Quando c’era l’Italia/8: 1987-89


httpv://www.youtube.com/watch?v=yUJ2Dm5X4GY

Un altro anno di pausa e l’Italia torna in gara nel 1987. La Rai torna all’antico. Il vincitore del Festival di Sanremo va all’ Eurofestival. Umberto Tozzi arriva sul palco di Bruxelles dopo il trionfo assoluto nell’edizione 1987 della rassegna sanremese insieme a Gianni Morandi ed Enrico Ruggeri con “Si può dare di più”, uno dei motivi più belli e più popolari che la musica italiana ricordi, divenuta anche sigla della Nazionale Italiana Cantanti, che sarà fondata proprio in quegli anni. Tozzi porta con lui sul palco Raf, un giovane artista pugliese reduce dal successo di “Self Control”, motivo in lingua inglese che lo ha lanciato e che adesso cerca proprio sul palco dell’Eurofestival l’avvio di una carriera in lingua italiana, cosa che succederà. Il motivo non è assolutamente costruito per la rassegna: è un pop nello stile di Tozzi, molto orecchiabile, assai radiofonico. Sarà un successo in Italia (primo posto) ed anche in Europa, a partire da quel palco, che regalerà loro “soltanto”  un ottimo terzo posto. Insieme a Tozzi e Raf e al direttore d’orchestra Gianfranco Lombardi, sono sul palco un giovane Danilo Amerio nel ruolo di corista e l’altrettanto giovane Marco Masini nel ruolo di corista e tasterista. Il sodalizio professionale fra Tozzi e Raf è però estemporaneo e legato alla canzone in questione oltreché al brano di Sanremo di Morandi, Ruggeri e Tozzi, di cui Raf è autore.

httpv://www.youtube.com/watch?v=3qwFZJoWB5k

“Ti scrivo (vivo)”, che l’Italia porta in concorso nel 1988 è il lato B di “L’amore rubato”, canzone terza classificata al Festival di Sanremo. Autore ed interprete, Luca Barbarossa, selezionato dopo la rinuncia del vincitore Massimo Ranieri, impegnato nella tournée teatrale di Rinaldo in Campo e del secondo classificato Toto Cutugno. Barbarossa arriva accompagnato dalla sua band. La sua canzone è una bella ballata, ma non riscuore il successo delle giurie, fermandosi in dodicesima posizione.

httpv://www.youtube.com/watch?v=yGe6A4UzNmM

Reduci dal trionfo a Sanremo con “Ti lascerò”, Anna Oxa e Fausto Leali vanno all’Eurofestival 1989 all’ultimo secondo, perchè la Rai si iscrive praticamente sul filo di lana. Logico che il brano non sia dei migliori. “Avrei voluto”, ideale seguito della canzone sanremese, è firmata da Berlincioni e Franco Ciani, allora marito di Anna Oxa. Un pezzo nel loro stile, una ottima interpretazione, accompagnati dal direttore d’orchestra Mario Natale. Purtroppo per loro, in un festival dove l’ordine di uscita conta e si vota alla fine, sono i primi a cantare. Nono posto finale.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa