La cronaca dell’Eurovision Party di Trieste

Riceviamo e pubblichiamo dal nostro amico di Trieste, la cronaca dello Eurovision Party italiano che si è svolto nella città del Friuli Venezia Giulia. Le foto sono gentilmente concesse dallo stesso autore.


di ALBERTO FLEGO

Il 4 settembre 2010 alle ore 20.00 si è svolto a Trieste un party davvero speciale, probabilmente unico in Italia: l’Eurovision Song Party 2010. La festa era stata in un primo momento organizzata per festeggiare l’incisione della canzone  cover “Perchè il mio cuore è tuo” di Tobi Jooste, noto cantante sudafricano che sperava di presentare il brano, proprio il 4 settembre, ad un festival canoro televisivo del suo Paese.

Però proprio il giorno prima gli impresari della Universal Sweden, detentori dei diritti della canzone norvegese “My Heart is Yours” interpretata da Didrik hanno decretato il loro diniego ufficiale al progetto di Tobi Jooste, con cui avevo collaborato come paroliere italiano, dopo una selezione tra più testi scritti da più soci Ogae italiani, prodotti su invito della stessa Ogae Italia, in collaborazione con Ogae Rest of the World South Africa.

La festa si è svolta ugualmente per realizzare un curioso esperimento: un gruppo  di invitati che non conoscevano prima ESC e non ne avevano mai vista una trasmissione si sono ritrovati a fare da “Giuria” alla Finale di sabato 29 maggio 2010. Forniti di carta e penna, hanno seguito con attenzione la proiezione del DVD originale e con entusiasmo hanno votato seguendo la classica votazione ESC: 12,10,8, 7,6,5,4,3,2,1 punti da attribuire alla propria Top Ten di gradimento.

La location, la terrazza di  casa mia, sospesa sul tetto e prospicente ad un giardino lussureggiante, decorata per l’occasione da bandierine europee e da”palloncini eurovisivi” ispirati al logo di “SHARE THE MOMENT” ha sorpreso tutti piacevolmente e ha creato la giusta atmosfera. C’è chi per l’occasione ha portato pure vivande e cibi scandinavi, non è mancata la torta Sacher, il riso alla greca, la birra tedesca e il vino italiano…in pratica anche il buffet autogestito era “Europeo D.O.C.”.

Molti invitati si aspettavano la solita proiezione di diapositive su Oslo e il racconto della vacanza Eurovisiva di maggio,che precedentemente li aveva incuriositi.

Invece il tema e lo svolgimento del party includeva ben altre sorprese! L’evento, a cui erano virtualmente invitate un centinaio di persone tramite Facebook, non ha portato ad adesioni reali nazionali ed internazionali, anche se persino i Jalisse si sono informati scrivendomi un messaggio e chiedendomi di cosa si trattava! Quindi i partecipanti appartenevano al mio gruppo amicale e professionale (colleghi che lavorano nel sociale). Mi sarebbe comunque piaciuta qualche partecipazione di membri OGAE Italia, Slovenia e Grecia…ed anche quella del duo Jalisse!

All’inizio l’introduzione con la famigliola di Lugano che parla in Italiano ha catturato l’attenzione dei “giurati” e di fatto li ha calamitati fino alla canzone di Alexander Rybak “Fairytale”. Ho spiegato loro che questa canzone è stata la vincitrice dell’edizione precedente di Mosca 2009, e sono subito arrivati i commenti entusiasti sulla bravura di Rybak.

La prima canzone (Drip Drop di Safura, Azerbaijan) ha suscitato l’ilarità e l’entusiasmo dei ragazzi (le donne presenti li hanno invitati a non votare la bellezza delle cantanti ma la loro canzone e la loro bravura). Ma quando più tardi Jessy Matador ha fatto la sua apparizione i ragazzi hanno lanciato lo stesso monito alle presenti…qualcuno ha pure detto che anche qualche ragazzo potrebbe apprezzarlo! …insomma i momenti e le battute divertenti non sono mancate. Altre situazioni simpatiche: la performance di Jimmy Jump durante la canzone di Daniel Diges è stata apprezzata e qualcuno ha detto che questo imprevisto ha reso più “spettacolare” la canzone spagnola!

Milan Stankovic con “Ovo je Balkan” ha pure strappato commenti particolari sulla sua frangetta, il suo look e lo stile da cartone animato giapponese.

Ma la cosa più rilevante, oltre a questo gossip casareccio, è che TUTTI hanno apprezzato con entusiasmo lo show e TUTTI indistintamente si son chiesti dispiaciuti: “ma perchè non c’è l’Italia?…perchè non sentiamo SATELLITE alla radio e alla TV? Insomma, perchè siamo tagliati fuori da tutto questo”?

Allora mi sono reso conto che questa festa, continuata fino alla mattina del giorno dopo (c’è stato chi si è fermato e voleva vedere anche le Semifinali) non è stata una semplice festa. E’ stata un’azione sperimentale che ha catalizzato persone ignare persone sull’evento ESC e ha dato  segnali entusiastici di positiva approvazione: lo show è davvero un evento mondiale, non solo europeo,ed unico.

E’ internazionale, intergenerazionale, è musicalmente eterogeneo e trasversale…è l’Eurovision Song Contest! E molti Italiani non lo sanno e sono impossibilitati a saperlo…forse se questo test verrebbe moltiplicato e ripetuto in Italia ci sarebbero folle di nuovi fans eurovisivi.

Credo sarebbe bello proporre party sperimentali come questo di Trieste.Potrebbe essere un modo per creare un“passaparola” a nuovi interessati al recupero della  partecipazione italiana alla manifestazione. Chissà, forse l’esperimento è riuscito perchè Trieste, confinante con la Slovenia è già contestualmente una città etnicamente e culturalmente più Europea di altre località del nostro BelPaese…forse la sua tradizione lirica e teatrale può dare dei riscontri unici ( ad esempio qui è piaciuta moltissimo la canzone Armena, Ucraina, Rumena e poi, ma non prima, quella Tedesca).

Quando la serata si è conclusa, la mia amica Antonella è ritornata a casa sua fischiettando “Playing with Fire” e poi si è cercata sul web l’MP3 ed il motivo è divenuto la sua attuale canzone preferita…

Altri amici mi hanno chiesto gli MP3 dell’edizione 2010 di Oslo, dispiaciuti perchè nei negozi di dischi non sono reperibili i CD e i DVD originali…

Il mio collega Marco, fidanzato con una ragazza albanese, mi ha salutato proponendosi di raccontarle che quest’anno l’Albania ha proposto una canzone troppo “americana”… Gli amici Erik e Sara, amanti della Scandinavia,meta del loro recente viaggio di nozze addirittura vorrebbero andare in Germania nel 2011 per vedere dal vivo ESC 2011!!! Ed ora, ditemi voi se questo party è stato un successone, e se questo esperimento vale la pena di riproporlo a macchia di leopardo su tutta la penisola Italiana?

I VOTI  della Giuria di Trieste:

  1. Armenia (62 punti)
  2. Ukraina (56 p.)
  3. Romania e Germania (50 p.)
  4. Irlanda (46 p.)
  5. Iceland (41p.)
  6. Azerbaijan (35 p.)
  7. Grecia ( 33 p.)
  8. Francia (32 p.)
  9. Bielorussia (31 p.)
  10. Giorgia (30 p.)
  11. Norvegia ( 25 p.)
  12. Bosnia e Serbia (16 p.)
  13. Danimarca (14 p.)
  14. Cipro (13 p.)
  15. Turchia (12 p.)
  16. Spagna (5 p.)
  17. Moldavia (4 p.)
  18. Belgio (3 p.)
  19. Russia e Israele (2p.)
  20. Portogallo e Regno Unito (1p.)
  21. Albania (zero punti!).

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

Una risposta

  1. Ranma25783 ha detto:

    Che dire, stupendo!

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