Eurovision 2014, il bilancio di San Marino. E l’anno prossimo…


Si è svolta nella giornata di ieri la conferenza stampa organizzata dai vertici di San Marino RTV sull’esperienza appena trascorsa in Danimarca all’Eurovision Song Contest 2014. Tempo di bilanci e di riflessioni per la delegazione sammarinese, naturalmente più che positivi, ricevuta anche dai capitani reggenti (ovvero i capi di Stato della piccola Repubblica), Valeria Ciavatta e Luca Beccari.

Grande soddisfazione espressa dal presidente dell’emittente, Luca Marcucci, per il risultato raggiunto, la prima finale ottenuta nella storia dell’Eurovision in cinque partecipazioni per San Marino: “Sembrava quasi di essere ai mondiali di calcio, perché il clima era quello (…) tutti abbiamo gioito ed urlato a questa vittoria (…) perché per noi la finale è già una vittoria“.

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Un risultato che consente di sfruttare la grande opportunità legata ad una vetrina musicale che raggiunge mediamente un bacino di circa 180 milioni di telespettatori in finale, quello di cogliere gli importanti risvolti d’immagine e, di conseguenza, il ritorno anche in termini turistici per un piccolo Stato. Ringraziamenti doverosi anche al produttore Ralph Siegel, il quale ha sempre creduto nelle potenzialità dell’artista, seguita ormai da tre anni nel suo percorso di crescita.

Compiacimento anche da parte del direttore generale Carlo Romeo, il quale taglia subito la testa al toro annunciando che al momento non intende fare alcun annuncio riguardo a se San Marino tornerà all’Eurovision Song Contest 2015 in Austria, né eventualmente con quale artista: “Non lo sappiamo e non ve lo diciamo“. Questo probabilmente in risposta ai primi rumor, rimbalzati sul web, di un possibile coinvolgimento della Monetta anche per il prossimo anno. Pungolato dai giornalisti è comunque emerso l’interesse a tornare, pur ribadendo gli sforzi molto impegnativi, in termini sia economici che artistici, che l’emittente di un piccolo Stato deve affrontare per poter partecipare, nell’esigenza di presentare un progetto credibile pensato nel lungo termine. Se pertanto lo scorso anno la conferma fu data immediatamente, quest’anno bisognerà attendere un po’ di più per avere un quadro più chiaro della situazione.

Romeo volge un pensiero all’esperienza dello scorso anno, quando in Svezia con il brano “Crisalide” San Marino aveva già conquistato tantissimi fan e simbolicamente la finale. Fu proprio all’esito di quella semifinale del 2013, quando a sorpresa San Marino si fermò all’11° posto, che i vertici della rete nazionale avevano già deciso di ripuntare per la terza volta consecutiva sulla Monetta, avendo visto in lei le potenzialità necessarie per superare lo scoglio della qualificazione. Finale che quest’anno è finalmente arrivata.

Alessandro Capicchioni, capodelegazione sammarinese, sottolinea l’intenzione di aver volutamente mantenuto un profilo basso alla vigilia, a differenza di quanto accaduto nel 2013 dove, l’eccessivo clamore che accompagnava il favorito San Marino, aveva sortito esiti controproducenti visto che sono mancati i punti necessari per la qualificazione. Capicchioni porta anche i ringraziamenti ricevuti dall’EBU per il particolare lavoro svolto da San Marino RTV nell’avvicinamento alla manifestazione, tra programmi di approfondimento, clip e commenti in doppia lingua. Un’attenzione e una cura che poche reti in Europa hanno offerto all’ESC.

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Un attimo di commozione per Valentina Monetta mentre ascolta la lettera inviata da Fabrizio Raggi, direttore artistico delle ultime due partecipazioni, con parole cariche di orgoglio patriottico sammarinese. Maturità artistica raggiunta per Valentina quindi, orgogliosa prima di tutto di sé stessa, che ha avuto la forza di continuare a crederci nel corso degli anni. E con soddisfazione da parte del pubblico e dei fan che hanno ripagato adeguatamente la professionalità sammarinese.

Un lungo lavoro di preparazione e di promozione che ha portato a quei fatidici 3 minuti di performance, dagli esiti assolutamente imprevedibili. L’esperienza dei due anni precedenti è stata fondamentale per mantenere quella tranquillità interiore messa a dura prova dalle ore e ore di prove, interviste, conferenze e manifestazioni collaterali che precedono i giorni dell’Eurovision vero e proprio.

A domanda diretta se intende tornare a rappresentare San Marino per la quarta volta consecutiva – il che porterebbe Valentina ad un record assoluto nella storia del concorso – la Monetta dichiara “è irripetibile. Io ho molte idee per la mia carriera (…) molte cose da fare, ed è irripetibile ciò che ho fatto negli ultimi tre anni“, comprendendo le difficoltà di trovare un’artista locale che sappia sopportare tutte le difficoltà emotive e professionali dell’Eurovision, ma augurandosi al tempo stesso di vedere il prossimo anno un sammarinese difendere i colori bianco-celesti.

Una battuta anche sulle “polemiche” sollevate dall’Italia sugli zero punti assegnati al brano di Emma dalla giuria nazionale. Polemiche poco interessanti secondo il direttore Romeo, ma che “ci stanno perché rendono più appetibile la gara stessa“. San Marino intende  continuare a stare fuori dalla logica di scambio tra Paesi “satellite”, preferendo puntare sulla qualità artistica. Un voto alle canzoni quindi, e non ai Paesi (come dovrebbe essere del resto per tutti). Senza dimenticare che anche l’Italia non ha a sua volta, come legittimo, dato punti a San Marino. Sempre sul voto, si è osservato che San Marino è tra pochi Paesi a non aver dato punti all’Austria.

Parole di apprezzamento sono state rivolte all’artista Conchita Wurst, le cui doti vocali sono indiscutibili, ma al contempo, secondo Romeo, un’influenza importante sul verdetto finale l’ha esercitata un “grande giurato” il cui nome è Vladimir Putin, il presidente della Federazione Russa. Il riferimento è ovviamente alle politiche omofobiche messe in atto dal suo Governo e ai messaggi contro la drag queen austriaca e il suo personaggio. Situazioni cui il pubblico dell’ESC ha anche risposto in arena con sonori fischi a tutto quello che proveniva dalla Russia (cantanti, spokesperson e quant’altro).

Una risposta

  1. And#26 ha detto:

    Brava Valentina, ma spero che in Austria ci vada qualcuno di nuovo, oppure un gradito ritorno…

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