Loreen? E chi è? Per l’Italia il successo europeo è quello di Oceana


Provate a domandare ad un qualsiasi ascoltatore di musica del vecchio continente qual è il successo del 2012 in Europa. Con ogni probabilità vi risponderà “Euphoria” di Loreen. Poi magari come è normale ci aggiungerà altri successi made in USA o comunque americani che oggi vanno alla grande in tutto il mondo, ma sicuramente vi citerà la cantante svedese ed il suo successo, anche se non è un appassionato dell’Eurovision Song Contest. Perchè il brano è in testa alle classifiche d’Europa e perchè le radio di tutta Europa lo suonano.

Provate a fare la stessa domanda ad un italiano. Sicuramente vi risponderà “Endless summer” di Oceana, inno ufficiale degli Europei. Citatele Loreen e vi risponderà che non sa chi sia. Possibile? Assolutamente si. E questo nonostante il fatto che la cantante svedese, ancora oggi sia in testa alla classifica dei brani più venduti d’Europa (da sette settimane) e la seconda non solo non c’è mai arrivata (una settimana seconda), ma oggi è addirittura al numero 24. Nonostante i tentativi, le radio italiane passano con molta parsimonia il brano di Loreen (e ignorano praticamente gli altri due diffusi sul nostro territorio, quelli di Ivi Adamou e dei Mandinga), mentre la canzone di Oceana  è suonata in tutte le radio.

httpv://www.youtube.com/watch?v=bcnWysA9gxo

Il confronto fra i risultati di vendita dei due brani è impietoso: Loreen ha raggiunto la vetta, fra digitale e assolute, in 21 paesi (leggasi ventuno), in Italia si è fermata al numero 54. Persino in Francia, dove il brano è andato male fermandosi al numero 26, “Euphoria” è in alta rotazione fra i successi dell’estate. In Spagna, la maggior radio privata, Los 40, vede il brano in testa, scalzato solo una settimana dalla canzone-inno per sostenere la Roja agli Europei.  In Francia, NRJ, il network radiotelevisivo musicale, ha la canzone nella top 10, in Germania, l’equivalente Viva la vede in testa. E persino il Regno Unito, refrattario alle canzoni non anglo-americane ha visto la canzone al terzo posto e la BBC è fra le radio che la passano di più. In Italia le radio hanno passato all’inizio la canzone, ma se si scorrono le charts dei principali network, Loreen non compare.

Compaiono invece in compenso “Balada” di Gustavo Lima, attuale numero uno della classifica italiana e “Tacatà“, unico prodotto italiano di esportazione. E prima ancora, compariva “Ai se eu te pegu”. Motivi presenti anche in Europa, ma che altrove sono solo alcune delle chiavi musicali delle emittenti. I numeri di Oceana? Sono presto detti: a parte la Polonia, uno dei paesi ospitanti, dove ha raggiunto la vetta, soltanto l’Italia ha visto il motivo nella top 3, con la Germania (paese dell’artista) dove è giunta quinta e Svizzera e Ungheria che l’hanno vista nella top 10. Altrove il brano è lontanissimo dalla vetta, nella gran parte dei casi oltre la posizione 20.

Che l’Italia sia lontana dal sound europeo non è una novità. Però colpisce il fatto che anche di fronte ad uno strapotere evidente in tutta Europa del brano di Loreen, l’Italia sia sorda. Soprattutto perchè in altri casi similari invece le cose sono andate diversamente. La citata “Ai se eu te pegu” è un esempio. Ma senza andare lontano e senza prendere un brano lanciato dalla tv, “Mama Lover” delle Serebro sta andando benissimo dovunque. Altre volte (per esempio con Zaz e Caro Emerald), non c’è stato il successo planetario che hanno riscosso altrove, ma le canzoni sono arrivate nelle radio, in classifica e gli artisti si sono guadagnati passaggi in tv. Nel caso di Loreen, invece, silenzio. Il fatto che siamo stati l’unico paese a non votarla, conta fino ad un certo punto.

httpv://www.youtube.com/watch?v=pYl91yn4tTU

A proposito. Sapete quanti brani eurovisivi  non italiani sono arrivati nella top 10 del nostro paese in tutta la storia del concorso? Solo uno, “Poupée de cire, poupée de son” di France Gall (1965), nella versione in italiano “Io si tu no”. Brani cult come “Puppet on a string” (Sandie Shaw; 1967) o  “Congratulations” (Cliff Richard, 1968) da noi non sono mai arrivati. “Waterloo” degli Abba (1974) fu solo quattordicesima, la migliore in assoluto dopo il brano di France Gall. “Save your kisses for me” dei Brotherhood of man (1976), nella top 10 in 11 paesi (in 5 nella top 3) e in classifica (27) negli USA, da noi fu appena quarantunesima.

E sono solo brani cult riferiti ad edizioni dove l’Italia ha partecipato alla rassegna. Ma per restare ai giorni nostri potremmo prendere uno qualsiasi dei brani europei di successo nel Continente al di fuori della rassegna e confrontarlo con cosa c’è in classifica in Italia. E poi magari fare l’opposto, vedere cioè quanti dei successi italiani varcano i nostri confini. “L’Italia è il secondo paese esportatore di musica in Europa”, vi risponderanno. Peccato che non sia vero. Il secondo è la Svezia (dati IFPI). Non a caso i big della musica USA, hanno quasi tutti un secondo produttore svedese, mica italiano.

P.S. Questo post naturalmente servirà ai detrattori a dar ragione al “bravo presentatore” e prima ancora all’ex capostruttura Rai che a suo tempo dissero che partecipare alla rassegna non serve perchè non promuove la nostra musica, nè la musica che produce il concorso ha successo da noi. Per nostro conto, bastano le parole di una delle più famose cantanti italiane del momento, la quale, quando le è stato chiesto perchè non volesse proprio andare all’Eurovision ha risposto: “Preferisco diventare famosa in italia. E poi non so l’inglese...”

P.S. 2: A proposito di Los 40 Principales. La radio spagnola ha organizzato il primo concerto in Spagna di Loreen. Si terrà Giovedì alle 19,  presso il 40 Cafè, locale di Madrid di proprietà dell’emittente. Ingresso libero.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

77 Risposte

  1. escfan ha detto:

    ah,tre cose…1 frase di Nikki”prima non ero nessuno.vivevo con mio marito e mia figlia,facevo la casalinga e la mamma.da quando ho vinto giro per tutta Europa.”2 quando mando i commenti anzicchè finire all’ultimo posto finiscono al 52smo circa.3 in Grecia il fuso orario è di un’ora avanti e in Moldavia è di due,può servire?

  2. escfan ha detto:

    allora.facciamo chiarezza in questo caos infernale. l’esc è un successo in tutto il mondo,da sempre.lo trasmettono pure in Australia.e di successi ne sforna…aggiungo all’elenco infinito di Euromusica Dancing Lasha Tumbai di Verka Serduchka,vero e proprio tormentone europeo.e a proposito di tormentoni…come dimenticare l’Epic Sax Guy dei SunStroke Project????il web fiocca di video su di lui!e continuando con la Moldavia,dove li mettiamo Zdob si Zdub?hanno duettato con i Red Hot Chili Peppers nella Piazza Rossa a Mosca,vi sembra poco?e non solo(scusate il maiuscolo):BLOB,IL GIORNO DOPO L’EUROVISION 2011 SE NON QUALCHE GIORNO DOPO,LI HA INCLUSI IN UNO DEI SUOI MIX.e Soraya?Hadise?dove le mettiamo?e comunqe,se non fanno successo all’estero,fanno successo in patria:Eleftheria Eleftheriou ora è una bomba in Grecia,con la sua Hearts Collide.i Mandinga hanno progetti per il futuro,Ivi Adamou ha un nuovo singolo anche lei…e poi non sottovalutiamo Lena:mi sa che tutti gli italiani conoscono You Can’t Stop Me!ha vinto un MTV award e la nomina ad un altro,è entrata nella classifica europea…e poi l’esc di artisti ne lancia eccome…le Serebro hanno iniziato da lì.e Ryback?chi lo conosceva prima del suo superecord?e rimanendo in Norvegia,sottolineo che i Secret Garden han duettato con Springsteen.e a proposito di duetti…sapevate che Robbie Williams ha cantato con gli LT United We Are The Winners?e dire che conosco l’esc solo da un anno… per favore.non mi toccate Oceana.è brava come Loreen. Pasha Parfeny come il figlio del Molleggiato?????????ma fatemi il piacere… canali italiani sulla musica?danno solo neomelodico napoletano.il vero trash è quello,mica l’eurovision.e ve lo dice una napoletana. se poi la lamentela di sottofondo è quella che dice Gianluca,bè…non è neanche tanto sbagliata. ah,non potrà interessare…Save Your Kisses For Me mio padre se la ricorda XD…pure What’s Another Year? in conclusione,so perchè l’Italia odia l’esc:perchè è troppo allegro.cosa volete da un paese che ha un presidente che dice che per salvare il calcio bisognerebbe sospenderlo per un paio d’anni? P.S.:Euromusica,hai sbagliato anche tu:Haiducii e gli O-Zone ne han fatto di successo,eccome…soprattutto in Spagna e in Francia,andavano a tutti i TOTP del mondo!e gli O-Z han fatto uno strepitoso successo in Giappone.e la Dragostea ha una cover anche in vietnamito(si chiama vù ha)…

  3. escfan ha detto:

    cerco di risollevare la fama di Loreen e dell’ESC in Italia:sono appena tornata da Ischia,e lì hanno mandato Euphoria in un negozio di articoli tecnologici che ha mandato anche Mama Lover.E il fatto che hanno mandato Loreen dopo la Balada di Gustavo Lima,proprio subito dopo,lo trovo molto importante.

  4. Matteo ha detto:

    Lituano non moldavo lapsus.La Moldavia aveva il sosia di Freddy Mercury :) :)

  5. Euromusica ha detto:


    Ludo:

    Ma qui in Italia ascoltiamo anche Madonna, Lady Gaga e Britney Spears…
    Tutto il mondo è paese! Che dire del Portogallo?! Lì c’hanno il fado (patrimonio dell’umanità o cosa simile — mi sembra!) e guarda, salvo rare eccezioni, cosa portano all’ESC invece di selezionare direttamente un grande artista tipo Mariza o gli Amor Electro…
    Idem per la Spagna o Francia…

    E’ questo il concetto che stavo facendo passare, ma ognuno intende quel che vuole. Può piacere o meno la canzone di Loreen, ma la canzone di Oceana è peggiore, così come le varie Gaga, Spears, e i vari Telò ecc. Se noi fossimo un paese che rigetta completamente questo tipo di musica avrebbe ragione Pointless, ma siccome ascoltiamo roba molto peggiore…

  6. pointless_nostalgic ha detto:


    Euromusica:


    pointless_nostalgic:


    Euromusica:

    Il problema è che tu mi parli di orgoglio di un paese perchè non si ascolta Loreen ?

    Nope, la situazione è inversa: sei tu che hai fatto un post dove in sottotesto si dice che dovremmo vergognarci perché non ascoltiamo Loreen o perché non abbiamo ascoltato gli Abba.

    Io ti rispondo: non è così.

    La cacada ha lo stesso valore musicale di orrori come Euphoria, La La Love e Call Me Maybe.

    E il discorso che facevo non è relativo a poche settimane estive, visto che qualcuno aveva fatto un discorso sulla musica che si ascolta qui più generale. E ribadisco: sono orgoglioso di un Paese dove si ascolta De Gregori, Conte, Mannoia, Rossi, Dalla – così nomi a caso giusto per rimanere in casa – più che Loreen, Abba, Madonna o Britney Spears.

    E ricorda, la musica POPOLARE (non stiamo parlando di Tenco) – pensa solo a quella brasiliana, dove la bossa nova, uno dei generi più straordinariamente raffinati, fa parte pienamente della MPB – è molto, ma molto di più dello squallido euro dance pop.

    • Ludo ha detto:

      Ma qui in Italia ascoltiamo anche Madonna, Lady Gaga e Britney Spears…
      Tutto il mondo è paese! Che dire del Portogallo?! Lì c’hanno il fado (patrimonio dell’umanità o cosa simile – mi sembra!) e guarda, salvo rare eccezioni, cosa portano all’ESC invece di selezionare direttamente un grande artista tipo Mariza o gli Amor Electro…
      Idem per la Spagna o Francia…

  7. Euromusica ha detto:


    pointless_nostalgic:


    Euromusica:

    No POintless, SE paragoni il pezzo di Loreen a quello di Oceana, proprio Loreen vince 200 a 1.

    Ma chi stava parlando del pezzo di Oceana? ça va sans dire che quello fa schifo come quello di Loreen.
    Mi riallacciavo ad altri commenti che parlavano di gusti pessimi in Italia… non ci sto, se permetti vado molto più orgoglioso del fatto che questo Paese abbia nella storia abbracciato più artisti brasiliani come quelli citati che gli Abba…
    e poi che che c’entra il premio Tenco? Qua si parla di musica e la musica o è buona o non lo è, indipendentemente da dove venga presentata.

    Il problema è che tu mi parli di orgoglio di un paese perchè non si ascolta Loreen. Ma tu l’hai visto chi sta in testa alle classifiche, cosa passano le radio? Un paese che adesso ascolta IL PULCINO PIO e prima ancora BALADA, Ai se eu te pegu, La Cacada. E financo tutta la roba ignobile di Amicilandia, con poche eccezioni. Secondo te c’è da andarne orogliosi?

  8. pointless_nostalgic ha detto:


    Euromusica:

    No POintless, SE paragoni il pezzo di Loreen a quello di Oceana, proprio Loreen vince 200 a 1.

    Ma chi stava parlando del pezzo di Oceana? ça va sans dire che quello fa schifo come quello di Loreen.
    Mi riallacciavo ad altri commenti che parlavano di gusti pessimi in Italia… non ci sto, se permetti vado molto più orgoglioso del fatto che questo Paese abbia nella storia abbracciato più artisti brasiliani come quelli citati che gli Abba…
    e poi che che c’entra il premio Tenco? Qua si parla di musica e la musica o è buona o non lo è, indipendentemente da dove venga presentata.

  9. andrea ha detto:

    è vero perchè nonostante quelle 3 dell’eurofestival citate siano molto belle danno più peso a gustavo lima e quelle lì che non valgono niente

  10. Michele ha detto:

    Forse il sound del brano di Loreen non sará “all’avanguardia” e sará forse vecchio di dieci anni come qualcuno dice… ma “Endless Summer” di Oceana é anni 90 allo stato puro, quindi non diamo la colpa dell’insuccesso di alcuni brani in Italia al sound, anche noi italiani ascoltiamo roba “antiquata”, non ne siamo immuni, da noi basta “legare” una qualsiasi canzone all’evento dei mondiali o degli europei e il gioco é fatto.

    • Ludo ha detto:

      Devo darti ragione Michele (è già la seconda volta che lo faccio… mmh… comunque non ti perdonerò mai di aver dato alla Zilli da “cantante di liscio” – e se verrò a Malmo magari te lo ridico di persona, ah ah…!)…
      Qui in Italia facciamo andare al primo posto Michel Teló & co. oppure Checco Zalone!

      OFFTOPIC: mi è arrivato il libro di Emanuele… FAVOLOSO!!!!!!!!!!!

      • Matteo ha detto:

        Concordo poi Telo mi sta proprio sullo stomaco con una canzone nata solo per una frase detta a una ragazza in disco mahh. Zalone almeno ha inventiva ma il peggio è quello che è capitato a Sanremo con Povia con i piccioni,Carta e Scanu per non parlare di Pupo e del principe!!!!Ho letto che Gualazzi si è trasferito negli USA,Insomma e come nel calcio anche i talenti musicali da noi emigrano.Tutti sono pazzi della Pausini ma il suo botto è avvenuto dopo il trasferimento in Spagna.Riflettiamo.

  11. pointless_nostalgic ha detto:

    Scusate, ma tutto sto caos perché l’Italia non trasmette quella cosa orribile di Loreen? Ma meno male!

    Ma meno male che da noi lo squallido europop non va!

    Preferisco essere stato il Paese che negli anni ’70 portava qui talenti meravigliosi della musica come Toquinho o Chico Buarque piuttosto che ascoltare gli Abba – non hanno mai sbancato come negli altri Paesi qui da noi neppure negli anni ’70

    E’ un orgoglio!

    • Euromusica ha detto:

      No POintless, qui ha ragione Michele su tutti i fronti. SE paragoni il pezzo di Loreen a quello di Oceana, proprio Loreen vince 200 a 1. Una roba terribile, quello di Oceena. Michele sa bene cosa penso io del pezzo di Loreen e sa bene che non è la mia favorita dell’Esc 2012, però onestamente, non è nemmeno sta robaccia che dici, sopratutto paragonato a certi “capolavori” italiani attualmente ai vertici di vendita…
      Il fatto che da noi non abbiano sbancato gli Abba non è niente affatto motivo di orgoglio per noi….
      Mi sa che tu confondi l’Eurovision col Premio Tenco, ho questa sensazione…
      Ma poi orgoglio di che? Di un paese che non ascolta Loreen ma mette al primo posto LA CACADA di Checco Zalone? Ma non scherziamo…

    • Matteo ha detto:

      Il pezzo di Loreen è una canzone a parte la voce.Secondo me si presenta anche a Malmo,difende il titolo.Quello di Oceania beh sono capace anche io a comporre una cosa del genere che poi con il calcio non centra proprio un fico secco. A noi Italiani non ci piace la canzone in se ma il motivetto basti vedere quello delle Serekbo è una canzone quella? Dai siamo seri!!!!!Waka-Waka ha rovinato gli inni delle competizioni calcistiche.Aspettiamo quello di Brasile 2014.Già ho i brividi

  12. Matteo ha detto:

    Mamma mia noi ITALIANI siamo messi bene in fatto di musica già abbiamo dato 12 punti alla Romania e ora siamo appassionati del più brutto inno della storia di un evento calcistico.Come ha detto Giorgio Gherarducci a Stile Libero “Non starebbe bene nemmeno in un film dei Vanzina per dire”.
    W Loreen
    Notizia ma l’Italia si è iscritta per Malmo 2013 ?

  13. Ludo ha detto:

    Che i brani dell’ESC difficilmente abbiano successo in tutti i paesi questo è vero. Poi forse adesso con i download è possibile averle… tempo fa quando c’erano solo i 45 giri o i cd single non venivano pubblicati dappertutto quindi era abbastanza difficile averli…!
    Comunque dal 2009 tutti i vincitori sono stati dei grossi successi in moltissimi paesi europei!
    Comunque ultimamente molte delle canzoni selezionae hanno un grande successo nel proprio paese con vendite anche considerevoli.

  14. Drago120 ha detto:

    Comunque se interessa su Canale Italia Musica 161 è appena passata Euphoria con il video dell’eurovision xD

  15. eraldo ha detto:

    Ci vorranno anni prima che un successo ESC sarà un successo in Italia, inutile scaldarsi tanto. Comunuque parlando da fan , anche a me Euphoria non dice molto musicalmente … e l’Italia è profondamente diversa dagli altri Paesi sotto il profilo musicale, è un fatto … facciamocene una ragione.

  16. Ludo ha detto:

    Io penso che ci sono fans estremisti per tutte le cose… Immaginatevi cosa succederebbe se dicessi che Marco Carta o Emma non sono “degni” di rappresentare l’Italia all’Eurovision (cosa che non penso – ma è per fare un esempio)… ci sarebbero flotte di “Amici fans” che inizierebbero ad inveire su tutto e tutti!
    Penso che Gianluca abbia frainteso il senso dell’articolo e confermato l’idea nazional popolare che Sanremo è conosciuto in tutto il mondo e che la musica italiana si chiama Pausini, Zucchero o Ramazzotti.
    Molte persone che ho suggerito di guardare l’ESC mi hanno risposto che non l’hanno fatto perché non sapevano cos’era… sono rimasto deluso ma è la verità!

    • GianlucaTomoe ha detto:

      Nei miei interventi non ho MAI fatto cenno a Sanremo

      • Ludo ha detto:

        Vabbeh… se stiamo a guardare le virgole… io ho detto “l’idea nazional popolare” non “l’idea di Gianluca”!
        Comunque per l’ESC ci vorrà un po’ di tempo anche se qualcosa inizia a muoversi. Ad esempio la compilation 2012 ha toccato il 5° posto (mi pare) degli album + scaricati da iTunes. Non è molto ma è già un grande passo! Grandissimo oserei dire rispetto a qualche anno fa…

        • aLeX P ha detto:

          Sono ancora troppi gli italiani che non sanno nemmeno cosa sia l’ESC.. ci vorrà tempo e qui solo la RAI (con il supporto di tutti i fans) potrà contribuire, partecipando anno dopo anno. Intanto speriamo di esserci anche in questo 2013.. tra Gubitosi e la Tarantola, in RAI si prospettano grandi tagli, speriamo non ci sia anche quello della nostra partecipazione all’ESC.

          • Ludo ha detto:

            Spero di no! In fondo l’ESC è un servizio pubblico. E con la scusa che si “paga da solo” non dovrebbe essere soggetto a tagli… e poi c’è l’EBU che “consiglia” e di questi tempi è bene assecondare l’Europa!

          • Euromusica ha detto:

            L’Esc non è più servizio pubblico, lo era nel contratto di servizio scaduto a giugno 2012. Ora bisogna vedere

          • Ludo ha detto:

            Mmh… che “scatole”!! Ora ricomincia il calvario fino a dicembre…!! Non ce la posso fare…!!

          • dj GCE ha detto:

            Però ho letto sul Televideo Rai che Tarantola e Gubitosi hanno dichiarato di voler dare fama internazionale alla Rai, e per fare questo credo che metteranno di mezzo anche la partecipazione all’ESC. Soino più ottimista a riguardo…

  17. paky ha detto:

    OT: su Twitter spopola l’hashtag #WEWANTMENGONIATESC.. è stato addirittura secondo nelle Tendenze Italia. Buon segno??

  18. Giachi ha detto:

    un esempio:

    in Svizzera Loreen e salita questa settimana dalla posizione 10 all 6.

    Invece Oceana e scesa dalla 8 alla 12 posizione.

  19. Francesco ha detto:

    Non capisco di cosa vi stupite: sarò banale, ma è ovvio che all’enorme differenza di share televisivo dell’ESC tra l’Italia e gli altri Paesi corrisponda la stessa differenze di vendita dei suoi brani.
    Bisogna coltivare l’ESC ed aspettare che anche in Italia diventi un evento sentito quanto nel resto d’Europa; allora i brani avranno un successo commerciale paragonabile.

  20. Euromusica ha detto:


    dj GCE:

    Falso, non è l’unico: a livello nazionale recentemente si sta facendo notare Canale Italia Musica (LCN 161), legato all’omonimo gruppo veneto, e pert chi è fortunato si è buttata nella musica anche 7 Gold; inoltre, ne stanno nascendo a livello locale (anche se legati ad emittenti radiofoniche locali, come Radio Jukebox Tv, legato all’omonima radio).

    Si ma niente che possa trasmetter musica in senso più ampio, sono tutti o quasi legati a quello che passano le major, con qualche attenzione al locale

  21. Ranma25783 ha detto:

    Gianluca, puoi non essere d’accordo, ma questo articolo spiega bene la situazione. Tragica. E voglio i nomi del canali carini di musica che stai seguendo!

  22. Euromusica ha detto:


    GianlucaTomoe:

    Non sono d’accordo neanche sulla questione “scarsa promozione”: perché ci sono tanti programmi che sono iper-pubblicizzati ma che poi nella realtà di fatti hanno fatto un flop d’ascolti, come l’ultimo Grande Fratello ad esempio. “La gente non sa cosa sia”… non te la prendere, ma mi sembrano lamentele da bambini queste… a parte che a questa cosa non ci credo, perché l’ESC esiste dal 1956 e tutti oggi abbiamo il pc, quindi chi vuole può andarselo a cercare…

    E’ qui che ti sbagli. Informarsi soltanto in rete – e questo è un discorso che vale per tutte le cose, non soltanto per l’Esc – non fornisce una prospettiva completa quando si tratta di eventi, di qualsivoglia genere, che vanno lontano nel tempo. Bisogna sempre inserirli nel contesto storico-sociale dell’epoca per comprendere il perchè di certe cose. Ciò vale anche per un concorso di canzoni che, nonostante le buone intenzioni, non è mai veramente stato slegato dall’attualità, dalla politica e dagli eventi socioculturali del periodo. Anzi, spesso ne è stato anche condizionato. Nel caso specifico dell’esc, ci sono anche situazioni slegate da questo tipo di contesto di cui sopra ma invece strettamente legato allo svolgimento degli eventi, che visti soltanto in rete appaiono incomprensibili. Sai quanta gente ho letto stupirsi per lo ZERO a “Dio come ti amo” del 1966 Modugno, gridando allo scandalo? Avessero letto i giornali del tempo si sarebbero resi conto che le giurie fecero pagare a Modugno per una piazzata contro l’organizzazione durante la prova generale trasmessa in diretta radio. Ma è solo un esempio fra tanti.

  23. Euromusica ha detto:


    dj GCE:


    GianlucaTomoe:
    E comunque l’ESC fa ascolti semplicemente perché viene trasmesso in tante parti del mondo quindi è ovvio che fa grandi numeri.

    Falso: in Spagna, ad esempio, fa uno share medio fra il 60 e l’80%, roba che in Italia si raggiunge solo con il calcio.

    Esatto. Inoltre, vorrei ricordare che nella gran parte dei paesi l’Esc non va in onda in prima serata, perchè l’orario fissato è quello delle 21 dell’Europa centrale, quindi anche italiana. A Baku, per esempio, era mezzanotte. In Russia erano le 23. In tanti paesi sono le 19…..eppure è record dappertutto…

  24. dj GCE ha detto:


    GianlucaTomoe:
    E comunque l’ESC fa ascolti semplicemente perché viene trasmesso in tante parti del mondo quindi è ovvio che fa grandi numeri.

    Falso: in Spagna, ad esempio, fa uno share medio fra il 60 e l’80%, roba che in Italia si raggiunge solo con il calcio.

  25. Euromusica ha detto:


    GianlucaTomoe:

    Ma opportunità e importanza di cosa? Avanti, siamo sinceri… Noi che difendiamo e vogliamo bene all’ESC diciamo che è una vetrina importante per promuovere la musica ecc. ecc., ma tutti noi sappiamo che la realtà è ben diversa, e che la stragrande maggioranza delle canzoni e dei cantanti che vi partecipano finiscono nel dimenticatoio.. citare il caso di Loreen o di Lena non serve, perché quelle sono eccezioni

    Mi spiace, ma sei disinformato. E’invece vero il contrario cioè una grossa fetta delle canzoni e dei cantanti passati dall’Esc hanno avuto poi grande carriera in europa. Nel mio libro faccio esempi a bizzeffe, ma se vuoi te ne riassumo qualcuno. Cominciamo dalle canzoni. Senza contare quelle italiane (sennò potrei anche dirti che Volare è diventato il brano che ci rappresenta nel mondo DOPO aver partecipato all’Esc e vinto- unico pezzo italiano – un Grammy, che “Romantica” di Renato Rascel arrivò fino in Urss, ed era il 1960, che “Al di là” di Betty Curtis del 1962 ha fatto il giro del mondo, per non parlare di “Non ho l’età” e di “Insieme 1992”). Le canzoni che ti ho citato nel post sono state tutti grandi successi nel mondo. Ma posso aggiungerti “Ooh ahh just a little bit (1996, candidata ad un Grammy), “Make your mind up” (1981), “Apres toi” (1972), “Tu te reconnaitras (1974), per citare alcuni brani famosi. Ma vado avanti: “Say wonderful things” (1963) entra nella top 100 di Billboard, uscendo anche in Australia e Giappone, “L’amour es bleu” (1967) è una delle canzoni più coverizzate al mondo. “La La La” (1968) fu cantata da Mina e così arrivò anche in Italia. E ancora “Eres tu” dei Mocedades (1973), primato nel mondo mentre da noi a Sanremo si ascoltava la profondissima “Sugli sugli bane bane tu miscugli le banane” (Figlie del Vento), “L’oiseau et l’enfant” (1977), è prima in quasi tutti i paesi in concorso, sempre tranne l’Italia. Persino un pezzo ironico come “Le Papa Pingouin” del 1980 fu un successo planetario e andò ancora meglio nel 20o6 quando fu ripreso per un cartoon. E ancora: “Ein Bisschen frieden” (1982), usci in 10 lingue e ancora oggi è uno dei successi eurovisivi più venduti di sempre (3 milioni di copie solo il singolo!), la versione inglese è ancora oggi nella top 500 dei dischi più venduti del Regno Unito (nella stessa edizione anche altri brani hanno grande successo). “Lady Lady” dei Bravo (1984) porta l’Esc in America Latina, “Ne partez sans moi” di Celine Dion vende 500mila copie delle quali 200mila in due giorni, “Fly on thw wings of love”, polveirizza ogni record in Danimarca ed è un successo in mezza Europa. “Nocturne” dei Secret Garden resta nella chart di Billboard per 101 (centouno!) settimane consecutive. “Everyway that I Can” sdogana la musica turca in Europa così come “My number one” quella greca. E persino una roba come “Baila el chiki chiki” è stato un successo: ha vinto 7 (sette!) dischi di platino, mica uno!
    Ti basta o vogliamo parlare dei cantanti che ha lanciato la rassegna? Facciamolo. Lara Fabian e Celine Dion non erano nessuno, quando sono arrivate all’Esc. Ma ancora: Olivia Newton John, gli stessi Abba, Gigliola Cinquetti era famosa solo in Italia e da lì ha cominciato ad incidere in 10 lingue e vendere in 10 paesi diversi. Udo Jurgens era famoso solo in patria e un pò da noi per via di Sanremo, France Gall esce dai confini francofoni grazie all’Esc. E ancora: Clodagh Rodgers, Mocedades, Anne Marie David (era esordiente, all’Esc!), Marye Miriam, Johnny Logan, Sandra Kim (5 dischi di platino e 10 d’oro!), Toto Cutugno ha cominciato a girare il mondo dopo l’Esc, come Gualazzi, i Miodio nonostante l’ultimo posto ancora oggi suonano in tutto il Continente, Dana International, Gina G, i Lordi (piazza intitolata a Rovaniemi, tre sold out in Italia, 1 milione di copie dell’album, doppio disco d’oro per la canzone), Tom Dice.E potrei andare avanti a lungo.

    • GianlucaTomoe ha detto:

      Ti ringrazio dello sforzo profuso nello scrivere questo post, ma ancora non sono convinto. Se volessi, ti farei un esempio sterminato di cantanti che hanno partecipato all’ESC e poi non sono andati da nessuna parte. Sai dirmi che fine hanno fatto Reynaert, Frédéric Etherlinck, Lindsay Dracass, Linda Williams, Aivaras Stepukonis, Kaija Karkinen, Kathy Leander, Duilio, Annie Cotton, Dawn Martin, The Mullans? E questo è solo lo 0,01% dei tanti nomi che potrei fare…

      • Euromusica ha detto:

        L’Eurofestival è sempre un festival e come in tutte le rassegne c’è chi va bene e c’è chi va male. Vogliamo contare quanti cantanti sono passati da Sanremo e hanno fatto fiasco?

        • GianlucaTomoe ha detto:

          Beh ma dall’Eurofestival che ha tanti spettatori in tutto il mondo ci si aspetta un minimo di seguito… seguito che spesso non c’è…

      • aLeX P ha detto:

        Beh Gianluca, facile parlare così.. non puoi mica pretendere che se in un ESC ci vanno 40 cantanti tutti e 40 fanno boom.. facile stilare una lista di quelli che non hanno avuto successo con questa logica.. bah..

        • GianlucaTomoe ha detto:

          E’ anche facile fare un elenco come quello che ha fatto Euromusica più sopra, citando casi di gente che sarebbe diventata famosa (perché davvero talentuosa) anche senza partecipare all’Eurofestival, e che comunque si parla di esempi che temporalmente risalgono a moltissimi anni fa.

          • Euromusica ha detto:

            Il fatto che questa gente sarebbe diventata famosa anche senza l’esc è tutto da dimostrare (chi ti dice che senza quella vetrina il mondo li avrebbe conosciuti?), mentre invece che lo sono diventati grazie all’esc è un dato di fatto (ci sono le cifre). Vogliamo parlare di gente già famosa in patria che è sbocciata in Europa grazie all’esc? Parliamone. Vicky Leandros è la regina assoluta della musica greca. Eppure prima dell’esc non era mai uscita dalla sua terra. Le sono bastate due partecipazioni in quota lussemburgo per sfondare il muro dei 250milioni di copie vendute. Sandie Shaw? Passò anche dall’Italia, totalmente inosservata.Vogliamo parlare di un certo…Julio Iglesias? Ti ho citato solo alcuni esempi, citando personaggi famosissimi, il fatto che risalgano a molti anni fa (peraltro non è vero, sono arrivato fino al 2007, ma ognuno legge quel che vuole) non vuol dire niente. L’Eurovision ha 57 anni di storia, ma purtroppo per alcuni di voi più giovani, “storia” vuole dire gli ultimi due o tre anni…
            Comunque che l’esc abbia avuto un periodo di minor lustro a cavallo della fine degli anni 90 e all’inizio dei 2000 è vero. Ma se vuoi esempi recenti te ne faccio. Roberto Meloni. Chi lo conosceva prima dell’Esc? Ti ho citato i Miodio, posso citarti le Serebro, la stesse Tatu, che sono arrivate si già famose per via di “All the things she said”, ma poi hanno avuto altri tre anni di furore dopo l’esc, le portoghesi Rita Guerra e Sara Tavares (che forse tu non conosci, ma sono grandi regine nel loro genere), Rosa Lopez, ma anche Eric Saade, Ell & Nikki, per quanto non abbiano venduto come gli altri, oggi sono conosciuti da tutti, Dima Bilan (da allora lo produce un certo Timbaland, conosci?), Jade è entrata nelle Sugarbabes, la canzone di Brinck del 2009ha fatto il giro del mondo ed è stata coverizzata in diverse lingue compresi l’afrikaans e l’olandese. E forse non sai che uno dei dj più famosi d’Europa, Edward Maya, va fierissimo di aver collaborato alla stesura del brano “Tornerò” (Romania 2006)

      • claudio ha detto:

        Nessuno ti deve convincere. Sono i dati che parlano: Lena nel 2010 ha UMILIATO WAKA WAKA nelle vendite discografiche d’Europa e non solo. E Waka Waka aveva 2 MILIARDI di telespettatori con i Mondiali di Calcio (evento secondo solo alle Olimpiadi!!). C’è da aggiungere altro? E perché non parlare di Divine di Séb Tellier? Ogni mezzora era nei break pubblicitari di Rai 1 e Canale 5. Loreen la senti ovunque, anche in mercati difficilissimi come Francia e Gran Bretagna. L’Eurovision è un palcoscenico che ti premia, se hai prodotti validi. E quest’anno Loreen sta rompendo un bel po’ di… retrotreni!!

  26. dax68 ha detto:

    Vabbè…se Loreen non ha successo in Italia non moriremo di certo.A me piace molto il brano,ma ammettiamo pure che come sound è vecchio di dieci anni.A questo punto,tranne i vari fenomeni estivi,sono più nuovi i brani di Gotye,Lykke Li,Scissor Sisters ed altri ancora.

    • aLeX P ha detto:

      Dax, diciamo che se le case discografiche avessero gente che sapesse fare bene il proprio lavoro, dall’ESC quest’anno potevi tirar fuori qualche ‘piccolo’ tormentone estivo.. da Ivi Adamou ai Mandinga, tanto per citarne un paio.. visto quello che ci propinano per questa estate, non avrebbero avuto difficoltà a riscuotere un certo successo.

    • claudio ha detto:

      Sentimi: da quanto sei senza andare a Ibiza? Un mio amico, partito con Ryanair per una settimana in vacanza, è tornato con in testa Zaleilah, suonata al DC-10. Come la mettiamo? Siamo noi o loro – la patria della musica e del divertimento – a non aver capito una cipolla? E Zaleilah, come da commenti in un altro articolo (sempre su questo stesso sito), si balla insieme a LaLaLove anche nei lidi romagnoli… altra zona dove non capiscono nulla di divertimento. Toglietevi le fette dagli occhi, siamo un Paese che musicalmente parlando non capisce UN CA***!

  27. GianlucaTomoe ha detto:

    Ma ognuno sarà libero di decidere cosa farne della propria carriera e se andare o no all’Eurofestival?!

    • aLeX P ha detto:

      Non mi sembra che ci sia scritto da nessuna parte che è un obbligo partecipare Gianluca.. semmai è una opportunità. Opportunità che l’ottusità di tante case discografiche non arrivano a capire.. e la cosa mi sembra evidente.. l’esempio è quello della stessa Nina, dove la sede italiana della sua etichetta voleva portare un pezzo vecchio di oltre 3 mesi fino a che non è intervenuta la direzione inglese.. se una discografica non è in grado di capire quale singolo promuovere o non capisce l’importanza di un tale evento, poi non si lamenti se i suoi artisti non vendono. Poi se un’artista vuole o non vuole andare per scelte proprie, nessuno glielo contesta..

      • GianlucaTomoe ha detto:

        Ma opportunità e importanza di cosa? Avanti, siamo sinceri… Noi che difendiamo e vogliamo bene all’ESC diciamo che è una vetrina importante per promuovere la musica ecc. ecc., ma tutti noi sappiamo che la realtà è ben diversa, e che la stragrande maggioranza delle canzoni e dei cantanti che vi partecipano finiscono nel dimenticatoio.. citare il caso di Loreen o di Lena non serve, perché quelle sono eccezioni

        • aLeX P ha detto:

          Certo eccezioni.. guarda caso però ogni anno ce ne è una o più di una. Ma per cortesia. E poi vediamo anche di ricordarci uno dei motivi per cui è nato l’ESC, che non è far vendere milioni di dischi ad un artista, ma dare la possibilità alle diverse nazioni (e quindi culture) che compongono il nostro continente di conoscersi tra loro e abbattere il più possibile le differenze e i pregiudizi.. Quello delle vendite è solo un tassello del mosaico, un tassello che in molti casi ha portato a dei successi, non lo può negare nessuno, tu per primo.. poi se vuoi schierarti anche tu dalla parte dei vari detrattori dell’evento, fai pure..

          • GianlucaTomoe ha detto:

            I veri detrattori sono questi, quelli che hanno commentato sotto questo video: http://www.youtube.com/watch?v=LCx4gTZS4wQ
            In breve quello che io voglio dire è questo: non potete pretendere che tutti siano a favore dell’ESC, che tutti lo amino e lo venerino e lo ritengano un cardine della propria esistenza (come molti fan italiani sembrano fare), dovete accettare la realtà, ossia che c’è gente a cui non piace e che non lo ritiene utile. Invece i fan italiani appena vedono una persona che è contro l’ESC, subito lo riempiono di insulti. Ma ognuno sarà libero di guardare in TV quello che vuole senza subirsi i giudizi di una piccola parte di persone esaltate che non fanno altro che dire “ESC di quà, ESC di là”? A me l’ESC piace molto, ma sono una persona obbiettiva e accetto le critiche alla manifestazione, perché se esistono, un motivo ci sarà.

          • aLeX P ha detto:

            Gianluca, non mescolare le carte per cortesia.. Nessuno sta dicendo che l’ESC è perfetto, che tutti sono obbligati a seguirlo o che va venerato.. Che poi ci sia gente super ‘invasata’ lo sappiamo benissimo e di esempi non ne mancano, ma il fatto non è che la gente non lo caga e stop, la gente non lo segue perchè nella maggiorparte dei casi non sa cosa sia e i motivi li sappiamo tutti quanti (scarsa promozione, case discografiche che – a parte rare eccezioni come la Sugar – ne stanno alla larga, e via dicendo..). Poi sul fatto che ci sono alcuni fans (che più che fans a volte sembrano pseudo dirigenti dell’EBU), che fanno più male che bene a questo evento, sfondi una porta aperta. Ma ci sono da noi come all’estero, con la differenza che da noi essendo il pubblico totale appassionato dell’evento molto limitato, si notano di più, mentre all’estero su grandi numeri si notano di meno. Di sicuro possiamo dire almeno una cosa: l’ESC gli ascolti non li fa grazie alle polemiche inventate ad arte o a gossip vari, come fanno ogni anno per Sanremo.

          • GianlucaTomoe ha detto:

            Non sono d’accordo neanche sulla questione “scarsa promozione”: perché ci sono tanti programmi che sono iper-pubblicizzati ma che poi nella realtà di fatti hanno fatto un flop d’ascolti, come l’ultimo Grande Fratello ad esempio. “La gente non sa cosa sia”… non te la prendere, ma mi sembrano lamentele da bambini queste… a parte che a questa cosa non ci credo, perché l’ESC esiste dal 1956 e tutti oggi abbiamo il pc, quindi chi vuole può andarselo a cercare… e cmq ritorniamo al discorso di prima: cosa pretendi? Che la TV parli di ESC 24 ore su 24? “La gente non sa cosa sia”, e allora? Ti cambia qualcosa? La tua vita sarebbe diversa se tutti lo conoscessero? Il mondo va avanti lo stesso… Già il fatto che l’Italia partecipa all’ESC oggi è qualcosa, e nessuno può lamentarsi di questo. E comunque l’ESC fa ascolti semplicemente perché viene trasmesso in tante parti del mondo quindi è ovvio che fa grandi numeri.

    • Euromusica ha detto:

      Credo tu abbia frainteso il senso dell’articolo. Qua non si critica la decisione di andare o meno all’Esc. La citazione della cantante era solo un esempio per dimostrare quanto l’Italia sia chiusa a livello musicale dentro al suo guscio e non esporti se non grazie ai cantanti che qui da noi non hanno più appeal (revival anni 60) oppure grazie a chi può permettersi di farlo da solo perchè ormai ha soldi e fama consolidate (Ramazzotti, Pausini, Ferro Elisa, Zucchero e pochi altri)

      • GianlucaTomoe ha detto:

        Sì, però il senso è quello. La lamentela di fondo è che secondo voi “l’Italia non valorizza l’ESC”. E io vi sto dicendo che non c’è solo l’ESC per promuovere la musica. Ci sono tanti altri canali, l’ESC è un evento come un altro: ma questo i fan italiani non lo accettano, loro pretendono che si parli di ESC 24 ore al giorno. E comunque non credo che l’Italia sia chiusa musicalmente, anche qui ti posso fare un elenco di cantanti stranieri non inglesi che hanno avuto successo qui: la rumena Haiducii, la estone Kerli, gli Aqua che non mi ricordo se sono norvegesi o svedesi, la portoghese Nelly Furtado, l’irlandese Sinéad O’Connor, gli svizzeri Dj Bobo e Paolo Meneguzzi ecc. Per quanto riguarda la musica italiana d’esportazione, che differenza fa se essa viene esportata con un cantante moderno, o uno che non ha più appeal qui, o uno che ha fama consolidata? L’importante è che lo faccia, no? E mi pare che lo fa abbastanza bene

        • Euromusica ha detto:

          Scusa ma tu la guardi la tv? Trovami un programma musicale nella nostra tv. Non ce ne sono. Hanno chiuso anzitempo Londonlive 2.0 che per quanto fatto male era l’unico che abbiamo. Il problema è che Esc o non Esc l’Italia invece proprio NON ha canali per proporre la propria musica, soprattutto non ne ha per proporla all’estero. Perchè non ti fai un giro sulle tv straniere? La tv pubblica francese ha ben due programmi dove gli artisti, francesi e non, vanno live a proporre la loro musica (Taratatà e Acoustique), recentemente sono state ospiti anche l’italiana Naif, che da noi non se la fila nessuno e invece è fra le migliori cantautrici che abbiamo ed Erika Blu che ha fatto un disco in francese. In Germania la DW (Deutsche Welle), la rete nazionale affiliata ad Ard e Zdf che serve a veicolare la cultura tedesca all’estero fa Euromaxx, che è un programma di concerti in giro per l’Europa e di stili e culture dei vari paesi del Continente e fa Popxport, che è un rotocalco sulla musica tedesca (presentato IN INGLESE, per dire). Su TVe la musica in diretta c’è spesso e volentieri, con ottimi riscontri. Noi cosa abbiamo? Ah si, Amici di Maria De Filippi

          Per quanto riguarda l’Italia invece fa differenza, eccome. Con tutto il rispetto per le luminose carriere, Al Bano o Umberto Tozzi o tanti altri oggi non rappresentano più quello che la musica italiana è attualmente. Sicuramente nemmeno le varie Emma, Amoroso ecc ci renderebbero onore, sicuramente Pausini, Ferro e gli altri lo fanno di più. Non si capisce perchè tutti i paesi si propongano all’Europa con nuove tendenze e noi si debba rimanere agli anni 60. Ripeto, lo dico con rispetto per le carriere di questi artisti, soprattutto per i due citati che sono stati cortesissimi a farsi intervistare da me per il mio libro

          PS: Nelly Furtado è CANADESE, di origini portoghesi. Gli Aqua sono DANESI. Meneguzzi possiamo considerarlo tranquillamente italiano, sia perchè ha il doppio passaporto sia perchè è da noi che è diventato famoso. Quanto ad Haiducii, ha avuto successo solo da noi (peraltro: con una sola canzone!), che infatti siamo gli unici a credere che “Dragostea din tei” sia sua mentre invece tutta Europa sa che è una cover degli O-zone, che infatti le hanno fatto causa per cover non autorizzata. Peraltro, Haiducii vive da sempre in Italia ed è anche cittadina italiana…

          In riposta a chi li ha citati prima: Scissor Sisters sono Statunitensi, Gotye è australiano, per quanto di origini belghe. Lykke Li ha una grande canzone, ma in Italia non se la fila nessuno, o quasi

          • GianlucaTomoe ha detto:

            Il fatto che non ci siano programmi dedicati alla musica non significa che gli artisti italiani sono incapaci di proporre la propria musica all’estero.. chi lo fa, lo fa anche senza di essi. E chi è bravo o talentuoso, come la Pausini o Antonacci, non ha bisogno del programma televisivo per proporre la sua musica. I programmi televisivi musicali da noi ci sono stati ma non sempre hanno avuto buoni ascolti. E comunque ora ho brevemente girato fra i canali del digitale terrestre, e ho trovato qualche canale dedicato alla musica. Certo, non faranno ascolti record, ma è già un inizio.

          • Euromusica ha detto:

            Gianluca per favore, sii realista. L’Italia non sa proporsi all’estero. Se lo sapesse fare avrebbe di che esportare, molto di meglio delle melodie della Pausini, pur apprezzabili. I programmi musicali da noi hanno avuto scarso successo perchè non li sappiamo fare. C’era Scalo 76 che era meraviglioso, poi ci hanno messo le mani e l’hanno distrutto, sino a chiuderlo. Semplicemente, la realtà è che l’Italia non vuole promuoversi all’estero perchè pensa di non aver bisogno di farlo, e parlo a prescindere dall’Esc. Mi occupo di musica da 20 anni, conosco le dinamiche del mercato. Chi si promuove all’estero è perchè può permetterselo.

            PS Biagio Antonacci ha invece avuto bisogno proprio della tv. Se non era per il fatto che si è legato al gruppo di Amici, scrivendo le canzoni della Errore e di altri, stava andando in caduta libera

            PS2: No, i canali musicali italiani non fanno testo, perchè passano solo quello che vogliono le major. Io parlo di programmi veri, dove un artista anche meno noto va a proporsi. Ti faccio un esempio: la Rai era presente il 20 giugno al festival Musicultura di Recanati, il più importante festival della canzone d’autore italiano. Sai quando manderà in onda il programma? A metà agosto. Due mesi dopo. E nemmeno per intero. Questo è rispetto per la musica?

          • aLeX P ha detto:

            E quali sarebbero questi canali? Quelli che propongono liscio e balli di sagre di paese?

          • GianlucaTomoe ha detto:

            No, ne ho trovati alcuni molto carini che mi sono ripromesso di seguirli. Io penso che non c’è bisogno di fare tutto questo “dramma” se la musica italiana viene esportata o proposta in un certo modo anzichè in un altro.. considerando che nella vita ci sono problemi ben più gravi… poi beh, io penso che ognuno grazie ai mezzi di comunicazione di massa è libero ormai, nel 2012, di ascoltare ciò che vuole.

          • aLeX P ha detto:

            Il dramma lo stai facendo tu Gianluca, l’articolo ha solo messo l’accento su alcune ‘problematiche’ tutte italiane.. sulla musica italiana esportata si sta dicendo che l’ESC è una opportunità e come tale va vista, punto.

          • Euromusica ha detto:

            Comunque davvero, al di là delle polemiche. Ti invito a leggere “Good Evening Europe”, trovi il link qui a fianco, nella homepage. I fan dell’esc più giovani magari non conoscono bene la storia della rassegna e questo mio libro può essere d’aiuto per entrarci un pò dentro. Si capiscono tante cose sulle quali informandosi solo in rete non si trova la giusta prospettiva. Ogni Esc va inserito nello spirito dei tempi, io ho cercato di farlo attraverso i giornali e le riviste del tempo

          • Euromusica ha detto:

            Fai attenzione, la gran parte dei canali musicali che trovi sul satellite sono tutti stranieri. Canali musicali italiani non esistono a parte quelli legati alle radio (Video Italia, RTL 102.5, Deejay, Virgin ecc) oppure sono filiali italiane di emittenti multinazionali (tutti i canali di MTV). L’unico è Onda Latina, del gruppo Espresso.

          • dj GCE ha detto:

            Falso, non è l’unico: a livello nazionale recentemente si sta facendo notare Canale Italia Musica (LCN 161), legato all’omonimo gruppo veneto, e pert chi è fortunato si è buttata nella musica anche 7 Gold; inoltre, ne stanno nascendo a livello locale (anche se legati ad emittenti radiofoniche locali, come Radio Jukebox Tv, legato all’omonima radio).


            Euromusica:

            In tanti paesi sono le 19…..eppure è record dappertutto…

            Non sono tanti: mi pare lo siano solo le Azorre, fra i Paesi partecipanti (Portogallo), perché l’Islanda adotta il fuso orario UTC, ed è quindi alla stessa ora di Londra (20); tutto ciò, non tenendo in considerazione la Groenlandia.

          • Euromusica ha detto:

            Ma il fuso orario di Londra non è quello dell’Europa centrale che è CET. I paesi CET sono (fra i partecipanti del 2012) Albania, Austria, Belgio, Bosnia, Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Malta, Montenegro, Norvegia, Olanda, San Marino, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Spagna tranne le Canarie, Svezia, Svizzera. Cui aggiungi Polonia e Repubblica Ceca
            Orario UTC (CET -1): è l’orario inglese, dunque in UK sono le 20. Adottato anche in Islanda, Danimarca, Irlanda, Portogallo (comprese Madeira e Azzorre), isole Canarie
            Due ore sopra l’orario UTC (dunque sono le 22): Bulgaria, CIpro, Estonia, Finlandia, Grecia, Israele, Lettonia, Moldavia, Romasnia, Turchia, Ucraina.
            Sono le 23 in Russia e Bielorussia, le 24 in Azerbiagian, Georgia, Armenia, parte della Russia

            Dunque, come vedi…

          • dj GCE ha detto:

            Innanzitutto hai scritto in parecchi Paesi va in onda alle 19, e non mi pare che ce ne siano nel tuo elenco, ergo avevo ragione io a scrivere che va in onda alle 19 solo nelle Azorre, che a differenza di quanto scrivi sono con il fuso UTC -1 e non UTC (vedasi Wikipedia) ;)

            Per quanto riguarda le tv hai ragione, ma in Italia gli unici modi per esordire sono i talent show, i festival locali o Sanremo Giovani, è il sistema Italia che va cambiato, a mio parere anche smettendola di concentrarsi solo sul pop e puntando anche su altri generi, perché è la monotonia di generi che sta assottigliando il panorama musicale italiano e non il numero di artisti noti a livello internazionale.

          • Euromusica ha detto:

            Ho sbagliato sulle Azzorre, ma il senso resta. Fare oltre 100 milioni con uno show che va in prima serata solo in una fetta dei paesi è un record.

          • dj GCE ha detto:

            Concordo sul record, ma non sulle cifre: la UER somma gli ascolti delle 3 serate, ed è un calcolo sbagliato perché io ho seguito le semifinali e la finale, e così sarei conteggiato 3 volte.
            In ogni caso, l’ESC è nato per uno scambio culturale più che per le vendite in sé, ma non ha centrato in pieno lo scopo, dato che solo poche volte un brano ha spopolato in tutti i Paesi partecipanti, e spero che accada più spesso ciò :)

          • Euromusica ha detto:

            No GCE, questa storia che i brani dell’Esc non hanno sfondato in Europa, non è vera e sopra l’ho dimostrato rispondendo ad un post di Gianluca. Ti invito a leggere il mio libro

            http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=834539

            dove trovi tutte le classifiche, che smontano questa tesi.

          • dj GCE ha detto:

            Ho scritto TUTTI I PAESI PARTECIPANTI, ed in questo stesso articolo si dimostra come in Italia il successo sia stato per pochi brani ESC; in ogni caso a me non importa, perché ritengo i successi di vendita secondari rispetto allo scopo primario dell’ESC :)

            In ogni caso non mi dilungherò ulteriormente su questo ramo del discorso, anche perché non ho il libro né lo avrò in futuro.

          • Matteo ha detto:

            Io ho sentito il brano del Giacomo Celentano della Moldava mentre ero al supermercato…non so che dire…
            Ci sono altri brani migliori e nemmeno li trasmettono tanto per dire gli Izabo con Time.

          • dj GCE ha detto:

            O anche i Sinplus, immeritatamente fatti fuori in semifinale per 12 punti… :/

            Giacomo Celentano? Chi è?

          • Euromusica ha detto:

            Giacomo Celentano è il terzo figlio del grande molleggiato, celebre per la sua partecipazione a Sanremo 2002, sezione giovani (a 36 anni) col brano “You and me”, con tanto di apparizione della fidanzata sul palco. Esibizione e pezzo “memorabili”

          • Ludo ha detto:

            Cosa?! Paragonare Pasha Parfeny a Giacomo Celentano?! Che ridicolo!!
            Persino i 2 di Radio2 hanno commentato positivamente la performance e il cantante moldavo!!

        • aLeX P ha detto:

          Mi sa che sei però un po’ duro a capire quando uno cerca di spiegarti.
          1. stai parlando di una nicchia ristrettissima di fans che non fanno altro che lamentarsi di tutto.. e come tali non gli andrà mai bene nulla, ma questo è noto.
          2. tutti gli esempi che fai hanno avuto successo perchè dietro c’era una discografica che si è impegnata a distribuire i brani e a promuoverli in radio, cosa che non è avvenuta con i brani dell’ESC.. la stessa Loreen non doveva essere distribuita in Italia, si è deciso poi di sbarcare sul mercato italiano all’ultimo secondo dopo aver visto il successo immediato negli altri Paesi.. pensa che non c’è stato nemmeno un ‘Radio Date’ programmato (come si fa di solito in questi casi), ma la comunicazione è stata inviata alle radio insieme al CD singolo..
          3. la differenza la fa che alla fine esportano solo grandi nomi con grandi mezzi alle spalle.. mentre l’ESC potrebbe essere una vetrina per promuovere anche artisti emergenti che all’estero non conosce nessuno.. indifferentemente che poi gli vada bene o male, quello lo decidono i gusti delle persone..

        • Euromusica ha detto:

          A proposito, sai qual è il brano che in questo momento rappresenta l’Italia nel mondo? “Tacatà”….

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