Emma Marrone: “Nel 2012 dissi no all’Eurovision, ma ora…”


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Parte la promozione europea di Emma Marrone in vista dell’Eurovision e si fa vivo l’interesse attorno alla nostra rappresentante che oltre ad essere ospite nella finale di selezione tedesca, è stata intervistata dal magazine ungherese Value.

La cantante ha raccontato come è nata la passione per la musica (“Devo molto a mio padre, fu lui a darmi il microfono in mano per la prima volta“) e di come è avvenuto il passaggio dalle band alla carriera solista (“Da soli è più facile, in gruppo c’è bisogno di coordinazione, ci sono obiettivi, opinioni e punti di vista diversi che rendono difficile il lavoro quotidiano“).

Non sono mancati ovviamente riferimenti ed aneddoti sul talent che l’ha fatta conoscere al grande pubblico, Amici di Maria De Filippi, verso il quale Emma continua a nutrire grande affetto e riconoscenza: “È diverso dal concetto rappresentato da X Factor o Italia’s got talent. Amici è un accademia molto complessa in cui ogni piccolo dettaglio è elaborato in modo professionale. Si tratta di un vero e proprio campo d’addestramento artistico in cui anche senza vincere si guadagna molta esperienza e, cosa più importante, si è a contatto con professionisti e artisti di talento che ti aiutano ad acquisire conoscenze“. L’artista ammette inoltre di essere riuscita a modificare dei lati negativi del suo carattere grazie al programma: “Ero una persona molto testarda, non permettevo agli altri di dirmi cosa fare ma ho imparato che c’è chi è più intelligente di me, ha più esperienza e può darmi la consapevolezza di cui ho bisogno“.

Parlando della vittoria al Festival di Sanremo 2012, l’intervistatore Zoltan Farkas ne approfitta per chiedere ad Emma come mai non avesse partecipato all’Eurovision in quell’edizione al posto di Nina Zilli. Per la prima volta la cantante salentina ammette di aver effettivamente rifiutato la proposta spiegando il perché: “Mi colpì una brutta infezione virale che mi tenne a letto per 4 settimane e 4 giorni prima della partenza di Sanremo. La mia voce non fu al massimo per settimane, non riuscivo quasi a parlare. Fu triste prendere quella decisione ma sono orgogliosa e felice per Nina Zilli e il buon risultato da lei raggiunto“.

Un appuntamento rimandato di un paio d’anni: “È un grande riconoscimento professionale poter rappresentare il mio paese in un concorso così prestigioso. Sono felicissima e attendo con trepidazione la finale a maggio“. E su La mia città afferma: “Parla del mio rapporto con le città in cui vivo e che visito per lavoro. Penso sia una canzone bellissima, uno di quei pezzi sui quali scatenarsi con gli amici alle feste“.

Dopo aver confessato di essere molto legata all’ultimo album pubblicato, Schiena, il più personale della sua carriera (“In quest’album c’è tutto di me, il mio cuore e la mia anima. Le canzoni sono tutte legate a me e alla mia vita) l’intervista si chiude con i futuri progetti all’estero di Emma: “Ci sono in programma alcuni pezzi in inglese anche se penso che la mia voce si sposi meglio con l’italiano. D’accordo con il mio team sto pensando di far uscire sul mercato estero un album in lingua italiana” (sembra però che la versione in spagnolo di Schiena sia stata già registrata per il mercato latino, ndr).


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Una risposta

  1. Luca ha detto:

    Forza Emma rappresenti tutta l’italia! hai una canzone dolcissima con un ottimo arrangiamento strumentale, forse un po troppo lenta visto che si tratta dell’Eurovision contest comunque bellissimaaaa!

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