Eurovision 2014: Grecia sempre più a rischio. La questione sul tavolo EBU


GreciaSarà uno dei temi che l’EBU (European Broadcasting Union) si ritroverà ad affrontare il prossimo 5 e 6 dicembre nell’assemblea generale. E’ la questione Grecia. Al momento la nazione ellenica non dispone di una televisione iscritta all’EBU (requisito fondamentale per poter partecipare all’ESC): DT, il canale di transizione che porterà alla nascita di NERIT (New Hellenic Radio, Internet & Television), non ha i requisiti per essere iscritta all’ente europeo di teleradiodiffusione e, come se non bastasse, la nascita inizialmente prevista per dicembre potrebbe slittare addirittura a Marzo 2014, secondo quanto riferisce Theodore Fortsakis, il capo del consiglio di sorveglianza NERIT, alla AFP (Agence France-Presse, l’agenzia di stampa nazionale francese e tra le più serie e affidabili a livello mondiale, insieme alla britannica Reuters e l’americana Associated Press).

Per l’EBU un bel grattacapo, perchè se sono sempre più insistenti le voci che vedrebbero l’ente propenso a concedere più tempo (massimo fino al 31 dicembre) per la conferma della partecipazione, l’attesa potrebbe rivelarsi inutile nel caso il lancio avvenisse a Marzo del prossimo anno.

Non solo: a complicare le cose ci si mette anche la politica. Per il governo greco c’è ancora in sospeso la questione dei giornalisti e dipendenti che hanno occupato la sede della ex ERT, che tanta eco mediatica ha avuto in tutta Europa e, visto che da Gennaio 2014 la Grecia entra nel semestre di presidenza dell’Unione Europea, tutto vogliono tranne che uno sgombero forzato dei dipendenti della ex tv di Stato riporti l’attenzione di mezza Europa sul caso. Motivo per cui un ritardo nel lancio della nuova tv potrebbe essere gradito dal governo ellenico.

Sul tavolo dell’EBU sembra ci sia un ultimo asso nella manica, ma di difficile attuazione: accettare la partecipazione della tv greca anche se non iscritta all’ente. Per rendere praticabile questa soluzione – in via del tutto eccezionale – servirebbe però un via libera (all’unanimità) dell’assemblea generale dell’ente europeo di teleradiodiffusione (che come detto, si terrà il prossimo 5 e 6 dicembre). Anche perchè, se la decisione fosse presa dall’EBU senza il consenso di tutte le tv pubbliche, si creerebbe un precedente unico dalle conseguenze imprevedibili (anche dal punto di vista legale).

La certezza di vedere la Grecia anche al prossimo Eurovision Song Contest sembra dunque non esserci più, mentre rimane la speranza che da qui a fine anno si possa ugualmente trovare una soluzione a questa ingarbugliata situazione. La strada è tutta in salita e cercheremo in ogni caso di informarvi non appena ci sarà qualche nuovo sviluppo. Di certo, un ESC senza Grecia dispiacerà a molti degli europei che sono abituati a seguire con tanta passione questo evento.


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4 Risposte

  1. Mich ha detto:

    anche questo è vero, in effetti… 10 punti nel 2011, 3 nel 2012 e 6 nel 2013 XD

  2. Mich ha detto:

    Un avversario tostissimo in meno :)

    • gianlucatomoe ha detto:

      Sì, ma considerando che la Grecia vota quasi sempre l’Italia, se si dovesse ritirare è un paese amico in meno :)

  3. Paolo ha detto:

    Come la vedo male x la Grecia…un gran peccato :(

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