Finale Eurovision 2014: live da Copenaghen il racconto delle prove


UCRAINA – Il numero ucraino continua a risultare televisivamente forte, motivo per il quale è tato probabilmente posizionato in apertura di serata. Il pezzo è stato riarrangiato in maniera accattivante ma la sostanza resta poca. Il ballerino continua a correre nella sua ruota da criceto, Mariya Yaremchuk continua ad essere bella e languida. Finirà nella mischia, esagerando in Top 10. Ma quest’anno sono più voti di simpatia.

BIELORUSSIATEO sembra cantare peggio di ieri. Il pezzo resta fresco, caratteristica di cui abbiamo assolutamente tenuto conto nella semifinale di ieri dove l’avevamo dato dentro senza troppo problemi. In finale rischia di scomparire completamente. E poi c’è la maledizione del numero 2… Lo riascolteremo volentieri in qualche playlist eurovisiva ma in finale ha poche chance.

AZERBAIGIAN – Sull’Azerbagian abbiamo poco da dire. Il numero è fondamentalmente noioso, il pezzo pure, Dilara Kazimova canta bene ma l’effetto è veramente quello della pausa caffè. Andrà bene, come al solito, perché è l’Azerbaigian.

ISLANDA – Gli islandesi Pollapönk continuano ad essere convincenti e in tv ci stanno bene. Non sottovalutateli. Potrebbero fare meglio di quanto ci si possa immaginare.

NORVEGIA – Quanto mi piace il pezzo norvegese. Delicato ed elegante… ma capisco che al pubblico televisivo può risultare noioso. Carl Espen lo canta bene, sembra esserci anche più intensità. Ma divide. Chi lo ama, chi non lo sopporta. Noi diciamo che finisce in Top 10.

ROMANIAOvi canta meglio oggi, Paula Seling peggio. Mezzo minuto di “tranquillità” e poi ripartono gli strilli. Il pianoforte circolare è la rappresentazione perfetta della finzione, del nulla, della superficialità. Non ce la facciamo proprio. Come andrà a finire? Li prevediamo a meta classifica.

Emma

ARMENIAAram Mp3 si esibisce in borghese, senza vestiti di scena. La maglietta che porta ce l’ho anche io, l’ho comprata a Londra il mese scorso da Primark, 3 sterline. Scherzi a parte. Canta bene, esce leggermente fuori tempo un paio di volte. Sembra metterci più partecipazione emotiva e gli servirà sia questa sera che in finale. Le quotazioni sono peggiorate e se vuole rimanere in corsa per la vittoria deve metterci quel qualcosa in più.

MONTENEGRO – Canta in borghese pure Sergej Ćetković. Le giurie votano nella prova di questa sera. Canta bene, nulla di strano. Il pezzo è cresciuto nell’arco della settimana. Ci piacerebbe arrivasse almeno in top 10. Non capiamo il testo ma ci emozioniamo. Segno positivo. Ci piace tanto.

POLONIA – La lavanderina continua a lavare i pavimenti, la burraia continua a menare l’asta nel secchio, le ballerine bilanciano l’atmosfera da film porno. Cleo è brava e ci sta simpatica. L’abbiamo giá detto, è più un numero che una canzone ma non riusciamo a non farcelo piacere un po’… ma solo un po’. È il primo applauso della sala stampa… cosa applaudano non ci è dato sapere… ma tiriamo ad indovinare. Domani sera puè succedere qualsiasi cosa, non escludiamo nulla.

GRECIA – I Freaky Fortune e Riskykidd cantano peggio oggi. Spesso out of rune… ma restano carismatici. Sul finale, prima del tappeto elastico, partono parecchie stecche. Non sappiamo se ieri sera hanno festeggiato dopo la semifinale… ma per questa sera devono rimettersi in forma. Altrimenti restano degli adorabili cazzari… e hanno la top 10 quasi assicurata.

AUSTRIA – È difficile essere obiettivi su Conchita Wurst. Nell’arco di una settimana è diventata un’istituzione. Amata e osannata da tutti, in arena e fuori, sui social networks in tutto il mondo. Le dedicheremo probabilmente un post particolare a fine manifestazione… perché c’è tanto da dire a riguardo. Non ci resta che augurarle tutto il bene del mondo e tutto il successo possibile immaginabile domani sera. E TUTTA la sala stampa applaude. Peace & Love. PS: Canta bene anche oggi…

GERMANIA – Vediamo le Elaiza in video per la prima volta (nelle altre prove le abbiamo sempre perse). L’attacco è il più stonato dell’intera settimana fino ad ora. Ci hanno regalato il CD oggi e non vorremmo parlarne troppo male… ma facciamo cronaca, non beneficenza. La cantante si riprende leggermente nel ritornello. L’esibizione è semplice, La cantante al centro e le musiciste ai lati. Nulla di fondamentalmente trascendentale. il pezzo ci risulta ancora troppo ridondante e privo di carica. Fa più festa della birra. Rischio crollo totale in finale.

SVEZIA – Parte la Svezia e l’impressione è quella che fino ad ora è il numero con più classe. Sanna Nielsen è bella, tanto, e canta molto bene. Resta in corsa per la vittoria. Resta una finale molto aperta… ma è perfetta. Top 5 assicurata, e se vincesse non ruberebbe veramente niente a nessuno.

FRANCIA – I Twin Twin hanno fatto festa tutta settimana, l’esecuzione vocale ne risente. Resta un pezzo godibilissimo, tra i miei preferiti, ma rende più su disco che live. Il numero risulta ancora troppo confuso e generalista. Potrebbe piacere al pubblico giovane per la somiglianza con la hit di Stromae (ma a me “Moustache” piace di più). Purtroppo rischia di non farcela domani sera.

RUSSIA – Anche le sorelle Tolmachevy si esibiscono in borghese senza abiti di scena. Il numero resta d’effetto. Se arrivano come sempre in top 10 sarebbe il risultato meno rubato di sempre per la Russia. Purtroppo è l’anno sbagliato e la situazione politica internazionale potrebbe togliere loro punti. A me piacciono. La Russia e la relativa politica no, non la supporterò mai, nemmeno sotto tortura.

ITALIA – Anche Emma si esibisce in borghese. L’attacco è traballante, poi si rimette subito in carreggiata. Batte le mani per coinvolgere il pubblico ma si sente nel microfono. La regia traballa su qualche inquadratura e non deve succedere, né questa sera (Votano le giurie, come è noto), né domani. L’esibizione è energica, forse la più energica fino ad ora. Sul finale migliora notevolmente. Questa sera tutto deve essere perfetto. Attenzione alla parte vocale, lí il controllo deve essere totale.

SLOVENIA – È stata la sorpresa di ieri sera. Fuori per tutti Tinkara Kovac è riuscita ad approdare (comunque meritatamente) in finale togliendo forse il posto ad Israele, amato un po’ da tutti qui. Il pezzo resta affascinante e ben strutturato. rimane purtroppo leggermente debole in finale (ma lo pensavamo pure ieri e poi è passata). Previsione? Tra la 14 e la 17.

FINLANDIASoftengine radiofonici, atmosfera da arena. Restano vagamente anonimi. Nulla di nuovo da dire. Se gli va bene arrivano tra la 11 e la 13.

SPAGNA – Si inizia con il rumore della pioggia. Ruth Lorenzo ha i capelli bagnati, non ci è dato sapere se è perché si è appena fatta la doccia o se fa parte del numero (“Dancing in the rain”). È bella, ha un abito bianco lungo con braccia scoperte e canta bene ma meno che nelle prove di domenica e martedì. L’esibizione è elegante ed efficace. Fuori dalla top 10 sarebbe uno scandalo.

SVIZZERASebalter canta bene e continua a trasmettere il good feeling che l’ha contraddistinto nell’arco di tutta la settimana. Il pubblico sembra apprezzare. Sarebe ora di un buon risultato per la Svizzera… ma prevedere un risultato è difficile. Speriamo finisca almeno nella parte sinistra del tabellone.

UNGHERIA – Oggi canta in canottiera quindi si, è in borghese pure lui. András Kállay-Saunders è un bel vedere per il pubblico femminile (e non), canta bene e il pezzo risulta tutto sommato convincente. Dovrebbe cavarsela bene.

MALTA – Convincenti pure i Firelight. In finale rischiano di emergere poco per via di un’esibizione troppo ridotta all’osso ed essenziale. Il pezzo resta molto piacevole e ben eseguito.

DANIMARCA – Il pezzo danese continua a piacermi poco, nonostante tutti lo stiano canticchiando da tutta la settimana, ogni tanto pure io. L’esibizione vocale continua ad essere sul filo del rasoio ma oggi ci sembra più controllata delle altre prove. Basim è tra i favoriti, in parte perché paese ospitante, in parte per il sound fintamente moderno “rubato” a Bruno Mars. Magari ce la fa pure ad arrivare in top 10… ma per noi è da parte bassa del tabellone. Il tendone che scende alle sue spalle sul finale con la scritta “love” ha un retrogusto di patetico che anche no…

PAESI BASSI – Gli olandesi The Common Linnets continuano a distinguersi per classe ed essenzialità. Potrebbero essere la grande sorpresa di questa edizione. Il giorno dopo la loro semifinale erano già al primo posto delle charts iTunes in Svezia e Lettonia e in classifica nella maggiorparte dei paesi partecipanti. Amsterdam 2015? Non del tutto impossibile.

SAN MARINO – Il passaggio in finale è già di per se un risultato storico. La sensazione di vedere un microstato in finale riempie il cuore di gioia e speranza per il ritorno di Andorra e Monaco nei prossimi anni. Valentina Monetta è più bella che mai quest’anno ma questo l’avevamo già detto. Il numero continua ad essere televisivamente bello, la regia fa un ottimo lavoro. Resta un pezzo datato, non possiamo negarlo, ma la Monetta lo esegue in maniera convincente. Il risultato di domani sera è poco importante.

REGNO UNITO – Il pezzo è buono, forse non il migliore di quest’anno, ma l’esibizione ha quel non so che di canzone vincitrice che non ce la fa dare del tutto fuori gioco. Molly si esibisce per ultima il che non gioca a suo favore. Ma tutto è bello, veramente. Lei canta bene. Tutto ci sembra perfetto. Finalmente Regno Unito. Era da anni che aspettavamo una partecipazione del genere da voi.


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2 Risposte

  1. Franck ha detto:

    L’anno prossimo sara il sessantesimo anniversario del concorso. Cosi puo darsi che ritornino molti paesi assenti quest’anno, ma non credo veramente ad un ritorno degli altri microstati, eccetto San Marino ovviamente.

    I miei favoriti domani sono il Regno Unito et l’Austria, il primo per la canzone bellissima (finalmente una buonissima canzone dalla parte di questo paese !) et il secondo per il talento et la personalita artistica piu che per la canzone stessa, a dire vero. Una vittoria olandese mi piacerebbe lo stesso.

    Mi dispiace fortissimo che il Portogallo, l’Irlanda et Israele siano assenti della finale. Peccato.

  2. pointless_nostalgic ha detto:

    Per come la vedo io, mai come quest’anno si vota per decidere quale futuro dare all’Esc.

    Una vittoria olandese, con quel pezzo folk, secondo me cambierebbe la traiettoria dell’evento. Lo aprirebbe a una varietà musicale sempre maggiore e a pubblici sempre più ampi. Non escludo nemmeno che una loro vittoria possa permettere anche un ritorno della musica live, magari con una soluzione di compromesso come quella suggerita da Tinkara ieri sera in conferenza stampa.

    Una vittoria della Svezia o dell’Austria, le cui canzoni sono molto più tradizionali, “sanremesi” le definiremmo in altri contesti, manterrebbe invece l’evento nel solco già tracciato.

    Vedremo cosa sceglieranno soprattutto le giurie, che saranno il vero ago della bilancia.

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