Grazie all’ESC Mengoni decolla anche in Europa. E non è il solo…


Mengoni @ Dennis Stachel (EBU)

Mengoni @ Dennis Stachel (EBU)

Dopo l’ottimo raccolto eurovisivo, Marco Mengoni, si appresta a bissare il successo commerciale de “L’essenziale” in Europa anche con la versione spagnola “Incomparable”.  Avevamo scritto a suo tempo di come il brano fosse stato quello di maggior successo a livello commerciale dell’edizione 2013 dell’Eurovision Song Contest a parte la canzone vincitrice, ebbene, la versione spagnola, che fa da preludio al tour internazionale del cantante di Ronciglione, è partita alla grande.

La canzone è stata presentata in anteprima su Telecinco, nel corso del programma “Mujeres y hombres y viceversa”, l’equivalente spagnolo del nostro “Uomini e donne” ed è stata inserita nella compilation del programma. E’ il brano di maggior successo della compilation (terza in classifica), i cui pezzi sono anche scaricabili singolarmente. Il singolo è uscito sul portale Amazon, debuttando al settimo posto.

Possono sembrare numeri bassi ma va considerato come i prodotti musicali italiani recenti, eccezion fatta per gli artisti best seller come Pausini, Ramazzotti e Bocelli,  raramente riescono ad entrare in top 10 in Spagna e quasi mai ci riescono oltreconfine. C’è voluto l’Eurovision Song Contest per far si che l’Europa si accorgesse della nostra musica. Era già capitato nel 2011 quando Raphael Gualazzi dopo l’ESC si issò in testa nelle classifiche jazz di tutta Europa (compresi paesi tradizionalmente difficili come il Regno Unito e la Germania) facendo breccia anche nelle charts assolute.

Ma soprattutto, decuplicando le tappe all’estero del suo tour, toccando (oltre alla Francia, paese dove era già popolare)  anche paesi come Germania, Austria, Svizzera Belgio e Olanda. Una popolarità accresciuta che gli è valsa fra l’altro la firma con la Blue Note, la più grande etichetta jazz internazionale, che ne distribuisce  i dischi oltreconfine.

Vale poi la pena porre l’accento sulla popolarità che offre la vetrina eurovisiva anche al di là del dato numerico delle vendite. Paesi come San Marino, che certo non fanno dei successi discografici il loro forte hanno artisti ricordati e richiesti in tutta Europa, come Valentina Monetta e soprattutto come i Miodio. Questi ultimi, primi rappresentanti del Titano, giunsero ultimi in semifinale eppure cominciarono a suonare dovunque, partecipando anche in altre rassegne di prestigio in giro per il Continente.

Andando un po’ più indietro con gli anni  si potrebbe ricordare come dopo la vittoria dell’ESC 1990 Toto Cutugno abbia cominciato a girare l’Europa come mai aveva fatto prima (popolarità che ancora oggi mantiene, sopratutto all’Est). Lo stesso è successo ad Umberto Tozzi o ai Jalisse. Insomma, altro che manifestazione senza alcuna visibilità internazionale. L’Eurovision è una vetrina fondamentale. Basta saperla sfruttare bene.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

5 Risposte

  1. ha detto:

    Il migliore Marco Mengoni ,eleganza&talento indiscusso

  2. panormus ha detto:

    Sostanzialmente d’accordo con l’articolo ma bisogna dire che sia Cutugno che Tozzi erano già conosciutissimi a livello mondiale prima della loro partecipazione all’ESC. Il primo con “L’italiano” e il secondo con i noti “Gloria”, “Ti amo” ecc… non credo debbano molto all’ESC.

    • Euromusica ha detto:

      Devo dirti che parlando personalmente con i due artisti mi hanno confermato l’importanza dell’esc per la loro carriera. Toto Cutugno mi ha coonfermato in una intervista che proprio dopo la sua vitoria ha cominciato a girare l’Europa soprattutto all’est. Tozzi aveva già una sua fama ma mi ha detto che è stata una vetrina per incrementare

  3. AlessandroAcq ha detto:

    Io credo che gli artisti italiani o riescono a esportare la propria musica andando a fare i giri nei festival musicali esteri o pure l’Eurovision è veramente l’unica cosa che può èermettere ad artisti italiani di esportare.
    Dico questo perchè so che molti gruppi italiani riescono ad ottenere grande successo all’estero mentre in Italia non se li fila nessuno, ad esempio ho un cugino che è il batterista dei Vanilla Sky, un gruppo conosciutissimo sul Web e all’estero che ha fatto molte tournee all’estero (Russia, Austria e Germania).
    Quindi lo ripeto, a meno che non sei un Pausini, un Ramazzotti o partecipi all’Eurovision (cosa che diciamo non è proprio facilissima da realizzare) oppure ti sbatti per cercare successo

  4. Bozzy ha detto:

    e per dirne una la popolarità di Raphael Gualazzi all’estero non si è fermata ai mesi direttamente successivi all’ESC. Proprio in questo momento è ad Amburgo intervistato dalla NDR

Commenta questa notizia...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: