Quanti stranieri in Italia? Analisi sul voto di diaspora all’Eurovision


Diaspora EurovisionNonostante l’Italia sia uno dei paesi fondatori dell’Eurovision Song Contest, in gara ininterrottamente dal 1956 al 1980 e in altre undici edizioni dal 1983 fino al 1997, la lunga assenza nel concorso, bloccata solo nel 2011 dopo 14 anni di vuoto, ha segnato in maniera profonda l’affezione degli italiani alla rassegna.

Una manifestazione che senza dubbio mette a dura prova il coinvolgimento del pubblico nostrano dato che, da regolamento, è possibile votare qualsiasi paese europeo tranne il proprio. Tuttavia, essendo il blocco dell’auto-voto limitato alle linee telefoniche sul territorio, nessuno vieta che un italiano possa votare l’Italia dalla Germania o che un greco possa esprimere la preferenza per la Grecia trovandosi in Russia, com’è logico che sia.

E’ indubbio inoltre che gli altri paesi in gara, specie quelli dell’Est Europa entrati in corsa molto tempo dopo lo storico blocco occidentale, a seguito del disfacimento dell’Unione Sovietica, abbiano più a cuore l’Eurovision Song Contest, un appuntamento seguito da milioni di spettatori (prendiamo il rumore che si crea ogni anno attorno al Festival di Sanremo e moltiplichiamolo per quaranta) e che viene visto da molti (basti pensare alle spese folli dell’organizzazione azera nel 2012) come una ghiotta vetrina per mettersi in gioco agli occhi di tanti papabili turisti e fare pubblicità al proprio paese.

Quanti si sono chiesti, nel 2011, dove fossero l’Azerbaigian o l’Armenia? Tra serio e faceto l’Eurovision è anche il mezzo per entrare in contatto con paesi lontani non solo geograficamente ma anche privi di stereotipi e “leggende metropolitane”.

Far affezionare il pubblico italiano all’Eurovision Song Contest è la prima delle missioni che si stanno perseguendo dall’anno del nostro comeback. Un passo dopo l’altro (la notizia della trasmissione di entrambe le semifinali quest’anno ha infiammato gli animi dei fedeli seguaci della rassegna), la manifestazione musicale più seguita del mondo sta entrando nelle case e nelle abitudini degli italiani ma la strada che ci porterà ad un tele-voto che rispecchi davvero la volontà degli italiani è ancora lunga ed impervia.

Analizziamo il televoto italiano nelle ultime due edizioni.

Eurovision Song Contest 2012. Nella prima semifinale del 22 maggio 2012 gli spettatori dall’Italia distribuiscono voti ai seguenti paesi (in ordine decrescente):

Romania (27.22% di voti su 18 nazioni!), Albania, Moldavia, San Marino, Russia, Grecia, Svizzera, Islanda, Cipro, Irlanda.

Nella finale del 26 maggio  i dieci paesi più televotati dall’Italia sono:

Romania (28.32% di voti su 25 nazioni!), Albania, Moldavia, Serbia, Russia, Macedonia, Ucraina, Svezia, Turchia, Germania.

Eurovision Song Contest 2013. Nella prima semifinale del 14 maggio 2012 gli spettatori dall’Italia distribuiscono voti ai seguenti paesi (in ordine decrescente):

Ucraina (42,30% di voti su 16 nazioni!!!), Moldavia, Lituania, Serbia, Danimarca, Russia, Bielorussia, Belgio, Paesi Bassi, Montenegro.

Nella finale del 18 maggio  i dieci paesi più televotati dall’Italia sono:

Romania (23,20% di voti su 25 nazioni!), Moldavia, Ucraina, Grecia, Russia, Danimarca, Malta, Ungheria, Azerbaijan, Lituania.

È abbastanza evidente che, a parte qualche incursione di paesi occidentali (o superfavoriti come la Svezia nel 2012 e la Danimarca nel 2013), con percentuali di poco conto rispetto al lotto di televoti, la presenza di paesi dell’Est Europa nelle nostre classifiche sia massiccia. Il dato si fa ancora più rilevante se si pensa che i televoti provengono effettivamente da schede italiane (= registrate ed utilizzate in Italia), in quanto da regolamento i voti da schede straniere in Italia o da schede italiane all’estero non vengono conteggiati.

Siamo andati quindi a sviscerare i dati Istat (elaborazione aggiornata al 31 dicembre 2010) riguardanti gli stranieri presenti in Italia per capire, numeri alla mano, quanto può essere grande il bacino di votanti non italiani che, per tutte le ragioni descritte nell’articolo, incidono in maniera non indifferente sugli esiti del voto italiano all’Eurovision (ovviamente teniamo in considerazione solo i paesi europei che partecipano o hanno partecipato alla rassegna):

Al 1° posto c’è la Romania (968.576 residenti), seguita al 2° posto dall’Albania (482.627) e al 5° posto dall’Ucraina (200.730). Ancora in top ten al 7° posto la Moldavia (130.948) e al 9° posto la Polonia (109.017). Proseguendo al 14° posto la Macedonia (89.900) e al 20° la Serbia (52.954)

In top 50 troviamo: 21° Bulgaria (51.134), 24° Germania (42.531), 25° Francia (33.400), 26° Bosnia-Erzegovina (31.972), 27° Russia (30.504), 28° Regno Unito (29.560), 33° Croazia (21.079), 35° Spagna (19.887), 36° Turchia (19.068), 44° Svizzera (9.644), 46° Slovacchia (9.150), 48° Paesi Bassi (8.695).

In top 100 troviamo: 53° Ungheria (7.404), 54° Grecia (7.250), 55° Bielorussia (6.975), 56° Austria (6.826), 57° Georgia (6.520), 58° Belgio (6.196), 59° Repubblica Ceca (6.134), 61° Portogallo (5.677), 64° Montenegro (4.588), 65° Lituania (4.524), 75° Svezia (3.614), 77° Irlanda (3.204), 78° Slovenia (3.201), 83° Israele (2.461), 85° Danimarca (2.335), 86° Lettonia (2.257), 90° Finlandia (1.870), 96° San Marino (1.468).

E per finire in top 200: 105° Norvegia (1.073), 107° Estonia (1.029), 109° Malta (855), 116° Armenia (666), 130° Azerbaigian (324), 132° Lussemburgo (305), 141° Cipro (187), 142° Islanda (187), 151° Monaco (72), 178° Andorra (13).

A monte di queste considerazioni sembra inevitabile che i televoti italiani nella seconda semifinale dell’8 maggio prossimo si concentreranno su Romania, Polonia e Macedonia. Mentre altri paesi sono soggiogati dal “block-vote” in Italia sembra invalicabile il “diaspora vote”.


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5 Risposte

  1. Simone ha detto:

    Nelle statistiche mancano l’Armenia (che partecipa dal 2006) e il Marocco (unica partecipazione nel 1980).
    Quanti sono gli armeni in Italia che seguono l’Eurofestival?
    E i marocchini vorrebbero rivedere il loro Paese in gara?

    • Cristian Scarpone ha detto:

      Grazie per la segnalazione! Con tutti questi paesi doveva scapparne qualcuno :D Aggiungo l’Armenia!

      Il Marocco non è stato inserito volutamente perché non fa parte dei paesi europei attualmente in gara o che hanno partecipato in edizioni recenti e anche perché la presenza dei marocchini in Italia è massiccia (3° posto con 452.424 residenti), per cui ai fini della statistica il dato è abbastanza fuorviante essendo passati ormai 34 anni dalla partecipazione (aggiungiamoci che ai tempi non esisteva nemmeno il televoto…)!

  2. Jakub ha detto:

    I Polacchi non si interessano molto all’ESC quindi non voteranno con la follia dei Rumeni o Albanesi.

  3. israelfurever ha detto:

    cosi’ la polonia dovrebbe essere seconda al televoto? Credo il televoto della seconda semifinale sara’ cosi
    1 Romania
    2 Svizzera
    3 FYRM
    4 Malta
    5 Polonia
    6 Lituania
    7 Bellorussia
    8 Grecia
    9 Slovenia
    10 Georgia
    mentre gli eurofans italiani propensano per votare paesi scandinavi quindi Norvegia e Finlandia prenderanno il posto di una di queste nazioni al televoto

    • Cristian Scarpone ha detto:

      Ovviamente non possiamo predire il futuro, specialmente sul dato della Polonia che, dal 2011, sarà votata per la prima volta dall’Italia. Però diciamo che i dati Istat rispecchiano quasi fedelmente il voto “degli italiani” quindi se tanto mi da tanto… ma naturalmente le conferme arriveranno solo dopo il 10 maggio! ;)

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