In Germania c’è la fila per ospitare l’edizione 2011. E forse sarà in gara ancora Lena


Il senso di cosa sia per l’Europa questa manifestazione lo dà l’accoglienza che la Germania ha riservato Lena. Domenica pomeriggio il maggiore talk show POLITICO tedesco, sulla ARD, si è trasformato in tak show musicale. Maxi speciale tutto dedicato a Lena, con collegamenti dall’aeroporto di Hannover, città natale della ragazza e dalla piazza principale della città. C’erano tremila persone ad attenderla all’aereoporto e lei con la ingenuità e la semplicità dei suoi 19 anni è sbarcata dall’aereo ed ha salutato la gente parlando dal microfono della polizia.

Ad Hannover, in piazza c’erano 40mila (si, 40 mila) persone ad attenderla ed il sindaco della città l’ha ricevuta come una eroina nazionale. E ad Amburgo, quartier generale della tv di stato tedesca, avevano allestito uno speciale “Countdown to Europe” con  50mila persone in piazza ad tifare per lei.  Stefan Raab, il suo mentore ha già annunciato: “Squadra che vince non si cambia, come ai mondiali: dunque il nostro desiderio è che lei sia ancora in gara l’anno prossimo“. Raab sta studiando la formula miglior per il nuovo “Unser star”, ma è chiaro che è attorno alla scelta del candidato che ruota ogni scelta seguente.

Sarebbe la seconda volta nella storia: soltanto Lys Assia, nel 1957 difese il titolo vinto nella prima edizione. Da allora, il campione in carica non è mai più sceso in campo l’anno seguente. Ma in tutto questo, la cosa più bella è che la vittoria di Lena è frutto della collaborazione fra il principale network privato Pro7 e la NRD, l’ente della tv pubblica. Lo show che ha selezionato le due finaliste, Lena e Jennifer Braun, è infatti andato in onda su Pro 7 mentre la finale, che ha scelto Lena e nella quale è stato selezionato il brano, è stata trasmessa da ARD, il primo canale tedesco. Una collaborazione che – è già stato annunciato – proseguirà ancora.

Intanto, in Germania, c’è la fila per ospitare l’edizione 2011. La candidata numero uno sembra Amburgo, sede della NRD, ma ovviamente In seconda battuata c’è Berlino, che non ha mai ospitato la rassegna (nel 1957 si andà a Francoforte e nel 1983 a Monaco di Baviera), che come capitale e sede delle istituzioni, ha un suo ovvio peso. Stefan Raab, grande capo della macchina, è di Colonia e lì vorrebbe andare mentre Pro7, che ha sede a Monaco, spinge per un ritorno nella capitale  bavarese. E poi c’è Hannover, città natale di Lena. Che non vedrebbe l’ora, soprattutto se la loro beniamina fosse ancora in gara alla rassegna.

Deciderà la NDR, ma di sicuro la Germania penserà a come massimizzare i ricavi. In una intervista al quotidiano “Der Spiegel”, Lutz Marmor, il direttore dell’ente ha spiegato che “Non sarà facile reperire le risorse necessarie allo svolgimento della manifestazione. La città o la regione che ospiterà l’Eurofestival 2011 sarà con ogni probabilità chiamata a contribuire allo sforzo, vista l’enorme ricaduta positiva in termini di presenze turistiche nel periodo della manifestazione“.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa