Eurovision Song Contest 1964

Eurovision Song Contest 1964. Informazioni, dati e curiosità sulla nona edizione dell’Eurovision Song Contest.

Data: 21 Marzo 1964
Luogo: Tivolis, Koncertsal, Copenaghen – Danimarca
Paesi in gara: 16
Paesi esordienti: Portogallo
Emittente organizzatrice: DR
Conduttore: Lotte Wæver
Votazioni: dieci giurati per paese, ognuno chiamato ad assegnare 5, 3 e 1 punto alle proprie tre canzoni preferite.
Audience: 180 milioni | Per maggiori informazioni, consulta la nostra sezione Ascolti Eurovision anno per anno
Vincitore: Gigliola Cinquetti con “Non ho l’età” (Italia)

Gigliola-Cinquetti-Eurovision-1964

Gigliola Cinquetti

L’Italia nell’edizione 1964. In gara: “Non ho l’età”, Gigliola Cinquetti. Direttore d’orchestra: Franco Monaldi, primo posto
In TV: diretta Programma Nazionale * ore 21.55, commento Renato Tagliani, annuncio dei voti Rosanna Vaudetti.

Curiosità dell’edizione 1964Le aspettative italiane, dopo anni di delusioni e podi, sono moltissime e Gigliola Cinquetti riesce a sfatare l’incantesimo. Diretta dal maestro Franco Monaldi, porta in concorso quella stessa “Non ho l’età” con cui si era affermata un paio di mesi prima al Festival di Sanremo. Prende la testa della classifica dall’inizio delle votazioni, e la mantiene fino alla fine, sbriciolando tutti i record della manifestazione.

Al termine delle votazioni, l’Italia avrà 49 punti, ben 32 in più del secondo classificato, il britannico Matt Monro con “I Love The Little Things” e il 65% dei voti complessivi. Un record di distanza che rimarrà sino al 1974. E’ anche la più giovane ad aver vinto il concorso sino a quel momento, con i suoi 16 anni.

I giurati furono letteralmente rapiti dalla voce e dall’emozione trasmessa da Gigliola Cinquetti, che per l’occasione aveva rinunciato all’abitino verde bottiglia con cui si era imposta a Sanremo, optando per un vestito nero, corto, con le spalle scoperte. La sua performance fu talmente apprezzata che dopo aver lasciato il palco, Gigliola Cinquetti fu richiamata in scena per un secondo inchino e giro di applausi. Il giorno dopo la vittoria la sua performance fu ripetuta dalla tv britannica.

Il regime dittatoriale guidato dal generale Francisco Franco che governa in Spagna suscita proteste dovunque per il suo autoritarismo. E un palcoscenico come l’Eurofestival è una vetrina troppo importante per non essere sfruttata da coloro che si oppongono alla dittatura. Durante l’esecuzione de “I miei pensieri” della svizzera Anita Traversi un invasore compare sul palco con in mano una bandiera con su scritto “Boicotta Franco e Salazar” (Antonio de Oliveira Salazar era il dittatore salito nel 1932 al potere in Portogallo con un regime di stampo fascista ed autoritario). La televisione danese staccò sulla giuria, per evitare che l’episodio fosse visto in tutta Europa e riprese il collegamento una volta allontanato l’uomo.

Come successo nel 1956, anche di questo concorso non restano testimonianze video, se si eccettuano alcuni spezzoni riguardanti Gigliola Cinquetti e la sua canzone: le testimonianze parlano di un incendio che ha colpito gli studi televisivi danesi. Dicono invece alcuni critici, che le situazioni controverse verificatesi durante la serata avrebbero indotto la tv a drastici “tagli” ed a far sparire le registrazioni.


Per consultare l’indice con le schede dedicate ad ogni singola edizione dell’Eurovision Song Contest, clicca qui. Ulteriori approfondimenti sono disponibili su Good Evening Europe, il libro sull’Eurovision Song Contest (una vera e propria enciclopedia dedicata all’evento).


* Programma Nazionale: denominazione di quella che successivamente è diventata Rai1 per il canale televisivo e Radio1 per il canale radiofonico.

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