Eurovision Rewind/Gli anni d’oro/8: il 1977 e quella somiglianza…


Il centro congressi a due passi dallo stadio di Wembley ospita l’Eurovision 1977 dopo la vittoria dei Brotherhood of Man l’anno precedente. E l’edizione è ancora una volta pienamente inserita nello spirito dei tempi, con tante belle canzoni e anche qualche polemica a scaldare l’ambiente. Per esempio quella che coinvolge la vincitrice. Per l’ultima volta sino ad oggi, trionfa la Francia, con “L’oiseau et l’enfant” di Marie Myriam.

Oggi la cantante è diventata una vera icona della musica francese, ma allora fece discutere il fatto che non avesse nemmeno una goccia di sangue transalpino in corpo: Myriam Lopes, questo il suo nome, è infatti portoghese e nata nell’ex Congo Belga. La vittoria la tinge del tricolore francese, che poi porterà in giro per il mondo con successo in diversi festival. Ma la polemica investe anche la canzone, che secondo alcuni somiglia molto a “Here’s to you”, meglio nota come “La ballata di Sacco e Vanzetti“, scritta nel 1971 da Ennio Morricone per la colonna sonora dell’omonimo film. Secondo noi è qualcosa più che una somiglianza. Qui sotto, confrontate i brani.

httpv://www.youtube.com/watch?v=yq3prvZf7UQ

httpv://www.youtube.com/watch?v=xzReIk682bQ

Marie Myriam precede “Rock Bottom” degli inglesi Lindsay De Paul e Mike Moran, il cui direttore d’orchestra si presenta con la bombetta e sostituisce la bacchetta con l’ombrello e gli irlandesi Swarbriggs (più due, come nel nome…), alla seconda partecipazione, con It’s nice to be in love again”. L’Italia stavolta finisce nel mucchio: una Mia Martini che poi farà sapere tramite il suo entourage come (già allora) non ci fosse granchè voglia di vincere chiude tredicesima con “Libera“.

Viene deciso in corso d’opera, a selezioni in corso, che i paesi sarebbero dovuti tornare a cantare ciascuno nella lingua d’origine. Ma al momento del varo della nuova norma, Germania e Belgio avevano già scelto i rispettivi rappresentanti e così l’Ebu in deroga, ammette le loro canzoni, sebbene interamente in lingua inglese.

httpv://www.youtube.com/watch?v=3mKnnN8QSQ8

La canzone più bella dell’edizione è “Swiss Lady” della Pepe Lienhardt Band, in rappresentanza della Svizzera, ottima sesta al traguardo. Se non conoscete il tedesco e non avete capito chi è la protagonista della canzone, ascoltatevi la loro – ancora più bella – versione inglese. Molto sottovalutata (forse anche a causa del tema…) “Boom Boom Boomerang” degli austriaci Schmetterlinge, vero atto d’accusa contro l’industria discografica, con tanto di “ritratto” negativo del manager dietro la schiena dei cantanti: chiude penultima. Va meglio allo spagnolo Micky, che con la deliziosa“Ensename a cantar” è nono.

Il suo è ancora oggi uno dei motivi più amati dagli spagnoli e l’interprete si è trasformato negli anni in attore di teatro e personaggio televisivo. Ma anche in quegli anni portare il grande nome non equivaleva a fare risultato: la Germania lo aveva sperimentato l’anno prima con Les Humphreys Singers, ci ricasca nel 1977: le Silver Convention sono a quel tempo il massimo della disco music europea, apprezzate e premiate in tutto il continente: canzoni come “Fly Robin Fly”, “Save me” e “Get up and boogie” erano state ai vertici delle charts. “Telegram” parte favorita e  finisce all’ottavo posto. Che di per sè è un piazzamento dignitoso, ma in questo caso equivale ad un fiasco tremendo…


Segui Eurofestival News anche su Google News, clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”. Non perderti le ultime notizie con le notifiche in tempo reale dal nostro canale Telegram e seguici su Twitter e sulla principale community italiana Facebook dedicata all’Eurovision. Ti ricordiamo che Eurofestival News è anche una comoda Web App gratuita che puoi portare sempre con te, scaricala subito sul tuo smartphone.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

3 Risposte

  1. eraldo ha detto:

    Swiss lady ? Ma stiamo scherzando ?

  2. Franck ha detto:

    Se posso riconoscere che che c’e qualche somiglianza fra le canzoni di Marie Myriam et di Daliah Lavi, non penso che si rassomiglino cosi tanto come Lei l’ha scritto nell’articolo !
    Lo confesso, sono francese… e poi, non fa niente: la canzone di Mari e l’una delle mie favorite al concorso di quel periodo, migliore di Abba nel 1974 secondo me.
    E benche non abbia vinto nel 1991, considero che Amina e proprio l’ultima vincente per la Francia in realta, anche se non e la vincente ufficiale !

    Quanto alle altre canzoni, alcuni commenti solo:
    . preferisco la canzone di Mia nel 1992: un vero capodopera ! Una delle mie canzoni italiane preferite.
    . essere celebre non serve se la canzone e soltanto mezza. Parlo dei Siver Convention: ne buone ne cattive. Avrebbero forse fatto meglio con la televoting se avesse esistuto !

    Mi regalo di questo blog ! Ho letto molte notizie et mi piacciono anche gli articoli su le vecchie edizioni del concorso.
    Continui, per favore ! Aspetto il seguito con molta impazienza !

    • Euromusica ha detto:

      La versione di Dalilah Lavi è stata postata perchè purtroppo su youtube non si trovano molte versioni cantante del brano, ma se cerchi una versione solo strumentale la somiglianza è ancora più evidente. In ogni caso ascolta qui sotto la versione cantata da Joan Baez, che era l’autrice del testo…

Commenta questa notizia...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: