Eurovision Song Contest 2002

Eurovision Song Contest 2002. Informazioni, dati e curiosità sulla quarantasettesima edizione dell’Eurovision Song Contest.

Data: 25 Maggio 2002
Luogo: Saku Suurhall, Tallinn (Estonia)
Paesi in gara: 24
Paesi esordienti: Nessuno
Emittente organizzatrice: Eesti Television
Conduttori: Annely Peebo, Marko Matvere
Votazioni: Alle prime 10 canzoni della classifica ottenuta dal televoto vengono attribuiti i punteggi 12, 10, 8, e dal 7 all’1. Per le emittenti che lo desiderano, può essere utilizzata una combinazione 50-50 tra televoto e giuria di qualità per determinare i 10 punteggi del paese, opzione scelta da Cipro, Grecia, Spagna, Croazia, Finlandia, Malta, Slovenia e Lituania. In caso di impossibilità di usare il televoto (in quell’anno, furono i casi di Macedonia, Romania, Russia, Turchia e Bosnia ed Erzegovina), i punteggi vengono decisi solamente da una giuria di qualità.
Audience: stimati 170 milioni di telespettatori. | Per maggiori informazioni, consulta la nostra sezione Ascolti Eurovision anno per anno
Vincitore: Marie N con “I Wanna” (Lettonia)

eurovision 2002 logo

Logo ufficiale edizione 2002 dell’Eurovision Song Contest

L’Italia nell’edizione 2002: non in gara.

In TV: non programmato dalla RAI. Trasmesso in diretta (ore 21) su TSI, disponibile solo nel Nord Italia, e su TV Koper Capodistria, disponibile solo in Friuli Venezia Giulia. In Radio: non programmato su RadioRAI.

Curiosità dell’edizione 2002l’edizione è vinta da Marija Naumova, in arte Marie N, con grande sorpresa di tutti. Nonostante la qualità discutibile della canzone, è sicuramente la coreografia ad aver catturato l’attenzione del pubblico: un balletto ben costruito e un progressivo cambio d’abito sulla scena (da una mise giacca e pantaloni, molto “maschile” a un abito lungo color salmone che rivela la femminilità della cantante) sono la ricetta giusta per portare la Lettonia sul gradino più alto del podio.

Per pura fortuna la Lettonia, paese vincitore dell’Eurovision 2002, riuscì ad entrare in gara. Nonostante il tetto massimo di partecipanti fosse fissato a 22, l’EBU decise di innalzarlo a 24, consentendo così la partecipazione di Israele e Portogallo, rispettivamente 16° e 17° all’edizione 2001 e quindi teoricamente non ammessi al Contest 2002. Tuttavia, siccome il Portogallo declinò l’invito a partecipare, lo slot rimasto scoperto venne assegnato al 18° qualificato dell’Eurovision 2001, ossia la Lettonia, che finì per vincere l’edizione numero 47.

Per la prima volta, l’Eurovision approda in un paese ex URSS. La TV estone organizzerà nella nuovissima Saku Surhaal Arena ma, consapevole di non avere sufficienti risorse per sostenere la manifestazione, chiederà l’aiuto della televisione svedese SVT e della finlandese YLE.

Ancora un primato, che questa volta va alla Slovenia: salgono sul palco un gruppo di Drag Queen sotto il nome di Sestre. Non mancheranno le polemiche, sia da parte degli attivisti omofobi sloveni, sia da parte di chi, osservando queste proteste, additerà la Slovenia come inadatta all’ingresso nell’Unione Europea, che avverrà nel 2004.

Rosa Lopez, vincitrice della prima edizione del famosissimo talent show spagnolo “Operación Triunfo”, sale sul palco con “Europe’s Living a Celebration”. Il brano, che raggiungerà il settimo posto in classifica, è un inno all’Eurovision che riaccenderà l’interesse della Spagna verso la manifestazione europea dopo anni di crisi di ascolti TV. Con la Lopez sono sul palco, in qualità di coristi, alcuni futuri big della musica iberica come David Bustamante, David Bisbal, Geno Machado, Gisela.

In gara per Malta c’è Ira Losco, che raggiungerà il secondo posto con un pezzo pop dal titolo “7th Wonder”, a brevissima distanza dalla vincitrice Marie N. La rivedremo sul palco all’Eurovision Song Contest 2016, con “Walk On Water”, raggiungendo, però, il 12° posto.

Nascono nel 2002 i “Marcel Bezençon Awards”, che attribuiscono tre premi (critica, artistico e miglior composizione) ai migliori artisti in competizione in ogni edizione dell’Eurovision Song Contest.


Per consultare l’indice con le schede dedicate ad ogni singola edizione dell’Eurovision Song Contest, clicca qui. Ulteriori approfondimenti sono disponibili su Good Evening Europe, il libro sull’Eurovision Song Contest (una vera e propria enciclopedia dedicata all’evento).

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