ESC 2013: un solo conduttore, niente led e i paesi al centro


L’Eurovision 2013 sarà una rassegna rinnovata, in tutto e per tutto. Sarà perchè gli svedesi sono gente pratica e senza fronzoli, ma quello che stanno mettendo in piedi per il prossimo maggio pare essere uno show assai diverso rispetto al passato. Come spiegato già in un precedente post dall’amministrazione di Malmo, la scelta di una location più ristretta come l’arena di Malmo, servirà a riavvicinare lo show al pubblico, più vicino al concetto originario della rassegna ovvero della musica come strumento di unione fra popoli e culture.

Adesso arriva la conferma anche dall’organizzazione curata dalla tv svedese: “Vogliamo creare un ponte fra le differenze culturali e lanciare un messaggio di uguaglianza fra le persone“, dicono. Un pò quello che verrà chiesto anche ai paesi in gara: non usare lo strumento eurovisivo per “commercializzare” a tutti i costi il proprio paese ma centrare l’attenzione sulla ricchezza e sulle peculiarità di tutte le nazioni e le culture.

Allo stesso tempo, è allo studio una iniziativa promozionale per ricordare che l’evento si svolge in Svezia: “L’idea del flashmob di Oslo era buona“, dicono dalla SVT. Le cartoline non saranno più usate a scopo promozionale, ma anche queste saranno più centrate sull’artista e sul paese che rappresentano: “Quando la cantante bulgara sale sul palco ad esibirsi – dicono dalla SVT -vogliamo che ci sia una qualche relazione con lei. Dare un’idea di cosa sta cantando, di cosa significhi essere lì per lei, farlo capire ai suoi connazionali, a chi sta in una piazza a Sofia davanti ad un maxischermo a seguire la rassegna. Più in generale, vogliamo essere più vicini agli artisti e creare maggiore partecipazione per chi guarda“.

Parole chiare del produttore esecutivo dell’evento Martin Osterdahl, che poi fa altri due annunci. Il primo è che spariranno i Led dal palco. Quegli stessi led che fu la Svezia ad introdurre nell’edizione 2000 e che ora saranno rimpiazzati “dalla prossima grande cosa“, per usare parole dello stesso manager svedese.  Il secondo annuncio: l’Eurovision tornerà ad avere un solo presentatore: l’ultima volta successe nell’edizione di Dublino del 1995: “Ci piace molto di più il modello di conduzione della notte degli oscar”, conclude. Un ritorno le basi. E anche, come già annunciato, un bel taglio netto ai costi, rispetto ai due, tre, anche quattro conduttori del recente passato.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

3 Risposte

  1. Bozzy ha detto:

    In generale mi piacciono i cambiamenti, in questo caso forse anche perchè l’attenzione che la Svezia ha per l’Eurovision è sinonimo di garanzia. Vedremo, mi pare di capire, uno spettacolo più “televisivo”.
    Piuttosto, a voi che siete ben informati, sul “fronte” italiano procede tutto bene, vero?

  2. milim ha detto:

    Forse mi sbaglio ma i led sono gli schermi giganti che di solito erano usati come sfondi durante le canzoni… L’ultima edizione senza led è quella del 2010, se la confrontate con quella 2011 noterete subito la differenza

  3. Ludo ha detto:

    Bella l’idea di fare parlare gli artisti nelle cartoline!
    Scusate l’ignoranza ma… che vuol dire “niente led”?! Cosa vogliono eliminare?

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