Eurovision Song Contest 1977

Eurovision Song Contest 1977. Informazioni, dati e curiosità sulla ventiduesima edizione dell’Eurovision Song Contest.

Data: 7 Maggio 1977
Luogo: Centro Conferenze Wembley, Londra (Regno Unito)
Paesi in gara: 18
Paesi esordienti: Nessuno. Paesi rientranti:  Svezia. Paesi ritirati: Jugoslavia.
Emittente organizzatrice: BBC
Conduttrice: Angela Rippon
Votazioni: Ogni giuria nazionale attribuisce alle migliori dieci canzoni i punteggi 12, 10, 8, e dal 7 all’1. Voti annunciati secondo l’ordine di esibizione dei cantanti.
Audience: Dato non comunicato; sono collegati 43 paesi | Per maggiori informazioni, consulta la nostra sezione Ascolti Eurovision anno per anno
Vincitore: “L’Oiseau et l’Enfant”, Marie Myriam  (Francia)

eurovision 1977

Logo edizione 1977 dell’Eurovision Song Contest

L’Italia nell’edizione 1977. In gara: “Libera”, Mia Martini – tredicesimo posto

In TV: diretta Programma Nazionale * (ore 21), commento di Silvio Noto, annuncio dei voti di Mariolina Cannuli. Visibile anche in diretta (ore 22) su TSI, con commento di Giovanni Bertini. In Radio: diretta Secondo Programma * (ore 21), commento di Silvio Noto.

Curiosità dell’edizione 1977Vince l’edizione Marie Myriam, cantante esordiente di origine portoghese, cresciuta nell’allora Zaire con una canzone fresca e semplice. Incredula della vittoria, non trattiene le lacrime e si dilunga ad abbracciare gli altri cantanti in gara, tanto che arriverà con ritardo sul palco per ricevere il trofeo. Alcuni sostengono che la melodia somigli molto a “Here’s to You” di Ennio Morricone, del 1971.

La data originale dell’Eurovision 1977 doveva essere il 2 Aprile, spostata poi al 4 Maggio, e slittata infine tre giorni dopo a causa di uno sciopero di cameraman, tecnici e maestranze della BBC. Altre emittenti si offriranno di ospitare la manifestazione per evitare l’inconveniente in terra britannica, ma tutti i cameraman d’Europa, con un atto di solidarietà, annunceranno il rifiuto a sostituire i colleghi del Regno Unito nell’eventualità di uno spostamento della città ospitante.

La feroce ondata di scioperi che attraversava il Regno Unito nei primi mesi del 1977 si fece sentire anche nella canzone che rappresentò questo stato all’Eurofestival di quell’anno: il brano “Rock Bottom” fa implicitamente riferimento al malcontento degli operai. Fa sorridere Ronnie Hazlehurst, direttore d’orchestra della BBC e del duo inglese, che si presenta sul palco dirigendo l’orchestra con un ombrello.

Il 1977 doveva segnare il debutto della Turchia all’Eurovision Song Contest, primato mai raggiunto a causa del ritiro della partecipazione da parte dell’emittente stessa per motivi non ben chiari, peraltro a pochi giorni di distanza dall’inizio dello show.

Le Dream Express, in gara per il Belgio, annunciano l’intenzione di volersi presentare sul palco con top trasparenti: per nascondere la scelta stilistica ed evitare inutili scandali, la regia inglese opta per riprese angolate durante l’esecuzione del brano.

Nonostante una impeccabile esibizione, Mia Martini regala all’Italia un tredicesimo posto di scarsa soddisfazione. In una intervista rilasciata alla stampa, la stessa cantante individua i motivi dell’insuccesso: “una fastidiosa bronchite […], la pignoleria della regia inglese […], la superficialità delle giurie, la difficoltà d’intesa con il funzionario RAI…“.

Malgrado la regola fosse stata eliminata nel 1973, in quest’edizione torna l’obbligo, per ogni paese partecipante, di presentare un brano nella propria lingua. Al momento della re-introduzione della norma, Germania e Belgio avevano già selezionato i loro brani: per questo motivo, cantarono ugualmente in lingua inglese.


Per consultare l’indice con le schede dedicate ad ogni singola edizione dell’Eurovision Song Contest, clicca qui. Ulteriori approfondimenti sono disponibili su Good Evening Europe, il libro sull’Eurovision Song Contest (una vera e propria enciclopedia dedicata all’evento).


* Programma Nazionale: denominazione di quella che successivamente è diventata Rai1 per il canale televisivo e Radio1 per il canale radiofonico. Secondo Programma: denominazione di quella che successivamente è diventata Rai2 per quanto riguarda il canale televisivo e Radio2 per il canale radiofonico.


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