Eurovision 2013, è ufficiale: 39 paesi in concorso


eurovision2013_malmo_bidL’Ebu ha anticipato rispetto ai tempi la diramazione dell’elenco ufficiale dei partecipanti al prossimo Eurovision Song Contest, in programma il 14, 16 e 18 maggio prossimi a Malmo, in Svezia. Le tv in concorso saranno 39, col rientro dell’Armenia e il ritiro di Bosnia, Portogallo, Turchia e Slovacchia. Dunque dopo lungo tempo i paesi della ex Jugoslavia non saranno schierati al via tutti quanti. 

Si torna come numero di partecipanti all’edizione 2010 di Oslo. Come preannunciato, c’è nella lista anche San Marino, che tuttavia, come da noi anticipato, sta valutando la possibilità di ritirare la sua iscrizione, anche fuori tempo massimo, se non riuscirà a risolvere i problemi organizzativi attuali. Se ne saprà di più verosimilmente nelle prime settimane del nuovo anno.

  1. Albania (RTSH)
  2. Austria (ORF)
  3. Armenia (AMPTV)
  4. Azerbaigian (Ictimai TV)
  5. Belgio (RTBF)
  6. Bielorussia (BTRC)
  7. Bulgaria (BNT)
  8. Cipro (CyBC)
  9. Croazia (HRT)
  10. Danimarca (DR)
  11. Estonia (ERR)
  12. Finland (YLE)
  13. France (France3)
  14. Georgia (GPB)
  15. Germania (NDR)
  16. Grecia (ERT)
  17. Irlandia (RTÉ)
  18. Islanda (RUV)
  19. Israele (IBA)
  20. Italia (RAI)
  21. Lettonia (LTV)
  22. Lituania (LRT)
  23. FYR Macedonia  (MKRTV)
  24. Malta (PBS)
  25. Moldavia (TRM)
  26. Montenegro (RTCG)
  27. Norvegia (NRK)
  28. Paesi Bassi (TROS)
  29. Regno Unito (BBC)
  30. Romania (TVR)
  31. Russia (C1R)
  32. San Marino (SMTV)
  33. Serbia (RTS)
  34. Slovenia (RTVSLO)
  35. Spagna (TVE)
  36. Svezia (SVT)
  37.  Svizzera (SRG SSR)
  38. Ucraina (NTU)
  39. Ungheria (MTV)

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20 Risposte

  1. ISRAEL4EVER ha detto:

    certo cosi’ avremo grecia, cipro e serbia ritirate, per la bosnia il problema e’ economico, li sembra che la situazione sia vermamente pessima, pero’ sui prossimi esc eincombe un altro problema, c’e una propensione da parte del governo centrale europeo a privatizzare tutto il possibile e questo vale anche per le tv statali europee, nei prossimi anni se questo avverra’ molti paesi

  2. roberto rc ha detto:

    Spero prima o poi di vedere partecipare anche il Kosovo e la Rep. turca di Cipro nord! perché dobbiamo sempre dimenticarci di questi due popoli che sono europei a tutti gli effetti? È scandaloso poi che la tv dei serbi di Bosnia abbia voluto presentarsi al posto di quella federale.

  3. Ranma25783 ha detto:

    le lingue? Sono diviso: le adoro, ma se si tornasse all’obbligo, l’ESC tornerebbe a essere evento di nicchia

    • roberto rc ha detto:

      Io ho imparato ad amare l’ Europa ascoltando la diversità delle sue lingue, semplicemente riconoscendo i loro suoni!

  4. dj GCE ha detto:

    @GianlucaTomoe
    Non credo affatto che le semifinali siano nate per separare i Paesi amici, ma solo per ridurre il numero di partecipanti alla serata finale e prova di ciò è il fatto che così più facilmente i Paesi amici si coalizzano fra loro (a Baku ad esempio tutti hanno votato per i 3 che sono arrivati in finale, Serbia, Bosnia ed Erzegovina e ERI di Macedonia, e con voti alti, a danno degli altri partecipanti, Svezia esclusa). Concordo invece sulla lamentela della lingua: preferisco di gran lunga la libertà che le restrizioni, anche se però spero sempre che vi siano brani in lingua originale, cosa che molti Paesi hanno dimenticato (specie il Nord e l’Est Europa).

  5. dj GCE ha detto:

    @roberto_rc
    Sono i televoti a fare queste cose, NON le giurie: fai caso che la Germania ha assegnato alla Turchia non meno di 8 punti nel periodo in cui c’era televoto puro, le giurie servono proprio a smorzare queste cose, ma con i Paesi ex-iugoslavi, ex-sovietici e le coppie che citi evidentemente non va, perché assegnano 12 punti pari pari come il televoto.

  6. GianlucaTomoe ha detto:

    Infatti le semifinali sono state ideate proprio per separare queste coppie di nazioni in modo tale che non possono votarsi fra loro. Poi, direi che è anche ora di finirla con questa lamentela circa l’uso della lingua: non tutti cantano in inglese. Molti paesi cantano ancora nella propria lingua. E anche coloro che cantano in inglese, riescono a far trasmettere la propria musica tradizionale anche se il testo della canzone è in inglese (come ad esempio “Love ma back” di Can Bonomo che anche se era in inglese presentava delle sonorità tipiche turche). La libertà di cantare in una lingua diversa dalla propria ci ha consentito di vedere brani innovativi all’ESC. Rassegnatevi, la regola dell’obbligo di cantare nella lingua del proprio paese è stata abolita da molti anni, e speriamo che non tornerà mai più. Ed è inutile che ancora i tradizionalisti eurofan italiani ancora si lamentino.

  7. dj GCE ha detto:

    @roberto rc Concordo per le semifinali, si risparmia di più a fare due serate finali, con i risultati disponibili solo nella seconda, che non a fare le tre attuali; temo, però, che la situazione rimarrà quella attuale perché argina il voto a blocchi geografici, altrimenti ad esempio i Paesi ex-iugoslavi si voterebbero ancor più fra loro, come accaduto nella seconda semifinale del 24 maggio 2012, dove grazie alla compattezza nel voto sono riusciti a far arrivare in finale la Macedonia, che se la sognava da anni. Per quanto riguarda le lingue, sono assolutamente in disaccordo: oltre al fatto che l’ESC non è una riunione di sagre di paese, ognuno dovrebbe cantare come gli pare, altrimenti brani come quello di Sofi Marinova (a Baku ha portato un brano in bulgaro con inserti in altre nove lingue) ce li potremmo scordare; per arginare il monolinguismo bisogna contare sul patriottismo linguistico dei partecipanti e non al ripristino di una regola che tarpa la libertà d’espressione del brano.

    • roberto rc ha detto:

      Innanzitutto le giurie dovrebbero capire che si votano le canzoni e non i paesi,altrimenti che senso avrebbe il concorso, non è mica un summit politico. È scandaloso infatti i 12 punti scambiati sempre fra le coppie grecia cipro, moldova romania, turchia azerbaigian, spagna portogallo, per non parlare degli ex iugoslavi o degli ex sovietici. Se si canta poi in inglese non ha più senso rappresentare un paese, diventa tutta una globalizzazione unica, possiamo allora abrogare anche le singole nazioni, tanto cosa resta dei paesi?

  8. roberto rc ha detto:

    Basta con le semifinali, non ci sono paesi di serie a e serie b, poi tutti dovrebbero cantare nella propria lingua

  9. ISRAEL4EVER ha detto:

    la tv portoghese prima o poi verra’ privatizzata, quindi fara’ la fine del lussemburgo, poi tra l’altro la tv portoghese non trasmettera’ neanche una sola serata dell’esc.

  10. dj GCE ha detto:

    Compensa l’aumento vertiginoso avuto nel 2011, anche se penso che Bosnia e Turchia per l’edizione 2014 potranno esserci alla partenza, mentre la Slovacchia ha perso l’interesse ed il Portogallo è in una situazione tale che starà fuori diversi anni (a mio parere) per motivi economici…

  11. ISRAEL4EVER ha detto:

    san marino dovrebbe vagliare la proposta di ralh siegel, con lys assia come cantante. e’ troppo tardi per ritirarsi adesso, pagerebbero la multa.

  12. Franck ha detto:

    39 paesi: non e male finalmente.

  13. mark ha detto:

    ma per quanto riguarda la Bosnia, non si era dichiarata disponibile un emittente televisiva?? Non è possibile lasciare una porta aperta per l’eventuale rientro?

  14. SimoneMLK ha detto:

    Si sa già più o meno quando ci sarà il primo sorteggio (beh, quest’anno l’unico…)? Sempre metà gennaio?

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