Eurovision 2014, oggi via agli show: l’Europa si sfida a colpi di note


Pronti, via. Alle 21 esatte, ora del centro Europa (dunque anche italiana), si alzerà il sipario sull’edizione numero 59 dell‘Eurovision Song Contest. La grande festa della musica europea è pronta a far sorridere, cantare, arrabbiare, sognare le decine di migliaia di persone che affollerano l’ex cantiere navale della B&W Hallerne nelle tre serate, tutti coloro che seguiranno lo show dalle varie location in giro per la città e gli oltre cento milioni davanti ai teleschermi. Per la terza volta Copenaghen, capitale della Danimarca è sede della rassegna (qui le altre due edizioni danesi) e per l’occasione ancora una volta la città si è messa l’abito buono: in ogni zona della città si respira Eurovision, quest’anno più che mai per una edizione all’insegna dell’unione e della lotta alle discriminazioni di ogni genere.

Emma MarroneEmma Marrone, che rappresenterà l’Italia nella finale di sabato, ha già preso confidenza con l’evento, dal red carpet, allo showcase al Vega, sede dell’Euroclub sino ai primi approcci con le telecamere internazionali al seguito dell’evento. Avrà il non facile compito di mantenere l’Italia in top 10, risultato mai mancato dal rientro azzurro in concorso e magari perchè no, provare a far scalare posizioni a “La mia città”, che i fan europei sembrano apprezzare e che farà da apripista alla versione internazionale (nella fattispecie spagnola per adesso) dell’album “Schiena”.

QUELLI DA TENERE D’OCCHIO – Intanto, prima ancora di aprire i battenti (per la gara, perchè per quanto riguarda le prove, il carrozzone è già in moto da tempo), lo show ha già i suoi protagonisti. L’armeno Aram Sargsyan, in arte Aram Mp3 è l’uomo da battere, anche se la sua “Not alone”, sofisticata ballata intrisa di dubstep non sembra avere quella forza dirompente per sbaragliare gli avversari. Sarà gara aperta, più che mai, senza un vincitore annunciato. Nemmeno quel Carl Espen che i bookmakers pronosticavano trionfatore dell’ESC già prima di vincere la selezione norvegese, la cui “Silent storm” offrirebbe senz’altro una prospettiva diversa, per il tipo di sound che propone. Così dopo tanti anni, si riaffaccia al bancone dei possibili vincitori il Regno Unito, che l’ultima coppa la alzò nel 1997 con Kathrina & The Vaves e la loro “Love shine a light” . Molly Smitten Downes e la sua “Children of the universe” strizzano l’occhio a Florence + The Machine, con un inciso, “Power to the people” che di questi tempi, con la crisi, sembra quasi un propellente.

mollyuk_esc2014Con Emma e i britannici, sperano anche due delle altre big: la Spagna con Ruth Lorenzo e la sua ballata bilingue “Dancing in the rain”, che potrebbe giovarsi anche della fetta di popolarità che si è guadagnata nella terra d’Albione con la sua partecipazione ad X Factor UK e le tedesche Elaiza, autentiche mine vaganti dell’edizione, dopo essere riuscite a staccare il biglietto per l’ESC da perfette sconosciute mettendo in fila gente con milioni di dischi venduti in patria o buona popolarità radiofonica. Più difficile appare la scalata per i francesi Twin Twin, pur in possesso di un elettropop di buona fattura. Ma chissà, in una edizione senza reali favoriti, può succedere  davvero di tutto. Anche che vinca di nuovo la Svezia: Sanna Nielsen e la sua “Undo”, ballata tipica eurovisiva, godono di un enorme seguito fra i fan, ma gli Scandinavi stanno già facendo gli scongiuri visto che l’ultima loro ballad, “This is my life” di Anna Bergendahl, mancò (prima e unica volta) di un niente l’accesso in finale, provocando una sorta di lutto nazionale.

LA DIVA CONCHITA E LE BEGHE RUSSE– Chi sta già facendo parlare di sé è Conchita Wurst, all’anagrafe Tom Neuwirth drag queen barbuta al soldo dell’Austria, la quale al di là delle atmosfere cinematografiche della sua “Rise like a phoenix”, deve fare slalom fra i pesanti attacchi omofobi dei paesi dell’area ex sovietica: che tutto avvenga nell’anno in cui la rassegna si svolge  in una delle città più gayfriendly d’Europa, dove sarà possibile per tutti sposarsi in questi giorni in pieno clima ESC suona quasi stridente.  In particolare ad attaccare più forte l’artista è la Russia, a sua volta alle prese con il problema dell’occupazione dell’Ucraina che potrebbe peggiorare ulteriormente la propria posizione in seno ai fan occidentali (ma di contro, potrebbe invece migliorarla all’est) e dunque condizionare la propria corsa ad un piazzamento di prestigio. Le sorelle Tolmachevy, coi loro 17 anni, sono le più giovani in concorso con la zuccherosissima “Shine“.

Conchita

VALENTINA MONETTA DA RECORD E IL PLOTONE ITALOFONO – Stasera ci sarà già per chi tifare: la sammarinese Valentina Monetta salirà sul palco per dodicesima, con la missione di provare a regalare finalmente la finale al Titano. Nel frattempo però è già entrata nella storia: è la sola interprete ad essersi presentata in concorso per tre volte di fila con brani dello stesso autore, Ralph Siegel. Prima di lei, soltanto un altro artista aveva fatto lo stesso, ma era un cantautore, Udo Jurgens (64, 65, 66). E’ anche la quarta artista a scendere in pista tre volte di fila: oltre a Jurgens, successe con Lys Assia e Corry Brokken (entrambe 56, 57 e 58). In tanti parlano italiano: tre come madre lingua (Emma, Valentina Monetta e il ticinese Sebalter, in rappresentanza della Svizzera, la cui “Hunter of stars” si candida al ruolo di tormentone dell’edizione), ma anche l’albanese Hersi e la slovena Tinkara Kovac che in Italia hanno studiato (e la prima vive a Roma) e l’ucraina Mariya Yaremchuk, i cui nonni hanno lontane origini italiane.

SebAlterEUROFESTIVAL NEWS A COPENAGHEN – Tutto questo, dunque. E molto altro, che noi quest’anno siamo pronti a raccontarvi LIVE. Perchè per la prima volta, Eurofestival News è presente con un proprio inviato a Copenaghen, alla B& W Hallerne e in tutte le locations, per seguire passo passo l’avventura eurovisiva di Emma e degli altri artisti in concorso. Con foto e reportage esclusive, che si aggiungono a tutto l’enorme corredo di notizie che come sempre vi forniremo.

E per coloro che sabato 10 si trovassero a Milano, c’è sempre la possibilità di incontrare alcuni del nostro staff nella grande serata organizzata in collaborazione con VisitDenmark (qui i dettagli per partecipare). Oltre naturalmente a seguire live e in maniera interattiva le tre serate in diretta su Rai 4 e Rai 2. Insomma, quest’anno più che mai saremo dentro l’Eurovision Song Contest. Per offrirvi sempre il massimo della copertura dell’evento e tifare insieme per Emma.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

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