ESC 2014, Sietse Bakker parla dello scandalo voti e delle nuove regole


sietse_bakkerNegli scorsi giorni Sietse Bakker, supervisore dell’Eurovision Song Contest, ha rilasciato una lunga intervista ad Esctoday, toccando molte tematiche riguardanti il concorso. Dai diritti umani, allo “scandalo voti” della scorsa edizione, alle nuove regole riguardanti le giurie. Scopriamo nel dettaglio le sue dichiarazioni:

Diritti umani e mondo LGBT

Garantire la sicurezza è la prima delle responsabilità dell’ente televisivo organizzatore, in stretta cooperazione con le autorità competenti. Ogni anno, chiediamo che venga garantita la sicurezza, questo a prescindere dall’orientamento sessuale. Se la sicurezza dei nostri amici gay è particolarmente a rischio, si deciderà come operare a seconda delle circostanze locali. Nessun paese è uguale all’altro!

Audience e prospettive future

L’Eurovision Song Contest gioca ruoli differenti in nazioni differenti. Abbiamo uno schema dettagliato degli ascolti da quasi tutte le nazioni partecipanti, ma questi numeri sono solo uno dei tanti indicatori da prendere in considerazione per la realizzazione del contest. Se riusciremo a mantenere un buon equilibrio fra tradizione e innovazione, sono sicuro che ci sarà un futuro roseo per il concorso.

Televisione greca

La situazione in Grecia è complicata. Come noto, l’EBU è stata molto attiva nel supportare il servizio televisivo pubblico greco in questo difficile periodo e continuerà ad esserlo. Ciò che sappiamo, riguardo all’Eurovision Song Contest, è che attendiamo con ansia di vedere la Grecia anche nel 2014, e terremo aperte varie strade per venirle incontro vista la natura straordinaria della situazione.

Nuove regole

La decisione (di cambiare il sistema di selezione delle giurie e rivelazione voti, ndr) è stata presa dal Reference Group, in accordo con il nostro team EBU, che fa gran parte del lavoro. La base dietro questa scelta è l’apertura. Abbiamo assistito a un sacco di speculazioni dopo l’edizione 2013, avremmo desiderato invece più fiducia nel meccanismo. Essendo così limpidi, renderemo i giudici responsabili dei proprio voti e daremo a chi è interessato la possibilità di vedere esattamente come si è arrivati ad ottenere un risultato valido.

Siamo fiduciosi nel modo in cui funzioneranno ora le giurie: cinque professionisti dell’industria musicale, tra di loro un presidente, monitorato da un notaio. Manderemo anche dei rappresentanti alle riunioni di giuria, tutto senza preavviso, per osservare la procedura. Una piccola giuria permette ad ogni emittente di cercare cinque grandi professionisti dell’industria musicale. Più grande è il gruppo, più è difficile trovare queste persone. Il nostro obiettivo è la massima apertura, le possibilità minime per la corruzione e la rigorosa applicazione delle regole. In caso trovassimo infrazioni, agiremmo.

La scomparsa del sorteggio della scaletta

Non abbiamo ricevuto una singola lamentela riguardo l’ordine di uscita. I capi delegazioni delle varie tv sono dei professionisti in grado di capire che si può fare uno show sempre migliore.

Numero di partecipanti e nuovi ingressi

Il formato attuale è settato su un numero massimo di 45 nazioni in gara. Ovviamente l’idea di avere tutti i paesi della zona europea di radiodiffusione è allettante. Ma allo stesso tempo dobbiamo fare i conti con una realtà in cui le emittenti pubbliche sono in difficoltà.

Quote di partecipazione

Le quote di partecipazione sono rimaste stabili negli scorsi anni. Dato che la tv ospitante non paga la quota di partecipazione, quest’ultima la spartiscono le altre tv in gara, quindi le quote a volte sono più alte, a volte più basse. Abbiamo scelto volutamente di mantenere le quote stabili, per supportare i nostri membri. Allo stesso modo, riteniamo importante supportare la tv organizzatrice, che investe con più sostanza. Abbiamo snellito il programma di prove e puntato l’attenzione sulla negoziazione al fine di ottenere migliori sistemazioni negli hotel. In ogni caso, ogni tv partecipante ottiene 7,5 ore di intrattenimento live in alta qualità, con la sicurezza di avere buoni ascolti ad un prezzo ragionevole.

Ritiri e Turchia

Siamo sempre pronti al dialogo con i nostri membri che considerano o decidono di ritirarsi, e prendiamo i loro input molto seriamente. Mantenere un buon equilibro fra i desideri di 40 tv è una sfida; a volte puoi soddisfarli, altre volte no. Purtroppo, TRT (la tv pubblica turca) non ci ha mai informati dei suoi problemi prima del loro ritiro, quindi ci siamo trovati di fronte ad un fatto compiuto. Siamo ovviamente ansiosi di farli tornare a bordo.

Accuse di brogli e reputazione dell’EBU

L’EBU ha dei forti valori etici al suo interno. I nostri membri, attraverso organismi come l’assemblea generale, il comitato tv e il reference group, seguono davvero da vicino cosa succede nell’organizzazione! L’EBU ha un chiaro mandato da parte dei suoi membri nel campo della radiodiffusione pubblica, ma non può assumersi ogni sfida sociale e politica. Queste non sono, in molti casi, di nostra competenza.

Per quanto riguarda l’Eurovision Song Contest, siamo sempre disposti a spiegare in cosa consistono le sfide che ci presupponiamo di superare. Rispondiamo ad ogni singola domanda ricevuta da giornalisti, fan e spettatori, e siamo finalmente arrivati ad una serie di regole di cui siamo molto orgogliosi. Mi permetto di affermare che la squadra dell’Eurovision Song Contest non è mai stata così accessibile come oggi.

Siamo molto fiduciosi nella tecnologia che c’è dietro il televoto. Al tempo stesso, dare troppe informazioni su come essa funziona potrebbe mettere a repentaglio il successo del sistema. Con le migliorie della tecnologia e la crescente richiesta di trasparenza, ci sentiamo abbastanza sicuri per introdurre nuove regole.

Possibili sanzioni

La pressione dei media è sempre impegnativa. Noi, naturalmente, abbiamo predisposto le procedure per gestire in modo adeguato le richieste dei media, così come i protocolli su come affrontare tali accuse. Noi crediamo che sia importante investigare, lo abbiamo fatto durante tutta l’estate e continueremo a farlo. Non vogliamo affrettare conclusioni, ma ottenere più informazioni possibili sul caso. Nel caso in cui una di queste accuse venisse dimostrata, la nostra attenzione dovrebbe essere prima di tutto sulla soluzione del problema, dopo di che spetta al Reference group determinare che tipo di sanzione andrebbe imposta.

Ogni nazione è rappresentata dalla rispettiva emittente pubblica, che firma le regole. Questo è a tutti gli effetti un accordo tra l’EBU e i suoi membri. Nel caso in cui un membro violasse tali norme, il Reference group è in grado di determinare una sanzione che varia da un avviso formale, ad una pena, fino all’esclusione dal concorso da 1 a 3 anni. Tale sanzione andrebbe approvata anche dal comitato tv.


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4 Risposte

  1. Paolo ha detto:

    Su ESCToday.com hanno prontamente modificato l’articolo.. qualcuno deve avergli fatto notare la cazzata che han sparato :)

  2. isarael4ever ha detto:

    la rai ha comunicato ad esctoday che confermano la partecipazione ad Kobenhaben

    • Cristian Scarpone ha detto:

      Non è proprio così. La Rai non ha comunicato né tanto meno confermato nulla ad Esctoday. L’articolo è possibilista e parla di predisposizione ad esserci nel 2014 ma “una conferma ufficiale dev’essere ancora data dall’emittente italiana” e inoltre “il meccanismo (…) di selezione del rappresentante dev’essere ancora deciso, SE la nazione sarà in gara il prossimo anno”.

  3. isarael4ever ha detto:

    bla bla di Sieste, paesi dell’est omofobi? Che guardasse un po’ in casa sua le Amsterdam e Rotterdam anni 80 non esistono piu’ da anni, sembra di stare in citta’ mediorientali e non sono quelle israeline.

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