Eurovision Song Contest 2010

Eurovision Song Contest 2010. Informazioni, dati e curiosità sulla cinquantacinquesima edizione dell’Eurovision Song Contest.

Data: 25 – 27 e 29 maggio 2010
Luogo: Telenor Arena, Oslo (Norvegia)
Paesi in gara: 39
Paesi rientranti: Georgia
Emittente organizzatrice: NRK
Conduttori: Nadia Hasnaoui, Haddy N’Jie, Erik Solbakken
Votazioni: ogni Paese attribuisce alle migliori dieci canzoni i punteggi 12, 10, 8, e dal 7 all’1 (50% televoto e 50% giuria di esperti, sia nelle semifinali che nella finale).
Audience: 108.200.000 telespettatori | Per maggiori informazioni, consulta la nostra sezione Ascolti Eurovision anno per anno.
Vincitore: Lena con “Satellite” (Germania).

Eurovision 2010

Logo ufficiale edizione 2010 dell’Eurovision Song Contest

L’Italia nell’edizione 2010: non in gara.

In TV: non trasmesso dalla RAI. Visibile solo in alcune zone del Nord Italia grazie alla tv pubblica svizzera di lingua italiana (TSI) che ha trasmesso la semifinale di competenza su La2 e la finale su La1 (commento di Sandy Altermatt *, protagonista anche dell’opening act della finale, dove interpreta “la mamma della famigliola svizzera…“) e grazie a TV Koper Capodistria che ha trasmesso la semifinale di competenza e la finale (ricevibile via digitale terrestre in alcune zone di confine del Friuli Venezia Giulia e dal 2010 in tutta Italia sul canale 74 di TivùSat).
In Radio: non trasmesso da RadioRai.

Curiosità dell’edizione 2010. E’ di 24 milioni di euro (211 milioni di corone) il costo dell’edizione norvegese dell’Eurovision Song Contest (cifra in gran parte stanziata dal Governo), quasi la metà di quanto speso dalla Russia l’anno precedente, senza che lo spettacolo ne risenta in alcun modo. L’evento si tiene presso la Telenor Arena, uno dei pochi stadi di calcio con copertura completa capace di contenere fino a 25mila persone (18mila in questo caso, visto che una parte dello spazio è occupato dalla palco e green room).

Per l’occasione, durante l’Interval Act, viene realizzato il più grande Flash Mob di tutti i tempi, coinvolgendo tutte le 18.000 persone del pubblico presente in Arena (con anche riprese in esterna dalle varie città europee e non solo. Il video qui di seguito), sulla base di Glow, il brano dei Madcon (in versione extended).

Per capire quanto fosse grande la volontà dei norvegesi di organizzare uno spettacolo importante, un fatto su tutti: per trovare i soldi necessari a coprire le spese la NRK – la tv pubblica – vende ad un network privato concorrente nientemeno che i diritti di trasmissione dei Mondiali di Calcio che si sarebbero svolti di lì a poco (in Italia probabilmente una opzione del genere non sarebbe stata nemmeno valutata).

Da questa edizione l’EBU decide di inserire le giurie anche per le due semifinali, abolendo i ripescaggi della giuria “di sala”. Di fatto le dieci qualificate di ogni semifinale vengono d’ora in poi decise dal connubio paritetico televoto-giurie di esperti (50% – 50%). Inoltre il televoto viene ora aperto per tutta la sera e non solo per 15 minuti.

E’ il momento della Germania. “Satellite”, il brano della diciannovenne Lena Meyer Landrut trionfa all’Eurovision, risultando la preferita sia dal pubblico che dalle giurie. Al ritorno, la giovane è accolta come una regina: ci sono 3.000 persone ad attenderla all’aeroporto di Hannover e 40.000 in piazza, per il concerto la sera stessa, fino a tarda notte. “Solo per la visita della Regina Elisabetta di Inghilterra si era mossa tanta gente”, nota il sindaco di Hannover. A Lena sono arrivate anche le congratulazioni ufficiali della cancelliera Angela Merkel la quale dichiara: “Lena è uno splendido esempio di giovane Germania”. Un successo su tutti i fronti, anche dal punto di vista degli ascolti: oltre 14 milioni e mezzo di telespettatori, il risultato più alto dal 1980 (qui tutti i dati).

Il 2010 è anche l’anno dell’eruzione dell’Eyjafjöll. Si tratta di un vulcano islandese che iniziò ad eruttare nella notte del 20 marzo, susseguita da una seconda fase (esplosiva), più violenta, del 14 aprile. Ci fu l’emissione di gigantesche volute di vapore d’acqua, gas e materiali magmatici fino a svariati chilometri di quota che, sospinti dai venti, invasero l’Europa e costrinsero alla chiusura di molti aeroporti (alcune particelle vulcaniche hanno un effetto abrasivo: corrodono la fusoliera degli aerei, le ali e i finestrini e possono fondere nella camera di combustione dei reattori e depositarvisi sotto forma di pasta silicea, un composto vetroso che impedisce l’uscita dell’aria sulle alette, mettendo così a rischio ogni volo). Hera Bjork, la cantante islandese, si presenta in scena la sera della finale, con un piccolo vulcano di plastica sul palco e i norvegesi stessi esorcizzano la situazione con l’ironia: durante uno dei siparietti che vanno in onda nel tempo previsto per l’inserimento eventuale di break pubblicitari, viene mostrata una gag nella quale gente da tutto il mondo si organizza per recarsi ad Oslo in maniera “alternativa”, attraverso i mezzi di trasporto più improbabili.

Tra gli imprevisti di questa edizione, degno di nota sicuramente capitato a Daniel Diges (in gara per la Spagna), che avrà la possibilità di un inedito bis: l’esibizione è infatti funestata dall’incursione sul palco di Jaume Marquet Col, agente immobiliare di Barcellona meglio noto come Jimmy Jump, un soggetto già protagonista di numerose invasioni, soprattutto durante eventi sportivi internazionali (Gp di Spagna di Formula Uno, finali dei mondiali di rugby e degli europei di calcio). Jimmy Jump non provoca danni: si limita ad entrare in scena ed a posizionarsi in mezzo ai ballerini. Diges non si scompone, saluta con la mano e prosegue a cantare, senza che la performance ne risenta. Ma la EBU decide comunque da regolamento di farlo riesibire per ultimo: Diges arriva quindicesimo, ottenendo il miglior piazzamento spagnolo degli ultimi cinque anni (qui il video dell’incursione).

Questa edizione vede la clamorosa eliminazione in semifinale (è la prima volta nella storia) della Svezia. In gara c’è la diciannovenne Anna Bergendahl e i bookmakers la danno tra le papabili per il podio della finale. Arriva invece undicesima in semifinale, gettando nello sconforto anche Svante Stockselius, supervisore della manifestazione e svedese DOC: l’assenza del suo paese dalla finale causerà un importante calo di ascolti in Svezia, che vive il fatto come una sorta di lutto nazionale.

Un po’ di Italia con la Georgia. E’ italiano e si chiama Christian Leuzzi – nato a Roma nel 1977, cantante, pianista, autore, compositore e produttore discografico – colui che ha composto la musica di “Shine”, il brano della cantante georgiana Sopho Nizhardaze. La Georgia 2010 è griffata Italia anche per la presenza sul palco di Francesca Lavecchia, 27 anni, ballerina genovese ormai da tempo residente a Parigi che in carriera si è esibita in diversi palchi importanti. E italiano è anche il vestito della cantante, griffato Dolce e Gabbana.

La RAI anche quest’anno sceglie di non partecipare e non trasmettere la rassegna, ma grazie a TivùSat potrà essere seguita con commento in italiano. Il 18 maggio 2010 Tv Koper-Capodistria (la tv slovena in lingua italiana) inizia infatti a trasmettere la sua programmazione su tutto il territorio nazionale tramite la piattaforma televisiva satellitare italiana TivùSat (sul canale 74), Eurovision Song Contest compreso.


Per consultare l’indice con le schede dedicate ad ogni singola edizione dell’Eurovision Song Contest, clicca qui. Ulteriori approfondimenti sono disponibili su Good Evening Europe, il libro sull’Eurovision Song Contest (una vera e propria enciclopedia dedicata all’evento).


* Qui le nostre interviste esclusive a Sandy Altermatt del 18 dicembre 2012 e del 10 febbraio 2014

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