Quando c’era l’Italia/7: 1980, 1983, 1984, 1985


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Il più internazionale dei nostri cantanti per il più internazionale dei festival. Alan Sorrenti nel 1980 è il cantante più famoso del nostro paese avendo vinto in Festivalbar nel 1979 con la mitica “Tu sei l’unica donna per me”. Schivo, lontano dai concorsi tradizionali, vive già da tempo negli Stati Uniti, dove produce col suo team tutti i suoi lavori, che escono sempre in due lingue, italiano ed inglese. Così la sua partecipazione alla rassegna europea fa un certo effetto: oltretutto è il primo artista a partecipare all’Eurofestival senza aver mai preso parte a Sanremo, nè a Canzonissima. Va detto, ad onor del vero che “Non so che darei” è un gran bel pezzo, molto avanti per quegli anni. E come tutti i bei pezzi, finisce solo nelle posizioni di rincalzo: accompagnato a L’Aia da Del Newman, chiude sesto. Si consolerà con un successo di vendite, sia in Italia (primo posto e terzo singolo più venduto dell’anno) che in tutta Europa.

httpv://www.youtube.com/watch?v=ws8fGfKgeQA

Dopo due anni di stop – è la prima volta in assoluto per l’Italia -la Rai torna in gara e lo fa in grande stile, scegliendo la classe e l’eleganza di Riccardo Fogli. Il cantante di Pontedera è designato “a tavolino”, anche se formalmente arriva da Sanremo, avendolo vinto l’anno prima con “Storie di tutti i giorni”. A Monaco di Baviera la scelta ricade su un pezzo molto delicato, che porta la firma di Vincenzo Spampinato e Maurizio Fabrizio (presente anche in veste di direttore d’orchestra), una ballata d’amore dal titolo “Per Lucia”. La canzone si ferma però al tredicesimo posto. Decisamente immeritato, per il valore del pezzo.

httpv://www.youtube.com/watch?v=DKmuFJEfkLM

Il duo che partecipa nel 1984 non ha bisogno di presentazioni. Alice e Franco Battiato. “I treni di Tozeur” è ancora oggi riconosciuta come la canzone più bella mai portata in concorso dall’Italia e il terzo posto nelle nostre charts è compensato dal successo di vendite all’estero, premio molto maggiore rispetto al quinto posto in concorso. Fu proprio Battiato, schivo e poco incline ai concorsi, a favorire la partecipazione all’Eurofestival invitando Alice, reduce da un disco inciso in Germania e da una ricca collaborazione con l’artista siciliano (un Sanremo vinto, nel 1981 e una lunga scia di pezzi di successo). E’il secondo ed ultimo brano della nostra storia che contiene versi non in italiano: ci sono infatti due versi in tedesco. Senza timore di smentita, lo possiamo affermare: è uno dei pezzi più belli di sempre della nostra storia musicale.

httpv://www.youtube.com/watch?v=foJCSqAda-8

Nel 1985 tocca di nuovo ad Albano e Romina, già in gara nel 1976. Curiosa la designazione per la seconda partecipazione: il duo infatti, aveva vinto Sanremo nel 1984, quando però all’Eurofestival andarono appunto Alice e Franco Battiato. I Ricchi e Poveri, vincitori nel 1985, invece, furono appunto rimpiazzati da Albano e Romina. Fio Zanotti li dirige a Goteborg col brano “Magic oh magic”, che chiude settimo. Romina è la seconda ed ultima cantante di origine straniera ad aver preso parte sotto bandiera italiana alla rassegna. Il vestito di Romina e quella della corista “bianca” sono imbarazzanti, ma questo è un altro discorso. Il brano, gradevole è un successo all’estero, non esattamente in Italia.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa