Eurovision 2014, i pronostici della finale


Questa sera un’altra edizione dell’Eurovision Song Contest giungerà al capolinea. Un’edizione che si può definire con una sola parola: imprevedibile. E stasera sicuramente, con la gran finale (in onda, ricordiamolo, su Rai2 alle ore 21.00, con il commento in diretta di Linus e Nicola Savino) ci riserverà non poche emozioni, soprattutto nella parte finale, il voting.

Abbiamo già scritto alcuni giorni fa riguardo ai pronostici degli scommettitori, ricordando come sono cambiati in poche settimane. Ecco, dopo le due semi-finali (con l’improvvisa esclusione di Israele e Irlanda, e dall’altro canto, con l’incredibile passaggio in finale di San Marino e Montenegro) i bookies sono letteralmente impazziti.

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A farla da padrona rimane la Svezia. Sanna Nielsen e la sua “Undo” sono rimaste all’apice della classifica degli scommettitori eurovisivi praticamente da sempre, scavalcando nell’ultima settimana la grande favorita, l’Armenia, che ora ritroviamo scesa al quarto posto. Sicuramente hanno avvantaggiato la Svezia una performance ben articolata (sia dal punto di vista scenico che canoro). Secondo i bookies (stando agli ultimi dati, che sono in continuo aggiornamento) probabilmente riporterà la manifestazione in Svezia, sicuramente uno dei paesi dove l’Eurovision ha una grande importanza a livello popolare. A far scendere l’Armenia forse potrebbe essere stata qualche incertezza nell’esibizione di Martedì sera del suo rappresentate (Aram MP3), durante la prima semi-finale, ma soprattutto il grande apprezzamento ricevuto da altri paesi…come i Paesi Bassi o l’Austria.

Ebbene si, i Paesi Bassi questa sera saranno dei grandi contendenti alla vittoria. Il duo The Common Linnets, con la ballad country “Calm After the Storm”, ha stupito tutti. Dopo la loro esibizione infatti, il duo è letteralmente balzato ai primi posti degli scommettitori, che, a questo punto, vedrebbero di buon occhio un edizione organizzata nella ridente cittadina di Amsterdam. Ad aiutarli questa sera sicuramente ci sarà il loro ordine di uscita, ventiquattresimo, quindi molto vicino all’apertura delle linee telefoniche. Al momento, nella classifica generale, sono dati terzi.

Anche il “fenomeno” Conchita Wurst, più volte citato anche sulla stampa italiana, ha causato un’incredibile ascesa della cantante austriaca nelle quote alla vittoria. Al momento è data per seconda, ma non ci stupiremmo se proprio oggi o pochi minuti prima della finale, superasse in quotazioni la cantante svedese. La sua “Rise like a Phoenix” ha incantato il pubblico di tutta europa, soprattutto per l’eccellente prestazione vocale. Non sarebbe la prima volta che un personaggio così esposto dal mondo LGBT vincesse: capitò nel 1998, quando l’israeliana Dana International, vinse con “Diva”.

Infine scende al quinto posto, la britannica Molly.  Nonostante il continuo apprezzamento che la sua canzone sta ricevendo, è stata  scavalcata  dal fenomeno olandese e austriaco. A suo svantaggio inoltre l’ordine di uscita, l’ultimo. Tuttavia dalla sala stampa danese giungono rumours di una performance entusiasmante, soprattutto per gli effetti utilizzati sul palco. Quella che in molti hanno definito “a winning perfomance“.

Arrivano cattive notizie per l’Italia. Emma non sembra aver convinto ancora i bookies, nemmeno dopo l’esibizione per i giudici di ieri sera (a detta di molti, una delle sue migliori fino a ora). La sua vittoria è data al 17° posto. Tra gli italofoni, la supera la Svizzera, rappresentata dal ticinese Sebalter, quotata a 80. La vittoria di San Marino viene invece data all’ultimo posto.

Ma tutto è ancora da vedere e tutto deve ancora succedere. Abbiamo solo una certezza: quello di stasera sarà uno dei voting più emozionanti che l’Eurovision Song Contest non vedeva da qualche anno a questa parte.


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3 Risposte

  1. linomar ganz ha detto:

    …San Marino all’ultimo posto? Può darsi…E se invece la “Cenerentola-Valentina” si trasformasse in una splendida principessa?….. Secondo me si classificherà davanti a Emma……

  2. The Franchise ha detto:

    Credo che alla fine ad imporsi sarà la Svezia, e direi che il risultato potrebbe starci: il pezzo è buono, ben cantato e soprattutto dal ritmo orecchiabile; in un’edizione dal livello non certo altissimo, questi punti a favore potrebbero bastare.
    Dal punto di vista “politico”, dovrebbe racimolare parecchi punti dal blocco scandinavo e dall’Europa centro-meridionale (non mi stupirei che la stessa Italia le attribuisse 10-12 punti).
    Ripeto, a me il pezzo piace, per cui considererei il risultato come onesto.

    Abbastanza staccata vedo l’Armenia, che a quanto pare sta perdendo considerazione, nonostante il pezzo non sia male; anche dal punto di vista del voting, li vedo parecchio svantaggiati, non avendo un supporto credibile alle spalle.

    Non credo, a differenza di altri, che, alla fine, l’Austria riuscirà a farsi strada: va bene il voler far notizia, ma il pezzo è oggettivamente di basso livello, troppo direi.

    Anche il brano olandese non lo trovo così immediato da poter arrivare alla vittoria, una top 5 per loro sarebbe già un buonissimo risultato.

    Molto eleganti sia il pezzo sloveno, con la splendida voce di Tinkara Kovač, che quello montenegrino, altrettanto ben cantato e veramente molto delicato.

    Personalmente ho trovato molto riuscito il brano tedesco, che probabilmente si piazza in cima alle mie preferenze; potrebbe essere una sorpresa, non ci conto troppo ma mi piacerebbe.
    Semplice, ma ben cantato e gradevole, potrebbe trovare, come sonorità, l’appoggio di diversi paesi.
    Nella mia seconda fila, come ripeto, si piazzano Sanna Nielsen, Tinkara e Sergej Ćetković, diversi stili ma ben interpretati.

    Nota a margine: spero non si ripetano i fischi vergognosi verso la Russia, che il pezzo (bruttino) possa prendere pochi voti sono d’accordo, ma per le vicende extra Eurovision i fischi non dovrebbero certo andare in quella direzione.

  3. pointless_nostalgic ha detto:

    Stando alle classifiche Itunes, cui ho dato una rapida occhiata, al televoto potrebbero giocarsela Austria e Olanda – il pezzo dei The Common Linnets è primo tra quelli dell’Esc in Irlanda, per esempio e va molto bene in tutta l’Europa occidentale.
    Non vedo i Paesi dell’Est votare per il country: da loro, però, Armenia e la Polonia potrebbero prendere punti pesanti e rubarli all’Austria.

    A questo punto è cruciale quello che hanno fatto le giurie: avranno votato solo sulla qualità del pezzo o, considerato che i voti dovrebbero essere pubblici (così mi è parso di capire, scusate se è un’imprecisione) opteranno per un voto più “politico” a sostegno di Conchita Wurst (cantante e persona eccezionale, ma canzone mediocre)?

    Buon divertimento a tutti!

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