L’Eurovision 2013 costerà 12 milioni di euro


A maggio l’Azerbaigian ha fatto di tutto per evidenziare lo splendore di una nazione ricca di petrolio, quindi piena di danaro: ospitare l’ESC 2012 significò costruire la Baku Crystal Hall in 9 mesi e investire un capitale di 48 milioni di euro, mettendo in piedi l’Eurovision Song Contest più costoso della storia.

La Svezia sembra non ragionare nello stesso modo. Appena designata la città di Malmö come sede per l’edizione 2013, il paese scandinavo, nella figura di SVT, la Sverige Television, ha fatto sapere di aver approvato un budget di 12 milioni di euro per la realizzazione dell’evento del prossimo anno. Una cifra che evidenzia una diminuzione significativa dei costi rispetto al trend degli ultimi anni. Si punta dunque al risparmio? Non proprio, se si considera che la Svezia spenderà, con questi 12 milioni, il doppio di quanto abbia speso nell’ultima edizione ospitata, quella del 2000. E’ comunque da sottolineare il fatto che l’edizione del 2000 fu tra le ultime ad essere tenuta in una sola serata.

Christer Björkman, cantante svedese, capo del Melodifestivalen e uno dei produttori della manifestazione nel 2013, fa sapere che è stata decisa Malmö come sede in quanto a Stoccolma i costi sarebbero stati più eccessivi. Matrin Österdahl,  produttore esecutivo designato dell’edizione 2013, ha evidenziato come il progetto di Baku era un progetto per portare agli occhi di tutti gli spettatori il prestigio di un paese, mentre il prossimo festival avrà lo scopo di restituire l’evento alle sue radici: uno spettacolo concepito in primis per gli spettatori.

Circa 2 milioni e mezzo dei 12 li spenderà la città di Malmö, investendoli attraverso la promozione della città, mentre il resto della dotazione finanziaria dovrebbe provenire dalla European Broadcasting Union (solitamente sono 6 mlioni di euro), la SVT, le quote di partecipazione dei paesi, e, in misura minore, dai profitti derivanti da biglietti e merchandising.


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39 Risposte

  1. Michele ha detto:

    Sanremo potrebbe costare infinitamente meno e fare molti più ascolti, il discorso è molto semplice ma la RAI non ascolta, Sanremo è farcito fino alla nausea di ospiti inutili pagati fior di soldi che, numeri alla mano, non interessano ai telespettatori. Quando ci sono gli ospiti i telespettatori cambiano canale. Servirebbe una formula più semplice e diretta, Fazio fece due ottimi festival sotto tutti i punti di vista, lineari, snelli, veloci, efficaci e semplici. I risultati si videro. Spero faccia lo stesso il prossimo anno, me lo auguro di cuore per il bene di Sanremo perché fondamentalmente lo amo… Ma lo amavo di più prima.

  2. Ludo ha detto:

    “La partecipazione di quest’anno è stata TOTALMENTE ripagata dagli spot …”.
    Questo mi fa immensamente piacere perché la Rai non ha la scusa del costo per restare fuori dal 2013!
    A questo punto forse le case discografiche faranno più fatica a mandare i loro cantanti visti i tantissimi euro da investire…

    • Bozzy ha detto:

      Anche a me fa molto piacere! Gli unici dati pubblici che finora avevo trovato riguardanti i costi dell’esc per una tv erano quelli della tv irlandese (254 mila euro spesi quest’anno). Sono invece un pò sorpreso dai costi sostenuti dalla Universal, pensavo meno, ma forse non conosco molto il settore. Spero che anche la casa discografica stia recuperando i costi e magari anche ci guadagni un pò perchè, penso, che alla fine anche le pressioni delle case discografiche sulla Rai determinino la nostra partecipazione futura o meno. Sicuramente la Sugar con Gualazzi ci ha gudagnato visto il successone che sta continuando ad avere. Grazie comunque a Emanuele per tutte le informazioni, acqusterò il tuo libro

      • Euromusica ha detto:

        Non ci sono cifre ufficiali per l’Italia. Il costo dell’iscrizione lo sappiamo con certezza, si aggira attorno a quello che abbiamo detto, ma la cifra precisa non siamo autorizzati a dirla. Il resto è la stima delle spese. Comunque se diciamo che tutto arriva ad un milione circa, non siamo lontani

        • Ludo ha detto:

          Scusa Emanuele ma mi interessa tropola cosa! 25 persone?
          Dalle foto da Baku io ho contato Nina, i 3 coristi, Caligiore, Magni, Anselmi, la ragazza della Universal… poi chi c’era?!

  3. Ludo ha detto:

    Cosa?! 700mila euro per la partecipazione della delegazione italiana all’ESC?! E cosa ci fanno?! Ma se erano circa 10 persone (forse meno) come hanno fatto a spendere 70mila euro a testa per una settimana a Baku?! Promozione non è stata fatta. Materiale promozionale nemmeno. Il video di “L’amore è femmina” comunque veniva fatto per il lancio anche in Italia come nuovo singolo… veramente non capisco!

    Ma i 275mila/300mila euro di “fee” non se li paga la casa discografica?!

    Emanuele, le mie sono solo domande perché su questo argomento sono ignorante!

    • Euromusica ha detto:

      Erano 25, mi pare, quelli della Rai. La partecipazione supera i 700 mila euro, ho detto 300 circa dalla rai (la Fee deve pagarla la tv, obbligatoriamente), il resto (altri 700 circa) dalla casa discografica. Poi ovviamente è una cosa flessibile. Più si è e più costa, ovvio

  4. Michele ha detto:

    Pointless_Nostalgic, non ti conosco e non so nemmeno che faccia tu abbia, sono abituato ai tuoi attacchi a priori, indipendentemente da quello che scrivo. Ti ho già spiegato che non c’era nè sarcasmo nè populismo nel mio commento, che poi tu ce lo voglia vedere perché firmato dal sottoscritto mi dispiace ma non mi tocca nel profondo dal momento che le identità nascoste le ho sempre trovate poco interessanti. Io adoro Sanremo, ci sono cresciuto e non ne conosco solo la storia (musicale) attuale ma anche quella passata, non imbestialirti per cose che non sai e non giudicare se non sai con chi parli. A me i tuoi commenti non fanno imbestialire, mi fanno semplicemente rimaner male… Ma vivo bene comunque.

    • pointless_nostalgic ha detto:

      Se non c’era sarcasmo o populismo perché tirar fuori argomentazioni di confronto fuori contesto e senza alcun legame con la discussione? Bastava dirlo.

      Se ho presupposto ci fosse del sarcasmo è perché questo è quello che mi lascia pensare la storia dei tuoi commenti. Ma del resto anche tu fai supposizioni nel momento in cui ritieni che io ti attacchi a priori, quando invece faccio solo dei commenti, per quanto spesso dissonanti.

      In ogni caso va benissimo così.

      Solo un’ultima cosa: se il mio nick fosse Umberto, Peppino, Arduino o Michele cambierebbe davvero qualcosa?

      Cordialità

  5. pointless_nostalgic ha detto:


    Michele:

    Pointless_Nostalgic: la mia non era ironia o strafottenza, era una semplice domanda dal momento che non ero informato a riguardo. Se la RAI, come dici tu, recupera i soldi spesi grazie al successo della manifestazione sul solo suolo italiano allora immagino che l’ESC ne recuperi molti di più su territorio mondiale. Non dimentichiamoci che Sanremo è Sanremo solo in Italia, basta con questa storia che Sanremo è un fiore all’occhiello per la musica italiana del mondo, è dagli anni 60 che lo straniero non ha idea di cosa sia. Gli unici stranieri a sapere cosa sia sono gli artisti che ci sono stati ospiti dopo esser stati pagati fior di soldi. Con i soldi che la RAI da al solo presentatore di Sanremo la Svezia ci finanzia 2 MELODIFESTIVALER (plurale) compresi di TUTTO.

    Ma cosa dici? Che c’entra il discorso dell’Esc? e poi perché dovrebbe necessariamente fare meglio? Chi ha fatto confronti? E poi chi ha mai parlato di musica italiana nel mondo?
    Mah…hai fatto tu. L’unica cosa che noto è solo un desiderio di voler a priori in tutti i modi cercare di screditare uno dei due eventi, anche senza argomenti. Questo è francamente inaccettabile.
    Se poi non te piace, amen, siamo contenti, ma non troviamo giustificazioni improponibili, soprattutto sui costi, proprio no.

  6. Michele ha detto:

    Pointless_Nostalgic: la mia non era ironia o strafottenza, era una semplice domanda dal momento che non ero informato a riguardo. Se la RAI, come dici tu, recupera i soldi spesi grazie al successo della manifestazione sul solo suolo italiano allora immagino che l’ESC ne recuperi molti di più su territorio mondiale. Non dimentichiamoci che Sanremo è Sanremo solo in Italia, basta con questa storia che Sanremo è un fiore all’occhiello per la musica italiana del mondo, è dagli anni 60 che lo straniero non ha idea di cosa sia. Gli unici stranieri a sapere cosa sia sono gli artisti che ci sono stati ospiti dopo esser stati pagati fior di soldi. Con i soldi che la RAI da al solo presentatore di Sanremo la Svezia ci finanzia 2 MELODIFESTIVALER (plurale) compresi di TUTTO.

  7. pointless_nostalgic ha detto:


    Euromusica:

    Mi spiace, ma il contribuente italiano per la partecipazione all’Esc paga attorno ai 300mila euro.

    Non sono entrato nel confronto diretto: il mio focus era solo Sanremo. Il punto che volevo sottolineare a chi fa inutili e fastidiose sparate populiste è che se la Rai con Sanremo non ci guadagna, non va certo in rosso come accade spesso per il restante intrattenimento italiano.

    E questo senza contare che circa il 40% del costo di Sanremo è rappresentato dalla Convenzione con il Comune di Sanremo: soldi che restano, quindi, pubblici. Al netto di questa quota il bilancio è nettamente in guadagno!

    E questo senza contare che con oltre 60 anni di storia Sanremo rappresenta comunque una fetta importante della storia del costume di questo Paese che giustificherebbe anche un investimento da servizio pubblico (per questo rispondo con numeri e dati precisi anche se il tema del “bilancio” Sanremo mi appassiona poco)

    Detto questo, mi fa molto piacere che la partecipazione italiana all’esc aia stata interamente coperta, non ho certo detto il contrario. Quello che non sopporto è questa voglia di alcuni di voler sempre metter a contrasto due eventi che possono invece tranquillamente coesistere (fino a quando non se ne devono organizzare due, ma questo è un altro discorso che svia dal punto). Questo mi fa davvero imbestialire.

    • aLeX P ha detto:

      Il tuo discorso non fa una piega (come si suol dire), ma devi anche contare che il rientro di immagine tra un Sanremo e un ESC a livello internazionale è indubbiamente a favore di quest’ultimo. Se tu organizzi Sanremo a X costo, tra pubblicità e sponsor sicuramente ci guadagni (o per lo meno per ora non si va di certo in rosso, almeno spero), e Sanremo ringrazia per il ritorno di immagine e turismo nella cittadina.. ma se organizzi un ESC, non è Sanremo a guadagnarci, ma l’Italia intera (e forse è questo il concetto che voleva spiegare Emanuele nel senso di ricaduta economica per il Paese). Quello che a me + dispiace è che la RAI come servizio pubblico (e in automatico lo Stato), non vedano l’utilità di questo evento anche come promozione turistica (e non solo) del nostro Paese. Per fare un esempio di fatti non troppo indietro nel tempo (e evitando discorsi politici), basti pensare a che pessima figura abbiamo fatto all’estero con i rifiuti di Napoli (una delle tante figuracce, ovviamente l’elenco è lungo), con i tg di tutte le tv del mondo che mandavano l’immagine non solo di una città, ma di una nazione sporca, non curata..
      Se ipoteticamente lo scorso anno con Gualazzi si fosse arrivati primi invece di secondi, probabilmente in RAI c’è chi si sarebbe dato alla fuga in qualche isola lontana, senza invece rendersi conto che vincere l’ESc è anche una opportunità per il Paese ospitante.. una opportunità che avrebbe portato un rientro economico e di immagina che non ha minimo paragone nemmeno con tutti i goffi tentativi di promuovere l’Italia con spot televisivi o campagne stampa fatte all’estero. Che dire.. speriamo in tempi migliori ..

      • pointless_nostalgic ha detto:

        Alex seguo il tuo discorso, ma io non ho parlato né di ritorni di immagini né di altro. Ho parlato solo strettamente di Sanremo visto che è stato fatto un commento, a mio parere ,inutilmente sarcastico in merito. Poi se vogliamo estendere il discorso, estendiamolo, ma…

        • aLeX P ha detto:

          La mia era più una prosecuzione al tuo discorso .. era un punto di vista un po’ + ampio.. diciamo così. ;). Non avevo letto tutti i commenti precedenti al tuo.

    • Euromusica ha detto:

      Sono anch’io convintissimo che i festival possano convivere. Il problema è che all’Italia non interessa una rassegna dove la spesa non può essere gestita “all’italiana”. Sanremo costa 18 milioni. Ma siamo sicuri che una rassegna come quella si organizza con quelle cifre? Nel 2004, Tony Renis, senza le major e con meno soldi, fece un ottimo festival lo stesso, ma lì eravamo al limite. Basterebbe togliere i lustrini e i soldi spesi inutilmente (quelli dati a Celentano per sparare idiozie o quelli dati in passato ad ospiti istranieri solo per quattro chiacchiere ed un balletto) che la cifra scende nettamente. E poi basterebbe togliere le “provvigioni” (eufemismo). Nel mio libro, che spero comprerai, c’è spiegato per filo e per segno come si organizza un esc con meno soldi, guadagnandoci. A livello di turismo e non solo. Ma anche questo alla Rai non interessa, basta che se ne giovino i potentati. Basta guardare la figura che abbiamo fatto per le Olimpiadi 2020. Abbiamo dovuto fare le primarie per avere una candidatura univoca, con Roma Venezia che se la litigavano. Perchè il ragionamento non è “facciamo una cosa che giovi al paese”, ma “facciamo una cosa perchè giovi a me, a te” (Sanremo)

      • Bozzy ha detto:

        Forse in Rai qualcosa sta cambiando. Forse mi sto illudendo ma spero che le cose cambino in meglio anche per il nostro amato Eurovision e che venga visto sempre più come un’opportunità

  8. milim ha detto:

    Anche se sono rimasto sorpreso dalla scelta di Malmo invece di Stoccolma, devo ammettere che è una mossa strategica: i bassi costi di partecipazione forse favoriranno il ritorno di Monaco, Repubblica ceca e magari il debutto del Lichtenstein!
    E punto molto sui conduttori svedesi, quelli azeri erano PATETICI, i peggiori di sempre! La Svezia prende molto seriamente l’evento, mi aspetto uno spettacolo pazzesco anche se contenuto per prezzi/arena

    • dj GCE ha detto:

      Repubblica Ceca più sì che no (anche se la Slovacchia forse potrebbe ritirarsi), ma Monaco non potrà mai tornare, dato che non può avere sponsorizzazioni e comunque il costo di partecipazione sarà elevato.
      Per il Lichtenstein i soldi non sono un problema, purché il Principato approvi il finanziamento della tv pubblica, e solo lì starà la rogna…

  9. pointless_nostalgic ha detto:


    Michele:

    Cosi per curiosità, sai quanto costa un Festival di Sanremo? Me lo sono sempre chiesto ;)

    Tanto da essere praticamente coperto con gli introiti degli spot grazie al grande successo degli ultimi anni.

    Secondo le stime, quello del 2011 è costato circa 18 milioni di euro. Per il festival 2010 la Sipra ha portato a casa 30 miliardi di incasso: quest’anno aveva alzato il listino del 10% in attesa dei maggiori ascolti, anche se avesse raddoppiato gli sconti per tenere conto della crisi del mercato pubblicitario, difficilmente potrebbe aver incassato meno dei 18 milioni spesi – per il primo break si andava da 150 a 190 mila euro lordi per ogni 30 secondi…
    E in ogni caso anche se fosse, questo viene fatto considerando solo gli introiti della Sipra connessi al festival. Se poi consideriamo gli incassi legati all’aumento degli ascolti negli altri programmi collaterali (vedi La Vita in Diretta…)…

    Quindi, sicuramente, se non si va in attivo, il contribuente italiano paga meno di non quanto paghi per l’Esc e per altri programmi di intrattenimento italiani…

    • Euromusica ha detto:

      Mi spiace, ma il contribuente italiano per la partecipazione all’Esc paga attorno ai 300mila euro. Tutto il resto (e la cifra complessiva si aggira attorno al milione) è pagato dalla casa discografica, in questo caso dalla Universal, l’anno scorso dalla Sugar. Organizzare l’Esc costerebbe meno di Sanremo, o comunque non di più. Con la differenza che la ricaduta economica favorevole sarebbe altissima. La partecipazione di quest’anno è stata TOTALMENTE ripagata dagli spot pubblicitari durante e dopo la rassegna (ovvero dentro in periodo di garanzia), fonte Sipra. Ma anche con i prezzi più bassi fuori del periodo di garanzia medesimo, con 10 spot in prima serata i costi sono ampiamente ripagati. Sui ricavi dall’organizzazione dell’esc ti invito a leggere il mio libro, che trovi cliccando su LIBRO ESC qui a fianco.

  10. israelforever ha detto:

    gia’ l’esc 2013 made in sweden sara’ come l’ikea, bei prodotti (e originali) a prezzi bassi

  11. vike ha detto:

    Mi aspetto grandi cose dall’ESC 2013, soprattutto in un Paese come la Svezia

  12. croatian ha detto:

    e sono certo che i conduttori miglioreranno l’atmosfera :D

  13. Euromusica ha detto:

    Sono certo che gli svedesi sapranno fare ottime cose con relativamente poco denaro. Questo sarà di aiuto a paesi come l’Italia che sin qui hanno visto lo spettro di una manifestazione costosissima. Capiranno che si possono fare le cose bene anche con meno soldi (anche se in realtà “si spende troppo” per l’Italia vuol dire “si spende troppo senza poter spendere come vogliamo”)

  14. croatian ha detto:

    sara’ sicuramente un bel show

  15. israelforever ha detto:

    x lele, non solo i contribuenti europei, ma anche nord africani ed mediorientali, questi paesi associati ebu pagano anche loro per aderire all’ebu.

  16. Ludo ha detto:

    C’è da dire che dal 2000 sono passati 13 anni e il costo della vita è aumentato spaventosamente anche qui in Italia!

  17. Michele ha detto:

    Cosi per curiosità, sai quanto costa un Festival di Sanremo? Me lo sono sempre chiesto ;)

    • Ludo ha detto:

      Il discorso di chi paga l’ESC è senza senso! I paesi che vi partecipano sanno dell’onere che avranno in caso di vittoria quindi…
      Sanremo costerà sui 18-20 milioni di euro… chi li paga?! I cittadini?! Ah, ah…!!
      Questa volta devo dare ragione a Michele!!

    • Euromusica ha detto:

      Tra i 15 e i 20 milioni, pubblici ovviamente (anche se gli sponsor qualcosina la mettono)

  18. Antonio ha detto:

    Sbaglio o meno milioni di Oslo?

  19. lele ha detto:

    mi rispondo da solo: si, considerando che 6 milioni li sborsa l’EBU.

  20. lele ha detto:

    una curiosità: ma i costi dell’ESC sono coperti dalle tasse pagate dai contribuenti europei?

  21. Ema ha detto:

    Sul sito del Corriere della Sera c’è un video sulle Buranovskiye Babushki: http://video.corriere.it/russia-paese-rinasce-/0db97742-ca9a-11e1-bea1-faca1801aa9d

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