Lo scandalo voti colpisce anche il Melodifestivalen


Melodifestivalen 2014Che il televoto sia strumento manipolabile è cosa risaputa. A poco valgono le raccomandazioni all’uso corretto del mezzo, la fame di vittoria annulla l’etica e in Italia non poche volte è stata messa in discussione la validità del sistema di voto telematico, in particolare al Festival di Sanremo.

Si scopre oggi che non siamo i soli in Occidente a doverci confrontare con le falle del televoto. Arriva infatti dalla Svezia il nuovo “scandalo” e precisamente dal Melodifestivalen, una fra le selezioni nazionali più amate dagli spettatori dell’Eurovision.

A dar fuoco alla miccia il programma radiofonico P4 Sjuhärad, trasmesso dalla radio nazionale Sveriges Radio, che ha evidenziato come il voto possa essere influenzato con facilità. A dimostrarlo un uomo di Västergötland, nella Svezia sud-occidentale, rimasto anonimo, che avrebbe costruito un sistema capace di inviare centinaia di voti al minuto automaticamente dal proprio computer. Grazie al software PBX IP, implementato nel sistema telefonico 3CX per Windows, è possibile, ad un costo pari a quello del televoto tradizionale, inviare un certo numero di voti ad un concorrente in gara.

A riprendere lo scandalo il famoso tabloid di Stoccolma Aftonbladet che ha pubblicato un video in cui l’inventore del “call center casalingo” spiega ad un giornalista di P4 Sjuhärad il funzionamento del programma, mostrando, a mo’ di prova, i voti inviati ad uno dei concorrenti dell’attuale Melodifestivalen, il cui nome però non viene mostrato. Il tabloid ha inoltre fatto partire su Twitter l’hashtag #melfestrobotgate.

Ma non è finita qui. L’uomo di Västergötland ha dichiarato che un partecipante ad un’edizione recente del Melodi lo avrebbe pagato in cambio di 2.500 voti. Una somma sufficiente per rubare, ad esempio, la vittoria a Robin Stjernberg nel 2013.

Subito interpellato da P4 Sjuhärad, Christer Björkman, produttore esecutivo del Melodifestivalen e dell’Eurovision Song Contest 2013, ha affermato di non essere mai venuto a conoscenza del tentativo di imbroglio e che, nonostante sia immorale, non vada contro le regole del concorso.

Di avviso diverso Maria Ilstedt, project manager della selezione nazionale svedese, convinta che il sistema di voto vada rivisto. Al momento al Melodifestivalen non c’è un tetto massimo di voti da singola utenza, questa quindi potrebbe essere una delle prime soluzioni da adottare nel prossimo futuro. La Ilstedt ha inoltre rassicurato gli spettatori dichiarando che i tabulati dell’edizione in corso del Melodifestivalen sono stati ricontrollati e non è stato rilevato alcun tentativo di “sabotaggio”.


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Una risposta

  1. Ranma25783 ha detto:

    ecco: noi almeno, anche se ogni volta bisogna ricordare che “non esistono strumenti… bla bla bla”, abbiamo la decenza di mettere un tot limite da ogni utenza. Questo metodo svedese lo ritengo molto “elegante”, nel senso che, nella piena legalità come ammesso da Bjorkman, permette di favorire parecchio certi concorrenti. Ma resta sempre esecrabile.

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