“Vota il Tormentone 2010”: Lena sfiora la vittoria, sesto Jessy Matador


httpv://www.youtube.com/watch?v=8QSgNM9yNjo

Non ha vinto, ma fino alla fine è stata in lizza per il successo. E anzi, è stata lungamente in testa, perdendo la vetta solo dopo ferragosto, dopo un mese e sei giorni di primato interrotto solo per un paio di giorni. (e non per mano della canzone vincitrice bensì di “Je veux” di Zaz) “Satellite” di Lena centra un altro traguardo, chiudendo al terzo posto il contest “Vota il tormentone 2010”, organizzato dal nostro blog partner Euromusica. Un contest virtuale, in cui in navigatori appassionati di musica hanno potuto scegliere il tormentone pop dell’estate.

Ma soprattutto, un contest che metteva di fronte alcuni brani del mainstream italiano (cioè molto battuti nelle radio e nelle tv musicali o in tv a livello generale) con altri meno noti da noi (ma notissimi in Europa). C’erano due brani dell‘Eurofestival, quello di Lena e “Allez Ola Olè” di Jessy Matador, che sono entrati nella finale dopo essere arrivati (largamente) primo e secondo nelle selezioni, anche queste votate dai navigatori. Mentre i brani del mainstream sono entrati direttamente in finale. (qui i risultati delle semifinali).

httpv://www.youtube.com/watch?v=IX2pxtkhx-M

Ha vinto “Fight for this love” di Cheryl Cole, davanti a “Never forget you” dei The  Noisettes. La prima grazie ai voti degli ultimi 15 giorni, la seconda ha bruciato Lena negli ultimi giorni di votazione. E Jessy Matador ha chiuso ottimo sesto. Primo posto per un brano battutissimo ancora in questi giorni dalle radio, secondo un brano che è il jingle di una nota compagnia di telefonia mobile. Dunque brani che passano per le nostre orecchie ogni secondo.

Lena invece, vale ricordarlo a chi avesse la memoria corta, soltanto grazie a noi blogger è entrata in classifica in Italia e da noi  ha avuto pochissima promozione radiofonica rispetto ai brani del mainstream  (e solo sino a fine giugno) ed è passata su una sola tv musicale, Deejay tv. E praticamente soltanto noi blogger abbiamo promosso il brano (Invece “deriso” e “screditato” – con tutta la manifestazione – da alcuni portali che sogliono ergersi a giudici supremi della musica “gggiovane” che pontificano senza aver visto o sentito) e l’album, entrato nelle charts italiane (nella top 20). Tutto questo, nonostante l’Italia sia assente dalla rassegna e non la trasmetta

Diranno i detrattori dell‘Eurofestival che Lena è entrata nei grandi network nazionali per il primo posto nelle charts europee e non per la vittoria nella rassegna. Ma se non fosse andata all’Eurofestival, nessuno l’avrebbe mai sentita, questa canzone, Perchè nessuno avrebbe mai investito su una esordiente così poco “personaggio”. E che dire di Jessy Matador? Il suo brano non è mai passato nemmeno una volta sulle nostre radio. Eppure è arrivato sesto (ed è stato a lungo quinto).

Il  contest  era solo un gioco, ma dimostra due cose: anzitutto che brani meno noti e promossi attraverso “canali alternativi” possono tenere testa alle canzoni del mainstream e poi che le canzoni dell’Eurofestival non sono poi così lontane dai gusti anche del pubblico italiano. Come invece afferma qualche solone rimasto al 1997.

Peraltro, altri brani lontanissimi dal nostro mainstream come quello di Zaz o quello del portoghese Lucenzo sono andati benissimo (la prima artista ha riscosso diversi apprezzamenti in rete), mentre brani “battutissimi” dalle radio come quello di Rox o artisti corazzati come Orpheline, dietro la cui promozione in Italia c’è nientemeno che Mara Maionchi, hanno fallito. La classifica finale, la trovate qui. Se invece, per il vostro gusto, voleste sentirvi tutti i pezzi giunti in finale, andate pure qui.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

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