portoghese, parla delle prime mosse già decise in vista dell’edizione 2018 dell’Eurovision, che sarà ospitato come è noto dalla MEO Arena di Lisbona, all’interno del Parco delle Nazioni, l’8, 10 e 12 maggio prossimi. Il costo si aggirerà, secondo quanto emerge, fra 20 e 50 milioni di euro.

Una somma nella media (ricordiamo che Oslo e Dusseldorf, ma anche Helsinki hanno avuto costi similari) che sarà coperta, oltreché col contributo EBU e con uno stanziamento di RTP (235,8 milioni il bilancio di previsione per il 2017), dal municipio di Lisbona, dalla camera del Turismo di Lisbona e da quella portoghese, che in particolare attingerà dal fondo della tassa di soggiorno lo sviluppo del turismo nella località.

Di contro, ci si attendono circa 27.000 visitatori nella sola settimana, con un introito preventivato di 25 milioni di euro. Tirando le somme dunque, la possibilità che si azzerino le spese, con un ricavo, è piuttosto alta. Naturalmente, siamo ancora alla fase delle stime ed è assai probabile che se ne saprà di più non appena i costi saranno realmente quantificati.

A questo proposito, RTP ha commissionato allo studio di consulenza internazionale PricewaterhouseCoopers (PwC), lo stesso che ha già operato per altre edizioni, uno studio sull’impatto economico della rassegna per la città.

Il mondo interconnesso. Quel che è certo che è che l’edizione lusitana, la prima della storia eurovisiva sarà una occasione per celebrare i 500 anni del Paese attraverso i grandi legami che il Portogallo ha col resto del mondo proprio per le sue rotte marine: “Gli oceani possono darci un indizio sul fatto che siamo tutti connessi. Tutto scorre. Attraverso gli oceani, tutti siamo collegati”. Il riferimento ad una società multietnica e multiculturale è evidente. In accordo con RTP, Lisbona “invita tutto il Mondo a celebrare questo desiderio di avvicinarci e restare uniti: questo è il futuro”.

Concorso ecosostenibile. Ed a quanto sembra, sarà raccolta la sfida lanciata subito dopo la vittoria dal Segretario di Stato per l’energia, di organizzare una edizione completamente ecosostenibile. Il parco fotovoltaico da 900 pannelli inaugurato da RTP verrebbe utilizzato per la generazione di energia solare e coprire la spesa energetica di Lisbona 2018, in aggiunta al servizio della città durante la settimana eurovisivo ed alle risorse idriche ottenute da un sistema di raccolta dell’acqua piovana. Insomma, secondo RTP sarà “un concorso, senza eccessi, ma di alta qualità, eleganza e semplicità.”

Euroclub, Eurovillage e cerimonia di apertura. RTP ha ufficialmente confermato di aver prenotato dal 29 aprile al 13 maggio la Praça do Comércio, una grande piazza sulle rive del fiume Tago, nota come Terreiro do Paço, un tempo sede del Palazzo Reale: sarà li che sarà allestito l’Eurovillage. Una location storica, porta della città di Lisbona e dell’Europa, un tempo ingresso dei mercanti in città. Rua Augusta, la principale arteria commerciale della città e l’Arco Triunfal ospiteranno la cerimonia di apertura, mentre poco più in là sarà allestito l’Euroclub, sopra l’estuario del fiume Tago.

Biglietti. Le informazioni per acquistare i biglietti di Lisbona 2018 saranno rese pubbliche sui canali ufficiali della rassegna nel corso dell’ultimo trimestre del 2017, insieme al primo lotto di biglietti, con una parte riservata ai fan. Il sorteggio delle semifinali si svolgerà a gennaio, quando dovrebbero essere annunciati anche logo e slogan ufficiali.

Per la conduzione, si fa il nome di un trio femminile composto da tre giovani conduttrici che hanno già avuto a che fare sia con il concorso nazionale di selezione portoghese sia con le versioni locali di talent come La Voz, Idolos o Got Talent: si tratta di Catarina Furtado, Sílvia Alberto e Filomena Cautela, quest’ultima spokesperson nell’ultima edizione.

Infine, per quanto riguarda le iscrizioni,  i Paesi in questione hanno il margine fino a metà settembre per effettuare la preiscrizione per la competizione e possono rinunciare a partecipare  senza pagare alcuna penalità penalità fino all’inizio di ottobre. Ad oggi dopo le conferme di Serbia, Islanda e Irlanda, i paesi iscritti sono 25, ma l’obiettivo è quello di superare quota 40.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

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