ESC 2013, domani si parte. Ecco alcune curiosità


weareoneMancano poche ore all’evento che tutti stiamo attendendo con ansia, ovvero l’Eurovision Song Contest 2013.  Sarà una edizione sobria, senza lustrini, ma non per questo meno ricca di belle canzoni, spettacolo e diversi artisti di spessore. La Malmö Arena  è pronta ad accogliere 12 mila persone a serata, ma tutta la Svezia è già da tempo in clima eurovisivo. “We are one”, lo slogan scelto dall’Ebu e da Svt, la tv  di Stoccolma è quanto di più indovinato visto che in tutta la città si respira già aria di festival, le canzoni sono ormai entrate nella testa di chi è a Malmö e di chi sta arrivando  e che le varie delegazioni (quella italiana è arrivata giusto ieri) sono parte di un tutt’uno non solo durante le prove ma anche durante gli eventi collaterali. Raccontano dalla Svezia, per esempio, di un mini concerto di notevole spessore della sammarinese Valentina Monetta, che nonostante le bordate gratuite del noto sito greco, continua a convincere molto a livello di performance vocale. Marco Mengoni, arrivato dopo la serata a Milano per il concerto di Radio Italia e due giorni passati a letto con febbre alta e placche alla gola, è ora ristabilito e  pronto a dire la sua e a giocarsi le sue carte per un piazzamento di prestigio.

Petra Mede, la conduttrice, sarà affiancata, per la zona green room da Eric Saade, terzo nel 2011 e vera e propria icona pop in Svezia. In Italia, invece, come è noto, avremo tre diversi commenti possibili. I due della Rai, per la semifinale di domani sera  (ore 21  Rai 5) e della finale di sabato 18 (Ore 21 Rai 2) rispettivamente con Federica Gentile (che annuncerà anche i voti sabato) e il trio di Caterpillar AM Marco Ardemagni-Filippo Solibello-Natascha Lusenti; e quello di SMtv, perfettamente ricevibile da noi (qui le frequenze) che trasmette le tre serate (dunque anche la semifinale di giovedì 16 che non va in Rai) col commento di Lia Fiorio e Gigi Restivo (annuncio dei voti John Kennedy O’Connor). Noi di Eurofestival NEWS, seguiremo l’evento con costanti aggiornamento ed una diretta twitter delle tre serate.

httpv://www.youtube.com/watch?v=X2C-ePvHfAs

MENGONI E I SUOI RIVALI – Intanto, più passano i giorni e più c’è la sensazione (tramite i bookmakers ma non solo) che per la vittoria, siano fortemente in corsa Emmelie De Forest (Danimarca) con la sua “Only teardrops” con influenze folk e l’elettropop di Margaret Berger (Norvegia) con “I feed you my love”.  Le prove sin qui hanno mostrato una De Forest molto negativa.  Ma altri giocano quanto meno per il podio. Fra i nomi di spicco, sicuramente puntano a fare bene i tedeschi Cascada, la cui “Glorious” ha notevole riscontro fra i fan e l’olandese Anouk, con la ballata soft “Birds”, che ha il gravoso compito di riportare il paese in finale dopo quasi 10 anni. Ma punta al bottino grosso anche la Russia che con la ballata stile Houston di Dina Garipova (“What if”) e una interpretazione quasi perfetta, potrebbe far convergere su di sé i voti degli amanti del sound melodico. Per i quali quest’anno, c’è molto da godere. A cominciare proprio da  Mengoni e la sua “L’essenziale”  e da quella “Crisalide” di Valentina Monetta sempre ai primi posti di gradimento dei fan, sinora e che ora dovrà passare alla prova delle giurie nazionali: per lei l’esame è giovedì sera, canterà per seconda. Nella stessa semifinale, per sedicesimi, si esibiranno anche i Takasa, ovvero i sei componenti dell’Esercito della Salvezza in campo per la Svizzera con l’inno “You and me”.

                                                                             httpv://www.youtube.com/watch?v=xi8mZ2ejLcE

PRECEDENTI CURIOSI – Per la quinta volta si va in Svezia, per la seconda a Malmö, ma nel 1992 la sede era il Palazzetto dello Sport (e per l’Italia c’era Mia Martini, che chiuse quarta con “Rapsodia”). L’ultima volta da queste parti, nel 2000, vinse la Danimarca con gli Olsen Brothers e “Fly on the wings of love”, brano che polverizzò ogni record di vendita in patria e la Russia chiuse seconda con “Solo” di Alsou: un risultato che potrebbe clamorosamente ripetersi. E per un clamoroso gioco di coincidenze, Alsou sarà ancora protagonista, come spokesperson russa.

TANTA ITALIA – Non solo Marco Mengoni. C’è tanta Italia, all’Eurovision 2013. Valentina Monetta, la rappresentante di San Marino, è di padre calabrese e il suo paroliere è lo spezzino Mauro Balestri. Roberto Bellarosa (Belgio) è nato in Vallonia da famiglia originaria di Vico del Gargano. Sara Jovanovic, una delle Moje 3 (Serbia) è nata a Roma, dove ha vissuto fino all’età di 16 anni. A Milano vive invece Andrius Pojavis (Lituania) che ha registrato e missato il suo brano al Massive Studio, mentre Cezar (Romania), si è diplomato in canto lirico al conservatorio del capoluogo lombardo ed ha vissuto a Lodi. Missaggio in Italia anche per i croati Klapa S Mora, ma a Bologna, presso il BigStudio di Luca Bignardi, già collaboratore di Eros Ramazzotti e Laura Pausini. Senza contare che Raquel Del Rosario, la cantante de  El sueño de Morfeo (Spagna) ha cantato al Festival di Sanremo 2011 in coppia con Luca Barbarossa (“Fino in fondo”) ed è stata a lungo moglie del pilota della Ferrari Fernando Alonso.

I BIG IN CAMPO… – Edizione grandi firme, anche quest’anno. Oltre ai citati  Cascada (30 milioni di dischi venduti) Marco Mengoni e Anouk, non passa certo inosservata Bonnie Tyler, che rappresenterà il Regno Unito a caccia di rilancio dopo una carriera che l’ha vista dominare le classifiche fra gli anni 70 ed 80. “Believe in me”, scritta dagli autori di Christina Aguilera e Katy Perry (Chris Braide e Desmond Child) regala un tuffo nel passato, ma anche una voce forse meno graffiante rispetto al passato ma sempre magnetica. Dopo il penultimo posto dell’anno scorso, a Londra puntano solo a fare bene, possono farcela. El sueño de Morfeo, la band in quota Spagna, ha il difficile compito di fare meglio del decimo posto di Pastora Soler dell’anno scorso, miglior risultato dal 2001: “Contigo hasta el final“, tuttavia, non è stato mai promosso, in nessun evento estero (esattamente come “Birds” di Anouk) e dunque sarà una sorta di lotteria. La Macedonia schiera nel duo Esma & Lozano Esma Redzepovala regina della musica gitana, che ha iniziato a cantare quando è nato l’ESC e ha all’attivo 9000 concerti nel mondo.

….E QUELLI DIETRO LE QUINTE – Detto degli autori di Bonnie Tyler (c’è anche Lauren Christy, pure lei autrice di Christina Aguilera), il nome più pesante è quello di Toni Iommi, storico chitarrista di origine italiana dei Black Sabbath, che ha firmato la musica di “Lonely planet” dei Dorians (Armenia). Il compositore campione in carica, Thomas G:Son firma “Waterfall” di Nodi & Sophie (Georgia) mentre Iain Fairquharson, che nel 2011 vinse con “Running scared” quest’anno mette la firma su “Love kills” di Roberto Bellarosa (Belgio). Il greco Dimitris Kontopoulos, già autore di “Shady lady” (Ani Lorak, Ucraina 2008) e “This is our night” (Sakis Rouvas, Grecia 2009) firma “Hold me” dell’azero Farid Mammadov, mentre la Francia punta per Amandine Bourgeois e “L’enfer et moi” su un’accoppiata trasversale nei tempi: Boris Bergman (autore dei brani monegaschi per l’ESC 1973 e 1975, nonchè  paroliere per Dalida, France Gall, Juliette Gréco e Mireille Mathieu) e David Salkin, autore di tanti artisti della scena pop francofona contemporanea). E poi naturalmente Ralph Siegel, compositore e produttore del brano sammarinese, 21 canzoni eurovisive alll’attivo e una vittoria nel 1982. 

L’elenco completo di cantanti e canzoni della prima semifinale lo trovate in questo link. La seconda invece è qui. Per quanto riguarda la finale (qui gli ammessi di diritto, i “big 5” – Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna – più la Svezia padrona di casa), venerdì 17, dopo la prova generale, sarà sorteggiata la “metà serata” nella quale ciascun paese si esibirà (lo stesso avverrà alla fine di ogni semifinale per i qualificati). Sulla base dei sorteggi, verrà poi deciso dagli organizzatori l’ordine di uscita dei 26 paesi finalisti.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

4 Risposte

  1. Franck ha detto:

    Mi piace moltissimo il professionalismo e il tono degli articoli del blog Eurofestival. E sempre un piacere leggerli: aggiungono molte interessanti informazioni che gli altri websites di lingua inglese non pervengono a dare. Bravissimi !

  2. pointless_nostalgic ha detto:

    Ho ascoltato la finale per la giuria della Semi 1. Difficile fare previsioni solo sulla base dell’ascolto, ma comunque divertiamoci. Direi fuori quasi certamente

    Slovenia – stonatissima
    Lituania – davvero non colpisce
    Cipro – dopo la pubblicità è tosta. Doveva cantare perfettamente per prendere i voti della giuria e non lo ha fatto

    Vedo male anche Belgio e Bielorussia

    Il Montenegro a sorpresa potrebbe passare, favoritissimo dal fatto di venire dopo l’Olanda.

    • Alessandro ha detto:

      Scusa, come hai fatto ad ascoltare la semifinale a cui hanno assistito le giurie? Io ho letto solo qualche diretta testuale e sapevo che quella non poteva essere trasmessa o almeno non ho trovato nessun video (invece delle dress rehearsals del pomeriggio sì).

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