Francia e Regno Unito protestano: “Troppa geopolitica”


Forse ci sarebbe stata bene la risposta caustica di Marija Serifovic, la cantante che nel 2007 portò per la prima volta la Serbia al successo nell’Eurovision Song Contest. Quando un cronista le chiese cosa volesse dire ai paesi occidentali che si lamentavano di non fare più risultato e parlavano di block vote rispose secca: “Portate canzoni migliori”. Sta di fatto che le incredibili débacle di Francia e Regno Unito (22. posto Anggun, penultimo Engelbert Humperdinck) hanno dato l’assist ai media di questi paesi per rilanciare il solito annoso problema del voto “di prossimità”, che se quest’anno non ha visto i paesi del nord spartirsi i voti per lo strapotere della Svezia, ha oggettivamente funzionato per i paesi della ex Jugoslavia e della ex Unione Sovietica.

httpv://www.youtube.com/watch?v=0DZ7DbdeOeE

SE I FRANCESI PIANGONO.... – In Francia ci si chiede se non sia il caso di ritirarsi dalla rassegna. “Il nostro fiore all’occhiello è stato battuto anche dalle Buranovskye Babushki”, scrive il quotidiano Le Figaro; “La situazione è grave, se non disperata – prosegue il quotidiano – perchè la Francia deve continuare a subire, anno dopo anno, una tale umiliazione?”. La stessa Anggun si è sfogata ai microfoni dell’emittente transnazionale con base a Colonia RTL: “Non capisco questo voto, abbiamo fatto una bella prestazione, meritavamo ampiamente un posto nei primi 10. Personalmente non ho nulla di cui vergognarmi, questa sconfitta non mi abbatte“. E Thierry Langlois, direttore di France 3 dichiara che metterà sul piatto dell’Ebu la necessità di ridiscutere il sistema di punteggio per ridurre il voto geopolitico.

Certo è che i francesi in Anggun credevano. O più realisticamente, credevano bastasse Anggun, nonostante i sondaggi non la dessero assolutamente ai primi posti e nonostante più di un critico avesse definito debole “Echo (You and I)”, che del resto sta anche andando malissimo negli store digitali, con piazzamenti risibili in Francia (69.) e appena dignitosi altrove (è nei 30 solo in Svezia e Slovenia): “Quando ho visto la distribuzione dei voti, non volevo crederci – ha dichiarato la cantante al quotidiano Le Parisien – mi parlavano del voto geopolitico, ma pensavo non fosse vero, per me veniva prima di tutto la musica. Eppure certi cantanti non meritavano di starmi davanti, nè musicalmente, nè a livello scenico. Invece il voto geopolitico esiste. La Francia, come l’Inghilterra, non ha alcun peso“.

E il settimanale L’Express, al pari di Le Petit Journal, programma informativo di Canal + (che anch’essa aderisce all’Ebu grazie a particolari collaborazioni con la tv pubblica e con TF 1 e al fatto che trasmette alcuni programmi di pubblico servizio), lanciano la provocazione: “La Francia deve boicottare l’Eurovision e non prendervi più parte, così si accenderanno i riflettori sul nostro paese e le sue difficoltà. L’Eurovision è uno spettacolo ridicolo e quello che succede quando si vota è un mistero“.

Più o meno le stesse parole che pronunciò esattamente vent’anni fra Pierre Boutiller, capo della sezione intrattenimento delle tv francese annunciando l’assenza dall’edizione 1982: “La mediocrità delle canzoni e l’assenza di talento  rendono la manifestazione noiosa. L’Eurofestival è un monumento alla stupidità”. Allora l’assenza fu effettiva e durò un solo anno, ma erano altri tempi, non c’erano le big 5 e giravano meno soldi. Facile che ora la questione venga risolta senza decisioni clamorose. Di sicuro i francesi, dopo Patricia Kaas, hanno portato Jessy Matador,che certo non aveva un brano per vincere, e sprecato una grande occasione con un Amaury Vassili che ha rovinato la propria performance abbassando di un tono la canzone.

httpv://www.youtube.com/watch?v=rXw4Q5jbNqQ

.. GLI INGLESI NON RIDONO – Al di là della Manica, non è che se la passino meglio, a dire il vero. Nonostante i proclami della vigilia, in casa Bbc non si attendevano la vittoria di Engelbert Humperdinck, ma certo nemmeno il penultimo posto. Ragionevolmente, speravano in un posto nei 10, che la canzone “Love will set you free” avrebbe  anche meritato. Da artista navigato qual è, il crooner ha accettato con maggiore sportività di Anggun la sconfitta: “Ringrazio tutti e i miei fans sparsi in tutto il mondo per l’incoraggiamento. Io ho fatto del mio meglio, per il mio paese il resto non dipende da me“.

Chi l’ha presa male sono i telespettatori della BBc che sul sito dell’emittente si sono scatenati: “Non importa chi mandiamo all’Eurovision, il risultato sarà sempre lo stesso per noi. E ciò per ragioni geopolitiche. Ritiriamoci dal concorso, risparmieremo tempo e denaro“. Il conduttore Philip Schoefield ci è andato più pesante: “E’ora che ci ritiriamo, non vinceremmo nemmeno mandando Robbie Williams, c’è troppa geopolitica“.

Va detto che a differenza di Anggun, il vecchio leone Hump, (il valore artistico di entrambi non si discute), sorteggiato ad esibirsi per primo, ha sciorinato una buona performance  e quindi sicuramente la delusione inglese è molto più giustificata (comunque la si pensi sul brano, il penultimo posto non gli rende davvero giustizia) ma forse in casa Bbc qualche problema c’è: quest’anno prima della designazione del crooner da 150milioni di dischi erano circolati diversi nomi: Atomic Kitten, Catherine Jenkins, Charlotte Church, The Saturdays, Right Said Fred, Will Young, Johnny Robinson. Tutta gente valida, ma fuori dal giro o portatrice di generi difficili per l’Eurovision.

E’vero però che per un paese che esporta qualsiasi cosa, anche la peggiore, non è facile trovare qualcuno disposto a mettersi in gioco in un concorso in cui dagli inglesi ci si aspetta prestazioni all’insegna del “peso” musicale del paese. Allora forse, coniugando la formula giusta fra cantante e canzone, si può ridurre la percentuale di rischio e migliorare i risultati.

Anche gli inglesi parlano ciclicamente di ritiro, Lo fecero nel 2007, quando osarono presentarsi agli occhi dell’Europa  con gli Scooch e la “mitica” (si faper dire) “Flying the flag” (22.posto)  e nel  2008, dopo che fu strapazzato Andy Abraham (ve lo ricordate? Era l’ex netturbino lanciato da X Factor che giunse ultimo con “Even if”). Non lo fecero nel 2010, dopo l’ultimo posto di Josh, perchè forse il fondo classifica se lo attendevano dall’inizio.  E allora forse, quella della prima vincitrice serba non era solo una provocazione: Germania e Spagna ne sono la prova.

UPDATE: Giusto ieri la Francia ha confermato la presenza nel 2013. Hanno un anno esatto di tempo per scegliere bene…

UPDATE 2: Uno studio del sito 12points.tv che trovate in questo link, ha mostrato come in realtà, nel 2012, il voto di prossimità non abbia funzionato. Depurando infatti la classifica dagli scambi di voti, il podio sarebbe lo stesso e le altre posizioni cambierebbero di poco…


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

44 Risposte

  1. ForestOne ha detto:

    Boh, tutta ‘sta polemica sul voto geopolitico viene fuori solo quando un paese finisce in fondo alla classifica: ma se gli organizzatori pensassero veramente che il concorso è taroccato ed il voto geopolitico influente, allora non vi parteciperebbero affatto, no? Invece è sempre la solita solfa “da rosiconi”, che poi fa proseliti tra gli altri rosiconi a cui è andata male.
    Il Regno Unito manda mi’ nonno fuori dal giro da anni a cantare una ninna-nanna, e poi si meraviglia per il piazzamento basso. Così come per gli anni precedenti in cui ha tirato fuori solo immondizia e scarti di magazzino (i Blue, fuori tempo massimo). Strano non siano stati apprezzati, vero?
    Anggun è sicuramente un nome di grido ed anche io mi aspettavo molto, ma appena l’ho sentita ho pensato “Ma che roba è?”. E devono averlo pensato in molti, a quanto pare…
    E un velo pietoso (ma veramente pietoso) sui rimasugli tirati fuori dai transalpini negli ultimi 4 anni, dall’irritante ed improponibile Matador, agli pseudotenori (all’ESC?!?)!
    Ed anche noi italiani non siamo da meno: il brano di Nina Zilli non è oggettivamente un granchè (si piazza a stento anche da noi) eppoi il vintage è stato un pò troppo abusato. Parere personale, poi è che Raphael Gualazzi sia stato nettamente sopravvalutato e il secondo posto dell’anno scorso grida veramente vendetta (penso che lo abbiano votato solo perchè diverso dalle proposte medie dell’ESC, che essendo “jazz” faceva tanto “qualità” e perchè eravamo appena tornati: per non farci scappare di nuovo!).
    Più che il voto geopolitico conta la qualità dei brani e l’artista, che sia giovane, uno che all’ESC ha desiderio di andare davvero a far conoscere la propria musica, non gente trombata, fuori dal giro, dinosauri in pensione, o caduti in disgrazia in cerca di rilancio.
    (almeno sia la Zilli che Gualazzi, non appartengono a nessuna di queste categorie, rendiamogliene atto :-).
    Dato che le polemiche vengono sempre fuori dalle Big 5, che essendo quelle che ci spendono di più, sono quelle a cui la sconfitta brucia maggiormente, trovo davvero penalizzante che i loro brani vengano eseguiti SOLO nella serata finale e non si sottopongano alle semifinale come gli altri.
    E’ vero, c’è il rischio di uscire ed essere eliminati, ma se si passa, si ha la possibilità di far ascoltare il proprio brano in una seconda serata… e lo sapete benissimo da Sanremo quant’è importante non fermarsi al primo singolo ed unico ascolto!
    Anch’io sono convinto che paesi vicini si votino reciprocamente principalmente per affinità di gusti e di conoscenza degli artisti della stessa area, ma se proprio si volesse cambiare il regolamento per impedire gli scambi di favori, allora basterebbe estendere il divieto di AUTOVOTO anche a tutti i paesi confinanti. Sarebbe ingiusto (‘na boiata), ma risolverebbe il problema.

    • Euromusica ha detto:

      Forest, ma tu hai presente chi sia Engelbert Humperdinck? Credo di no. Sai cos’ha rappresentato per la musica, quanto ha venduto, cosa ha vinto? Non credo. E’ fuori dal giro discografico, ma i suoi concerti sono sold out dovunque, e il pubblico è molto più vario di quello che tu pensi. Non credo che la gran parte dei cantanti in gara possa vantare un numero così alto di concerti sold out.
      La canzone: qui i gusti sono soggettivi, quindi non commento, personalmente credo fosse un piccolo gioiello. Hump è stato penalizzato dall’aver cantato per primo. Fosse stato più avanti, poteva sicuramente piazzarsi meglio
      Su Amaury Vassili. “Pseudo tenore” non te lo concedo. Il ragazzo è il più giovane tenore al mondo in attività ed è famosissimo in tutta Europa? Perchè è andato male? Perchè ha abbassato la canzone di un tono, a quel punto non era più maestosa e regale come prima Anggun: il pezzo era scarso. E comunque, se parliamo di artisti che non vendono più da tempo, sono sei anni che Anggun non vende un disco. Nonostante questo credo potesse sfruttare di più la propria popolarità con un pezzo migliore, sarebbe andata meglio. Sui Blue: le classifiche dimostrano che la loro fama è intatta. Avesse votato solo il pubblico sarebbero stati quinti. Purtroppo sono stati disastrosi il sabato sera e anche (se non soprattutto) nella prova del venerdì, quella nella quale votano le giurie.

      • ForestOne ha detto:

        Ciao Euromusica, so di Humperdinck quello di cui si è detto per questa sua partecipazione, in quanto le notizie che lo riguardano si perdono nella notte dei tempi…
        Non metto in dubbio che ha rappresentato qualcosa per la musica inglese, ma, appunto: HA RAPPRESENTATO… al passato. Oggi secondo me è abbastanza impresentabile ad un concorso come l’ESC, eattamente come lo è Vassili: non puoi portare un pezzo lirico in mezzo al pop più sfrenato e pretendere che venga apprezzato: Semplicemente non c’entrano niente con la rassegna, tutto qui. Ribadisco, se ce ne fosse il bisogno, che sono solo mie considerazioni personali, ma che trattandosi di un blog, mi pareva naturale riportare qui. Non te la prendere. Ciao :-)

  2. israelforever ha detto:

    il kirgisistan ha trasmesso l’esc quest’anno.

  3. Michele ha detto:

    Musicalmente l’Italia ha mantenuto un ottimo stile, Nina é stata davvero grandiosa sul palco, sono le dichiarazioni e le frecciatine che me la fanno stare indigesta

  4. Marcoo97 ha detto:

    Ho letto da qualche parte che avrebbero voluto delle giurie extraeuropee dei Paesi che vorrebbero entrare nell’EBU (es. Kazakistan, Kirghizistan, Qatar, Liechtenstein, Libano, Siria, Giordania, Egitto, Libia) ma qui andremmo comunque per area geografica: Kazakistan e Kirghizistan voterebbero Russia, il Liechtenstein la Svizzera, Libano, Siria, Giordania, Egitto e Libia voterebbero per i Paesi mediterranei… Magari avrei introdotto votazioni come quelle di Australia, America, Canada, Brasile ecc.

  5. pointless_nostalgic ha detto:

    Polemiche vecchie, sterili e inutili. La gente col televoto voterà sempre per lingue o stili musicali affini o canzoni che per prossimità di panorama musicale già conosce. E’ naturale e giusto. L’importante è bilanciare con VERE giurie di qualità, che non siano infarcite di eurofan..

    Comunque ste polemiche le ricordo dal 1999, quando proprio Terry Wogan lanciò l’idea di voto politico tra i Paesi nordici.
    Durante quegli anni, infatti, si parlava di nordic mafia e i fan dei Paesi nordici si difendevano dicendo che il mercato musicale era simile quindi si votavano perché conoscevano le canzoni…

    …guarda caso qualche anno dopo furono proprio i Paesi nordici a spostare l’attenzione sul voto politico dei Paesi dell’Est, che si sono difesi, giustamente, esattamente con gli stessi argomenti.

    Ma evidentemente questa seconda polemica è stata più forte, tanto da portare Stockselius (il coordinatore svedese che slinguettava gli azeri perché aveva bisogno di loro per sostenere l’impianto faraonico dell’Esc che lui stesso aveva creato, se lo ricordino i burocrati dell’Ebu e gli svedesi prima di fare i moralisti) alla reintroduzione delle giurie.

  6. Ranma25783 ha detto:

    no, un conto è parlarne male dopo averlo visto, un altro sparlare ad minchiam senza neanke aver visto di cosa si parla

  7. Michele ha detto:

    Gli svedesi, gli Italiani, i francesi possono dire quello che vogliono Alex, è l’artista che deve mantenere un certo livello di “sobrietà” e “stile”

    • Ludo ha detto:

      Ma cosa avrebbe detto Nina di così “cattivo” da farla diventare antipatica?!
      Comunque l’Italia ha mantenuto un certo stile, sia quest’anno, che lo scorso!

  8. ale61 ha detto:

    Secondo me non è possibile eliminare il blocking vote. Vorrei fare un altro ragionamento: è vero che i paesi confinanti si scambiano spesso i 12 punti ma per fare classifica ci sono anche i 10 e gli 8 punti. Per vincere è essenziale avere una bella canzone per cercare di avere, al di là del punteggio massimo, maggior punti pesanti possibili.

  9. carlo SA ha detto:

    si, è vero il voto geopolitico…ma secondo me gli inglesi rodono giusto perché riescono ad esportare più musica degli altri europei, ma poi arriva l’ESC che li ridimensiona per quelli che sono. Se esportano così tanto è perché i loro cantanti giovano della loro lingua, la più diffusa, e delle loro ottime case discografiche che garantiscono una buona distribuzione. Non è questione di qualità. L’ESC risalta il fatto che quel che conta è la canzone che si porta, non la popolarità di chi la porta, che siano l’Hump o i Blue. Questo agli inglesi non va a genio. Se non c’è qualità ed originalità, se la canzone non piace, puoi mandare chi vuoi a cantarla, ma la classifica non ti premia certo. Un motivo in più per apprezzare l’Eurofestival!

  10. israelforever ha detto:

    nel bene on nel male l’importante che se parli, in fondo adesso che partecipiamo possiamo permetterci il lusso di parlare male del esc.

  11. Ranma25783 ha detto:

    OT: perfino Sportweek ha parlato di ESC, precisamente nell’editoriale di Matteo Dore, ecco la parte che ci riguarda:
    Domanda difficile: che cos’è oggi l’Europa? E che cosa unisce e definisce gli europei? Sicuramente non l’ambizioso show andato in scena la settimana scorsa a Baku in Azerbaigian, L’Euro Vision Song Contest (errore voluto x mettere in evidenza la parola Euro), dove improbabili nonne russe, cantanti che sembravano uscite da un telefilm anni 70 di Star Trek (copyright Solibello e Ardemagni che hanno presentato la serata sulla RAI), il pur ottimo clone italiano di Amy Winehouse e reperti fossili della disco music dovevano dare l’idea della situazione in cui si trova la musica europea. Molto più facile che i giovani di Londra, Parigi, Roma e Madrid abbiano nel loro iPod le canzoni di una ragazza di New York come Lady Gaga piuttosto che quelle della svedese Loreen che ha vinto con Euphoria.[…]

  12. Michele ha detto:

    Se ti metti in gioco accetti anche le conseguenze. Tra Zilli e Anngun non so chi sia quella che ci sta rimuginando sopra di più. Si stanno comportando da divette capricciose, un artista vero delle bambinate e dei commenti del genere non si sognerebbe mai di farli. mi dispiace perché il pezzo di Anggun a me piaceva moltissimo ma avevo previsto subito un tonfo verso il basso per una serie di motivi. La Zilli invece avrebbe meritato molto di più ma viste le uscite degli ultimi giorni inizia a diventarmi indigesta.

    • aLeX P ha detto:

      Beh dai Michele, non credo che se Loreen fosse arrivata seconda e prime le nonnine russe anche gli svedesi sarebbero stati zitti e buoni.. anzi ;)

      • dj GCE ha detto:

        Concordo, e comunque l’Italia è stata l’unico Paese a non aver dato neanche un punto a Loreen, quindi il fatto che non le piacesse Euphoria interpreta appieno quanto emerso dai risultati di giuria e televoto (anche se la Zilli ha detto che in genere non le piacciono i generi di dance ed elettronica).

    • Francesco ha detto:

      Ma perchè? Che ha detto?

    • Ludo ha detto:

      Perché? Che ha detto la Nina? Perché non le piace la Svezia?! Beh… mica puoi piacere a tutti! Anche a me non piace…!

  13. Mark 86 ha detto:

    Sono totalmente d’accordo con i media di Francia e Gran Bretagna. Sono rimasto basito dal fatto che le due belle canzoni siano finite in fondo alla classifica. Per me meritavano di finire nei primi 10. Lo stesso discorso (anche se meno estremizzato) si potrebbe fare per Germania, Italia e Spagna, finite rispettivamente 8°,9° e 10°. Mi spiace ammetterlo ma i big 5, che sono i maggiori contribuenti dell’evento restano penalizzati, per poi vedere in 2° posizione delle vecchie stonate che fanno ridere (anzi piangere).
    I big 5 dovrebbero disertare in blocco l’evento almeno per un anno. Forse così i Balcani, l’est europeo e la scandinavia capirebbero.
    Poi si dovrebbe cambiare il sistema di voto: meno peso al televoto e più a giurie di qualità. Divieto di votare per più di 1/2 paesi confinanti. Diritto dei big 5 ad esibirsi anche durante le semi finali per dare più visibilità alle canzoni.

    • Ludo ha detto:

      Ma come i big 5 fuori dall’ESC?! Ma se siamo appena tornati dopo 16 anni?! No, no, mi dispiace… l’Italia deve rimanere dentro!

  14. Francesco ha detto:

    Danno troppo peso al risultato (che dipende da 1000 fattori, non solo geopolitici) invece che all’esibizione.
    L’importante è presentare come proprio ambasciatore musicale qualcuno di cui si può essere orgogliosi, come noi con Ninona nostra.
    A parer mio il Regno Unito quest’anno può essere contento di aver associato la propria bandiera ad Humperdinck. Se proprio qualcuno dovrebbe pensare a ritirarsi, questa è l’Irlanda, che per la seconda volta ci ha vergognosamente propinato i Jedward.

  15. Alessandro ha detto:

    Secondo me Francia e UK hanno ragione a metà. E’ vero, alcuni paesi potrebbero presentarsi anche gracchiando e verrebbero votati dai loro vicini (la Serbia dagli ex paesi yugoslavi, la Romania dalla Moldova e viceversa, la Grecia da CIpro e viceversa, ma anche la Spagna dal Portogallo) e che questi voti si estendono anche ad altri dirimpettai. è anche vero che in genere i Paesi occidentali in genere non fanno di questi giochetti, ma solamente perchè in molti di questi predomina il voto di cittadini stranieri che votano il loro paese d’origine. Però Francia e Regno Unito parlano l’anno del trionfo di una canzone che oggettivamente è riuscita ad andare oltre questi schemi, vincendo punti pesanti un po’ ovunque in Europa, dimostrando quindi che le strategie si possono battere con una buona canzone.

  16. Euromusica ha detto:


    Ludo:

    ma cosa possiamo dire noi che da vincitori siamo terminati in 9 posizione?!

    “Noi da vincitori” è una presunzione tutta italiana di essere sempre i migliori, per forza. Soltanto la stampa italiana, che non conosce l’Eurovision, può pensare che noi dovessimo per forza vincere o che fossimo i candidati numero uno alla vittoria. Capisco essere fan ed è giusto aver fatto il tifo per Nina, ma bisogna essere onesti: il nono posto è un risultato adeguato al brano e alla considerazione che noi in Italia abbiamo della rassegna. Possiamo discutere sui paesi che avrebbero dovuto occupare le posizioni dalla 2 alla 8 (siamo d’accordo che turchia o estonia, per non parlare della russia per esempio, non valessero più di nina) perchè c’erano brani più belli finiti molto dietro rispetto alle attese. Ma oggettivamente, più in là del 4-5 posto credo non meritassimo

    • Pippoales ha detto:

      diglielo alle agenzie di scommesse che ci quotavano da 2°-4° posto
      nessuna presunzione italiana (e credimi all’estero ci battono ampiamente a presunzione ;) )

      • pointless_nostalgic ha detto:

        bravo, sottolineo e concordo

      • Ludo ha detto:

        Bravo! Sono state le agenzie di scommesse che ci hanno montato la testa! E poi lì a Baku tutti ci dicevano “vincete voi, vincete voi!”… “siete i migliori!”… “la vostra cantante è the best!”…
        E poi i fans, i giornalisti… dai, non è che noi italiani vogliamo sempre vincere… anche gli altri vogliano sempre vincere! Vi ricordate gli svedesi quando nel 2010 non andarono in finale?! L’anno scorso quando a vincere è stata uno scarto del Melodi e al secondo posto si è infilata l’Italia all’ultima votazione?! Tutto il mondo è paese…!!

    • dj GCE ha detto:

      No, non sono d’accordo che l’Estonia valesse così poco, anzi il brano a mio parere è stato uno dei migliori quest’anno.
      Anche la Turchia non demeritava affatto.

      Io penso che le posizioni immeritate siano state proprio le prime 2: Euphoria per me non meritava la vittoria e le nonnine russe le avrei volute fuori in semifinale, non vincitrici della stessa…

  17. Euromusica ha detto:

    Suvvia, quella del voto geopolitico è una scusa. Si è vero che i paesi dell’ex Yu e dell’urss si votano fra loro, ma se contasse solo questo vincerebbero sempre, invece non è così. e’una questione di canzoni, prima di tutto. E poi anche di fortuna.
    Quella inglese a mio parere era una canzone molto bella, ma cantare per primo non aiuta, soprattutto con un pezzo “easy” come quello del vecchio leone Hump. Avesse cantato a metà serata sarebbe andata molto meglio.
    Quanto ad Anggun la sua canzone era debolissima. Può piacerci l’elettropop (e a me piace), ma il pezzo era oggettivamente scarso. Sin dalla prima volta che è stato presentato ho avuto la sensazione che avrebbe fatto male, perchè non fa presa, come invece un elettropop ben fatto dovrebbe. Senza contare che dopo tanti anni in cui Anggun non era più uscita dai confini francesi, ripresentarsi all’Europa con un cambio di stile così drastico era un rischio troppo alto. Se ti chiami Anngun, hai una carriera discografica ancora attivissima e hai venduto 10 milioni di dischi, e soprattutto se come lei ti scrivi le canzoni, non puoi permetterti di giocare a rischiatutto. Per Hump è diverso. Cosa volete che gli importasse di vincere, dopo 50 anni di carriera e 150 milioni di dischi? Lui ha i live, dove è ancora un gigante e aver avuto la possibilità di cantare davanti a tanta gente in euovisione lo ha rilanciato. Ci sono paesi in cui su I Tunes stanno acquistando le canzoni di Hump di 30 e 40 anni fa, per dire. “Release me”, il suo successo d’esordio del 1967, è rientrato in classifica, sia pure basso, in mezza Europa!! Certo non si aspettava il penultimo posto e nemmeno la BBC, ma è andato in gara certamente più a cuor leggero.

  18. Manu86 ha detto:

    É vero che c’è un voto geopolitico molto forte (purtroppo) però è pure vero che negli ultimi 5 anni abbiamo visto vincitori Norvegia, Germania e Svezia.

    Anche quello è geopolitico?

    Appoggio in pieno cosa disse la cantante serba però è pure vero che è ora di fare qualcosa per fermare questi favoritismi!

  19. Andy ha detto:

    secondo me hanno perfettamente ragione, l’introduzione del televoto insieme alla scissione dei vari paesi ex urss e ex jugoslavia ha rovinato l’eurovision… l’introduzione delle giurie professionali ha migliorato un po’ la situazione ma non ancora a sufficienza… se non si puo’ eliminare il televoto va comunque ridotto d’importanza… si potrebbe inserire una terza giuria (ad esempio di paesi extraeuropei) o inventarsi qualcos’altro che faccia ritornare l’esc com’era originariamente quando cioè si votava (magari male) ma solo per le canzoni

  20. Antonio ha detto:

    Io scommetto che l’anno prossimo gli inglesi manderanno Adele!

    • Alessandro ha detto:

      magara!!! Ma dubito che Adelona possa accettare di rischiare di venire battuta da qualche assurdo cantante balcanico o caucasico…

  21. Ludo ha detto:

    Sicuramente la BBC dovrebbe fare un bel “mea culpa”… in fondo è dal 2009 che ha iniziato a portare nomi di peso… non puoi pretendere di vincere subito! Anche per me la canzone di Humperdinck si meritava la top 10. I Blue anche la top 5 (per i miei gusti)… ma cosa possiamo dire noi che da vincitori siamo terminati in 9 posizione?! Comunque è vero: bisogna fermare queste votazioni-amiche perché sta diventando noioso il momento del voting… si sa già chi vota chi…!!!

  22. dj GCE ha detto:

    Il Regno Unito si lamenti di meno e porti nomi di peso, come Tulisa o Taio Cruz, se vuole fare risultato (l’11° posto dei Blue è la prova lampante di quanto scrivo), mentre la Francia dovrebbe fare come ha detto qualche giorno fa un alto dirigente di France 3: puntare sui giovani e non aspettarsi niente, così potrebbe magari anche ottenere risultato e comunque migliorare la conoscienza della musica francese nell’area eurovisiva.

  23. eraldo ha detto:

    mancava il punto interrogativo alla fine della frase …

  24. paky ha detto:

    O.T: Stamattina ho ascoltato Euphoria su RDS, una delle più seguite radio italiane.. Che emozione!

  25. eraldo ha detto:

    Che facciano shopping in Svezia anche loro … sembra che sia l’unico modo !

    PS
    La canzone tedesca non era scritta da un’inglese ed è andata benissimo anche con un cantante secondo me abbastanza modesto …

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