L’Ungheria ha deciso: tocca ai Compact Disco con “Sound of our hearts”


L’Ungheria ha celebrato la finale di “A Dal”, il concorso di selezione nazionale, voluto quest’anno dalla tv nazionale per scegliere il cantante e la canzone che li rappresenteranno a Baku. Un concorso che vedeve insieme le due tv pubbliche, Magyar TV 1 e Duna Tv, l’emittente dedicata alla promozione della lingua e cultura ungherese all’estero. la scelta è caduta sui Compact Disco, con “Sound of our hearts”, dal sapore decisamente anni’90.

httpv://www.youtube.com/watch?v=aTWaeyae9Hg

La finale a 8 vedeva gli artisti dapprima sottoposti al televoto, poi successivamente a quello della giuria tecnica, della quale faceva parte anche Kati Wolf, la rappresentante dell’anno scorso (nota a margine: seguendo la serata abbiamo scoperto che gli ungheresi si chiamano l’un l’altro come al militare, cognome prima e nome poi Wolf Kati, Rakonzai Viktor, Heinz Gabor, per citare uno dei cantanti ecc.)

Otto interessanti motivi, altrettanti bravi artisti, con il pubblico che ha deciso di sottoporre al giudizio finale della giuria quattro artisti, tutti piuttosto famosi in patria e non solo: la band “familiare” composta dalla blues woman magiaro-americana Linda Kiraly, molto apprezzata nella scena jazz e r’n b made in Usa; Ferencz Molnar in arte Caramel, cantautore quattro volte disco di platino in patria, Gabor “Biga” Heincz, già concorrente di Megastar, il Pop idol ungherese, che aveva il tormentone della serata e appunto la band dei Compact Disco. La quale poi ha ricevuto due volti su quattro (uno per Biga e uno per i Kiraly), approdando dunque a Baku.

I Compact Disco sono molto popolari in Ungheria. Nel 2010 hanno vinto l’MTV brand New, due album all’attivo,  tre loro singoli sono usciti con discreto successo anche in Austria, Germania, Gran Bretagna, Romania, Bulgaria, Svizzera e Portogallo.  Candidati del Viva Comet 2011 (gli oscar della musica organizzati dalla sezione ungherese dell’emittente musicale tedesca Viva, del gruppo di MTV) come Band dell’anno con il brano “I’m in love” (premio ancora da assegnare), vincendo poi fra il 2010 e 2011 quattro candidature al Fonogram, gli oscar ufficiali della discografia magiara (miglior produzione elettronica, due volte, singolo dell’anno e miglior esordiente), vincendo quella relativa alla produzione elettronica.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

Una risposta

  1. Ludo ha detto:

    E’ una delle migliori della selezione. Devo dire che “live” rende molto meno rispetto alla versione “studio”. Probabilmente devono cambiare qualcosa nella performance (senza mettere ballerine o giocolieri senza senso!)… o che sia il cantante un po’ anonimo?! Forse la regia? Boh!?

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