“In love for a while”, Anna Rossinelli rappresenterà la Svizzera: il resoconto della finale. Armenia: Emmy


UPDATE: EMMY PER L’ARMENIA- Proprio ieri sera è arrivata la notizia anche della scelta armena. La tv di Erevan ha nominato Emma Benayan, 26 anni, in arte Emmy. Sara lei a cantare a Dusseldorf. L’anno scorso fu seconda in coppia con Mihran.

httpv://www.youtube.com/watch?v=cXA2OMsBOFk

Chitarrina, contrabbasso, una melodia che la fischietti e quella faccia un pò così. Anna Rossinelli, anni 23, da Basilea,  ha conquistato il composto pubblico svizzero che l’ha votata, spedendola a rappresentare la Confederazione al prossimo Eurofestival a Dusseldorf in Germania. Un brano gradevolissimo ed una interprete molto piacevole a guardarsi, ma non certo la proposta migliore della serata.

Due ore di spettacolo piacevolissimo, rovinate, per chi come noi l’ha seguito su RSI, dal terribile commento di Jonathan Tedesco, ricco di informazioni approssimative sulla manifestazione (compreso un “Celine Dion ha vinto nel 1989 a Roma” e un “Si parla del possibile ritorno dell’Italia”). Potete rileggervi il nostro commento andando nella sezione live (in alto a destra).

Le canzoni, si diceva. Tutte di buon livello, meno una, l’inqulificabile “Il ritmo dentro di noi” dell’altrettanto inqualificabile Dominque Borriello, elettricista del cantone vallese di origini napoletane che dopo aver cantato (malissimo, peraltro) ha concluso l’intervista con l’espressione: “Te facc u cul cossí”. Era l’unico pezzo in italiano. Quella sorta di Winx Emo che rispondeva al nome di Scilla, la rappresentante del Ticino, ci ha regalato un rock di plastica, mentre non è bastato a Sarah Burgess, una cosa a metà fra Cindy Lauper, la versione femminile dei dAri e Katy Perry portare un pezzo (gradevolissimo) scritto da uno degli autori di Satellite.

httpv://www.youtube.com/watch?v=ec9AcJWuSco

Qualità. Ce n’era, anziche no. Gli Aliose, marziani in una festa del pop, portavano l’unico pezzo in francese, che per quanto fosse capolavoro è difficile da far digerire ad un pubblico che per l’80% parla tedesco. Ma “Sur le pavès” resta il pezzo migliore della serata, una perla da premio Tenco (se fosse italiana), insieme alla delicatissima “Home” cantata per metà in albanese e per metà in dialetto svizzerotedesco da Ilira (appunto albanese) & The Colors. In dialetto bernese cantavano anche i CH la cui Gib nid uf”, ottimo esempio di fusione fra pop, country e dialetto, avrebbe meritato sicuramente.

Già detto del valido pezzo pop di Anna Rossinelli, sicuramente resta impessa anche la performance di Andrina e la sua “Drop of drizzle”: 15 anni, grande voce, ottimo talento. Da riascoltare anche la 17enne Bernarda Brunovic, cantautirce ipovedente di origini croate, con la suaConfusion” più tecnica che grintosa (da noi avrebbe stravinto). Originale la proposta dell’irlandese-danese Duke che insieme a Daniela Simmons ha proposta “Waiting for ya“. I Polly Duster, che hanno aperto la serata e i The Glue, una sorta di Neri per Caso svizzeri, che l’hanno chiusa, invece, ce li dimenticheremo presto.

Ieri sera il TG di TSR, la televisione della svizzera francofona ha comunicato che gli Aliose si sono classificati al secondo posto dietro Anna Rossinelli.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

2 Risposte

  1. Cristina ha detto:

    Mah, caruccia, ma niente di più. La vedo difficile per la finale. La somiglianza con Lena? Basta che si metta un vestito rosso invece che nero, e l’ha già annullata.

  2. Ranma25783 ha detto:

    sul commentatore concordo in pieno!

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