Jenifer coverizza “Poupée de Cire, poupée de son” (Eurovision 1965)


cover-jenifer-jpg485_674414C’è chi non parla di Eurovision nemmeno col proprio rappresentante presente in trasmissione e chi ne parla ad ogni occasione. Succede in Francia, dove di recente Amandine Bourgeois ha presentato “L’enfer et moi” in diretta a “Chabada“, il programma musicale di punta di France 3 (il canale che trasmetterà la finale in Francia). E dove sta per uscire un lavoro interamente dedicato a France Gall, la cantante che nel 1965 vinse l’Eurovision in quota Lussemburgo e che è una delle regine incontrastate, ancora oggi, della chanson francese.

A rilanciare l’artista e il brano con cui vinse la rassegna (quell’anno fra l’altro si svolgeva in Italia, a Napoli, all’Auditorium della Rai), “Poupée de Cire, poupée de son“, fra i più coverizzati e venduti della storia eurovisiva (500mila copie, primo brano dell’Esc non in lingua italiana ad entrare nella nostra top10) è Jenifer Bartoli, una delle maggiori artiste del pop francese contemporaneo, da anni campionessa di vendite. La sua versione del singolo eurovisivo uscirà il 29 aprile e farà da preludio all’album “I love France“, che uscirà a giugno e conterrà tutte riedizioni di canzoni di France Gall.

httpv://www.youtube.com/watch?v=7cv9NIzGmSI

 “Poupée de Cire, poupée de son” è  un brano firmato nientemeno che da Serge Gainsbourg e in quegli anni sarà lo stesso compositore a lasciar intendere che “la bambola di cera, la bambola che canta” (ma anche “bambola riempita di segatura”, secondo la traduzione letterale che richiama appunto ad un oggetto inanimato controllato da altri) sarebbe proprio la bionda interprete,  che forse anche per questo non ha mai gradito questo brano, rifiutandosi tuttora di eseguirlo in pubblico.

Del motivo esiste anche una versione italiana, sempre di France Gall (tra le prime a portare all’Esc lo stile “yé yé” tanto in voga in quegli anni in Francia), con testo di Vito Pallavicini, dal titolo “Io si tu no”.  In attesa della versione solo di Jenifer, ecco un duetto della stessa con Rose, altro nome del mainstream transalpino attuale, alla Fète della Chanson française di France 2.

UPDATE: Ecco finalmente il video del brano

httpv://www.youtube.com/watch?v=GiBfYb6y8cc


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

4 Risposte

  1. Franck ha detto:

    Poiche si parla della prima volta quando ci siamo innamorati della rassegna, allora velo diro adesso.
    Per me, era nel 1984. Non posso dire che mi erano piaciute le canzoni, soprattutto quand le rivedo oggi con gli orecchi di oggi. Le canzoni allora erano gia fuor di moda si le paragoniamo con le tendenze musicali dell’epoca nel mio paese, la Francia. Anch’io ero un bambino. E forse era la prima volta che avevo udito canzoni in lingue straniere: sara la ragione per la quale mi e piaciuta la rassegna, piu perfino delle canzoni forse.
    Avevo registrato la rassegna con il magnetofono dei genitori e per tutto l’anno, fino alla prossima edizione, avevo ascoltato quelle canzoni, senza capirci niente, salvo le canzoni dei paesi francofoni certo. Non ho mai conosciuto il piacere di vedere la Francia vincere officialmente (ma per me, 1991 e l’ultima volta che abbiamo vinto, poiche abbiamo finito ex aequo con la Svezia, anche se le regole non lo riconoscono: non e cosi importante). 1991 era cosi speciale, considerando l’emozione dei punti dalla giuria israelana (e italiana: gli ultimi 12 punti della serata che hanno fatto vacillare la Carola sulla tavola !) alla nostra canzone cantata da Amina. Non dimentichero mai i baci scambiati tra Amina e i duo Datz: che momento di antologia nella storia dell’Eurovision !

    Poi, finiro il discorso dicendovi la mia canzone italiana preferita: Mia Martini e i vecchi amori. In secondo posto i Jalisse ! Per San Marino, Miodio sono i miei favoriti, et per la Svizzera, Sandra Simo e la sua canzone per te nel 1991 !

  2. israel4ever ha detto:

    perché la giuria era piu’ professionale del presentatore maschio di quel’anno, che prendeva per il c… l’esc e monsieur Noef, che bello a giorni faccio 30 di eurofestival, il mio primo fu nel 1983 aprile, e me innamorai subito, che belle canzoni, carola, ofra, zuliet e anche per lucia. ero una bambina.

  3. pippoales ha detto:

    Su youtube si trova la trasmissione completa.
    Tralasciando il fatto della conduttrice 20 anni avanti rispetto ai conduttori di Roma 91 riguardo le lingue xD

    ma mi spiegate perchè la giuria italiana ha dato i voti in francese senza neanche salutare in italiano ahahah cioè lo han fatto gli altri e noi no xD

  4. Cristian Scarpone ha detto:

    La mia canzone preferita dell’Eurovision in assoluto! E’ sempre un piacere risentirla :)

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