Quando c’era l’Italia/9: “Unite Unite Europe”, nel 1990 Toto Cutugno riporta il trofeo in Italia


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In una delle peggiori edizioni che si ricordino a livello organizzativo (solo l’Italia, nel 1991 fece peggio), l’Eurofestival ritorna nel nostro paese. E ironia della sorte, l’Italia vince nell’anno 1990, ormai l’ennesimo trasmesso  in differita, senza alcuna promozione. A Zagabria trionfa Toto Cutugno con l’inno all’Europa unita che sarebbe arrivata solo due anni dopo. Quando porti una canzone che parla di Europa, unione di popoli e culture all’Eurofestival, soprattutto due anni dopo la caduta del muro di Berlino, hai la vittoria in tasca ancora prima di cantare. Appunto.

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La canzone di Toto Cutugno, “Insieme: 1992” combina l’attesa per l’Unione Europea, le aspettative per l’allargamento dell’Unione, l’enfasi per la caduta della cortina di ferro. Nelle previews non aveva entusiasmato, ma a Zagabria viene presentata con un arrangiamento nuovo, un’inno al limite del rock, un’enfasi accattivante, un arrangiamento sinfonico che conquista a sorpresa i giurati. L’ordine di uscita, a ridosso dei voti dei giurati, permette di fare la differenza. Diretto dal maestro Franco Madonini, la canta con la necessaria enfasi e poi festeggia la vittoria riesibendosi camminando in mezzo alla platea. Festeggiano tutti, meno la Rai, “costretta” l’anno dopo ad organizzare. Con risultati imbarazzanti.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa