ESC 2013: le prime indiscrezioni da Spagna, Olanda e Regno Unito


La sede è stata ormai scelta, la macchina eurovisiva è di nuovo pronta a mettersi in moto e mentre alcune nazioni confermano la loro presenza ed altre bandiscono le selezioni nazionali, iniziano a circolare le prime indiscrezioni sui possibili artisti che potrebbero calcare il palco dell’arena di Malmö.

La Spagna, reduce da un ottimo 10° posto conquistato grazie alla grande voce di Pastora Soler, replicherà la selezione dello scorso anno: la RTVE sceglierà internamente un artista il quale poi sottoporrà al giudizio del pubblico e di una giuria specializzata vari brani in diretta televisiva (lo scorso anno furono quattro in tutto i pezzi presentati).

A lanciare un primo appello è proprio la Soler. La cantante, in un’intervista al programma mattutino di Antena 3 Espejo público, ha affermato che non le dispiacerebbe vedere sul palco dell’Eurovision il collega ed amico David Bustamante.

Nato artisticamente nel 2001, dopo la partecipazione al talent show Operación Triunfo, il cantante spagnolo ha venduto più di un milione e mezzo di copie sul suolo iberico. Bustamante non è nuovo all’Eurovision: nel 2002 ha accompagnato Rosa López a Tallin come corista nel brano Europe’s living a celebration. Tuttavia dopo che i media hanno iniziato a far circolare la notizia, Bustamante ha gentilmente declinato l’invito di Pastora ammettendo che per il momento i suoi progetti sono diretti in altre direzioni, in primis la promozione del suo ultimo disco Mío, in cui è incluso proprio un duetto con la Soler, Bandera blanca.

Un altro nome di peso circolato nell’ambiente è quello di María Lucía Sánchez Benítez, in arte Malù. Nipote del chitarrista flamenco Paco de Lucía, è una delle realtà più vive della musica spagnola con quasi due milioni di copie vendute dal 1998 ad oggi. Ha duettato con Tiziano Ferro in El amor es una cosa simple, title-track della versione spagnola dell’ultimo album del cantautore di Latina, in uscita come singolo il 21 agosto.

L’ultimo album campione di vendite di Malù, Guerra fría, è uscito nell’ottobre del 2010. L’avventura in Svezia potrebbe essere una buona occasione per promuovere il nuovo lavoro della cantante in uscita prossimamente e allo stesso tempo un modo per proseguire sulla strada della qualità che ha portato bene alla Spagna nell’ultima edizione.

Il terzo nome è quello di Pablo Alborán, una delle nuove leve del pop iberico ma già in testa alle classifiche. Il suo primo album, Pablo Alborán, è stato l’album più venduto dello scorso anno grazie al successo dei singoli Solamente tú, Perdóname e Te he echado de menos che hanno fatto guadagnare al disco 5 dischi di platino e il premio “Album dell’anno” insignito dalla RTVE. Il secondo album, live, En acustico, uscito solo pochi mesi fa, ha guadagnato altri 5 dischi di platino in Spagna e 4 in Portogallo.

Per Alborán, come per Malù, l’Eurovision potrebbe essere un’ottima vetrina per presentare un nuovo lavoro e farsi strada nelle classifiche europee anche se in un’intervista online il cantante ha affermato di considerare il contest musicale europeo un grande mezzo di promozione per artisti affermati, meno per cantanti emergenti. C’è da sottolineare però che l’intervista fu rilasciata in occasione della pubblicazione del suo primo album, lo scorso anno.

In Olanda invece nascono già le prime diatribe. La nazione non entra nella grande finale dal 2004, un vero e proprio record, pur avendo presentato i brani più disparati fra loro ma nonostante ciò la televisione olandese, la TROS, non ha intenzione di ritirarsi dalla gara e pensa ad un nuovo metodo di selezione per il prossimo anno che dovrebbe, secondo le parole del direttore di rete Peter Kuipers, essere simile al Melodifestivalen svedese, ovvero, turni eliminatori (sei, a quanto pare) prima della serata finale.

Dal Twitter di Anouk parte però la polemica. Tutti ricorderanno la hit internazionale Nobody’s wife che la portò al successo nel 1997; da allora la cantante è diventata la punta di diamante della discografia olandese, sfornando undici album di successo e conquistando svariati premi, strano quindi che la TROS non abbia mai pensato di selezionarla per l’Eurovision. Ma come si suol dire, se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto e infatti il 10 luglio la rocker ha svelato sul social network:

“Mi sono proposta per l’Eurovision Song Contest. Penso di aver trovato una canzone molto forte, ma purtroppo la TROS ha intenzione di realizzare un altro talent show. Evidentemente conta più riempire gli spazi televisivi che avere una possibilità di entrare in finale. Peccato.”

La reazione di Kuipers non si è fatta attendere. Il direttore ha puntualizzato che se la cantante vorrà rappresentare la nazione, dovrà conquistare il diritto competendo nella selezione nazionale che il canale sta organizzando. L’eventualità però ha fatto perdere l’interesse a John De Mol (fondatore della Endemol, famosa per il “Grande Fratello” e ideatore del format The Voice) che ha deciso di abbandonare il progetto del talent show rimettendo tutto nelle mani di Kuipers il quale, resosi evidentemente conto dello sbaglio fatto, forse tornerà sui suoi passi. Nei prossimi giorni ci sarà un incontro con Anouk per decidere il futuro del paese nell’Eurovision.

Dal Regno Unito un’altra candidatura di tutto rispetto. Dopo l’insuccesso ottenuto a Baku da Engelbert Humperdinck è la band americana Scissor Sisters a proporsi per riportare in alto il paese dopo le continue delusioni. Il leader Jake Shears ha espresso il suo parere positivo in un’intervista radiofonica al programma Five Live della BBC: “Andrei certamente all’Eurovision. Se mi fosse chiesto lo farei volentieri, sarei felice“.

L’estro e la genialità del gruppo non passerebbero inosservati e un brano di livello come il loro ultimo singolo, Only the horses, riscuoterebbe non pochi apprezzamenti dalla platea europea dato che il sound degli Scissor Sisters si sposa bene con ciò che il pubblico ha confermato di prediligere nella manifestazione.

Dalla BBC né conferme, né smentite. Si discute sulla possibilità di ritornare ad una selezione nazionale in diretta televisiva, come quella del 2010 che incoronò Josh Dubovie, piazzatosi poi all’ultimo posto ad Oslo, ovvero, un brano composto a prescindere dall’interprete da assegnare al vincitore. Una modalità rivelatasi vincente solo nel caso di Jade Ewen che cantò la bella ballad It’s my time scritta da Andrew Lloyd Webber.


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9 Risposte

  1. Ranma25783 ha detto:

    Pensavo che quello di Anouk fosse uno dei soliti rumor… mi sbagliavo

  2. Ang ha detto:

    Ragazzi, non è l’articolo adatto, ma vi devo segnalare una cosa importante che sono venuta a sapere: del brano bosniaco in gara quest’anno all’esc, esiste anche una versione in lingua italiana. Eccola: http://www.youtube.com/watch?v=J0x__Y9dKjY

  3. TeddyDTE ha detto:

    Sembra che abbiano paura di vincere, ma tanto non vincerebbero nemmeno con Anouk! Ma almeno arriverebbero in finale!

  4. Ludo ha detto:

    Evidentemente ci sono altri interessi in ballo (vedi interessi economici) per i quali è meglio organizzare l’ennesima selezione (alla quale partecipano solamente cantanti di serie B) che scegliere una vera campionessa di vendite! In fondo è meglio arrivare ultimi con Anouk che con una Sieneke qualsiasi…

    • GianlucaTomoe ha detto:

      Ma anche i De Toppers nel 2009 sono stati selezionati internamente! (Solo la canzone è stata scelta dal pubblico) E mi chiedo come la tv olandese possa aver preferito questi ad Anouk! E’ stato un autogol pazzesco!

      • Euromusica ha detto:

        In realtà De Toppers erano (e sono) tre cantanti solisti molto famosi e campioni di vendite in patria singolarmente che talvolta cantano insieme sotto quel nome. Però oggettivamente, rispetto ad Anouk non c’è paragone

  5. GianlucaTomoe ha detto:

    Io la TV olandese non la capisco: già nel 2009 i fan olandesi volevano Anouk all’ESC, e anche lei si era proposta. Ma l’hanno rifiutata, per scegliere dopo i De Toppers… chissà che quest’anno non sia la volta buona

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