Eurovision Song Contest 1988

Eurovision Song Contest 1988. Informazioni, dati e curiosità sulla trentatreesima edizione dell’Eurovision Song Contest.

Data: 30 Aprile 1988
Luogo: Royal Dublin Society’s Simmonscourt Pavillion, Dublino (Irlanda)
Paesi in gara: 21
Paesi esordienti: Nessuno. Paesi ritirati: Cipro
Emittente organizzatrice: RTE
Conduttore: Michelle Rocca, Pat Kenny
Votazioni: Giuria composta da 10 persone, 12 punti al primo brano classificato, 10 al secondo, 8 al terzo poi da 7 ad 1 fino al decimo.
Audience: stimati 600 milioni di telespettatori | Per maggiori informazioni, consulta la nostra sezione Ascolti Eurovision anno per anno
Vincitore: Céline Dion con “Ne partez pas sans moi” (Svizzera)

Eurovision 1988

Logo ufficiale edizione 1988 dell’Eurovision Song Contest

L’Italia nell’edizione 1988. In gara: “Ti scrivo/Vivo”, Luca Barbarossa (dodicesimo posto).
In TV: diretta Rai Tre (ore 21.30) commento Daniele Piombi, annuncio dei voti Mariolina Cannuli (l’ascolto medio registrato è stato di 707mila telespettatori e il 3.76% di share). Visibile in italiano anche sulla svizzera TSI nel nord Italia (ore 21.30, commento Ezio Guidi) e su Tele Capodistria. In Radio: non programmato.

Curiosità dell’edizione 1988un solo punto regala la prima vittoria alla Svizzera, che schiera una giovane canadese che proprio da questo palco vedrà il suo lancio internazionale: Céline Dion.

Ma è una edizione che sarà foriera del lancio internazionale anche di altri artisti: una di questi è Lara Crockaert, padre fiammingo e madre siciliana, Luisa Fabiani. Nome d’arte: Lara Fabian. Ha 18 anni, è belga ma gareggia per il Lussemburgo e con la ballata “Croire” sfiora il podio, chiudendo quarta.

Per l’Italia gareggia Luca Barbarossa, selezionato come vincitore del concorso “Disco per l’estate”, dopo che il campione di Sanremo, Massimo Ranieri, ha declinato l’invito. Barbarossa non ha una canzone inedita pronta e così va in gara con “Vivo”, che per l’occasione ribattezza “Ti scrivo”. Al libro Good Evening Europe racconta di aver ricevuto una squalifica postuma, dovuta proprio a questa violazione del regolamento, ma in realtà di ciò non sembra esserci traccia nei documenti EBU, che continuano a classificarlo come dodicesimo.

Un altro grande nome in gara è il francese Gérard Lenorman, gloria della musica transalpina nei due anni precedenti ed a caccia di rilancio dopo un periodo di declino a seguito di problemi personali e con la ex etichetta discografica. “Chanteur de Charme” non sfonda, si classifica decima ma la sua canzone e l’album che l’accompagnano hanno ottimo riscontro nel mondo francofono.


Per consultare l’indice con le schede dedicate ad ogni singola edizione dell’Eurovision Song Contest, clicca qui. Ulteriori approfondimenti sono disponibili su Good Evening Europe, il libro sull’Eurovision Song Contest (una vera e propria enciclopedia dedicata all’evento).

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