Alla scoperta di Alessandro Capicchioni, capodelegazione di SMtv


Alessandro Capicchioni, sammarinese doc, classe 1973, è uno dei sei programmisti-registi di SMtv San Marino, l’emittente nazionale del Titano, che dal 2008 partecipa all’Eurovision Song Contest. Fu l’allora direttore generale Michele Mangiafico ad affidargli il progetto eurovisivo e il ruolo di capodelegazione nell’edizione di Belgrado. Ruolo che poi gli è stato confermato dall’attuale direttore Carmen Lasorella nelle edizioni 2011 e 2012. Per questa pubblicazione, ha accettato di raccontare la sua esperienza. Che cominciò nell’autunno del 2008 con una strana telefonata: “Erano diversi giorni – esordisce Capicchioni – che mi chiamava un compositore israeliano. Diceva che voleva proporsi per la canzone, mi diceva: ho questo brano, voi mettete l’artista, italiano o sammarinese. Io gli rispondevo: non so di cosa stai parlando. Era perché a me non era ancora stato detto niente, la tv si era iscritta ma il direttore non aveva ancora affidato alcun incarico. Poi dopo me l’hanno detto e ho cominciato a documentarmi, a mettermi in moto”. (qui l’esibizione del 2008 dei Miodio e qui invece quella del 2011 di Senit).

Nonostante le difficoltà che può avere un paese piccolo, San Marino crede molto nelle potenzialità della rassegna: “Per noi un concorso come l’Eurovision è fondamentale – spiega – Al di là dell’aspetto musicale, a noi serve per intrattenere relazioni istituzionali, internazionali, allacciare rapporti con altri paesi. Non avendo una struttura apposita come la Rai, questa è una occasione da sfruttare. E’ chiaro che acquisiamo esperienza con il tempo: siamo partiti nel 2008 che sapevamo poco o niente di quello che dovevamo fare, poi piano piano si conosce gente, conosci gli altri capidelegazione, stringi amicizie: adesso se serve qualcosa, a volte basta anche una telefonata. Per noi è anche una grande promozione del territorio di San Marino, delle sue bellezze, della Repubblica in generale. Sentire parlare di noi in questo contesto così importante è motivo di orgoglio, come quando la BBC ci dedicò un servizio intitolandolo: “San Marino, new British best friend”, ovvero “San Marino, il nuovo migliore amico dei britannici. Per noi è stata una bella soddisfazione”.

httpv://www.youtube.com/watch?v=y7IoR_5HPQ0

Un lavoro, quello del capodelegazione, fatto essenzialmente di diplomazia e relazioni: “I dettagli del progetto artistico non sono una priorità per il mio ruolo, è più una sorta di supervisione  – dice Capicchioni –  Il mio lavoro è essenzialmente finalizzato a portare l’artista sul palco, ma per arrivare a questo c’è un lungo processo, fatto di tanti passaggi. Computer, scrivania, telefono: c’è molto di questo e va organizzato ogni particolare, dalle conferenze stampa, ai rapporti con i media di tutti i paesi agli impegni dell’artista, il tour promozionale, gli eventi live durante la settimana eurovisiva, ma anche magari la piccola uscita di tutto il gruppo in giro per la città che ospita la rassegna. E poi naturalmente tutti gli aspetti burocratici richiesti dll’Ebu, compresi i cd da masterizzare con le varie versioni della canzone. Per dare un’idea: quest’anno fra mail arrivate e inviate, eravamo a quota 1600…”

E qualche volta, capita anche di scontrarsi anche con persone meno abituate ai tempi e alle cose dell’Ebu: “Per esempio con i responsabili della sicurezza – racconta Capicchioni – in generale è sempre molto difficile la gestione dei pass, perché sono tanti e non con tutti hai accesso ad ogni locale della venue. A Baku ho avuto una discussione col responsabile della sicurezza che era un tedesco e tra l’altro è il  titolare della ditta che cura la sicurezza della Merkel. Alla fine ci siamo chiariti ma è stata dura…”. E poi c’è ovviamente l’aspetto del concorso, perché la promozione del brano serve anche a cercare l’accesso in finale, cosa che sin qui a San Marino non è ancora riuscita: “E’ bello ritrovarsi tutti insieme nella Green Room – conclude – la sala dietro il palco dove le delegazioni e gli artisti aspettano il risultato – spiega – ma quando non passi la semifinale, nelle altre sere diventa il posto più amaro…”.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

2 Risposte

  1. Ludo ha detto:

    Anch’io spero di ritrovare San Marino in Svezia. Magari con una canzone in italiano (anche se prodotta da stranieri…)…!!

  2. storm75 ha detto:

    Speriamo di ritrovarvi anche l’anno prossimo

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