JESC 2014, torna il Portogallo. E intanto l’EBU…


Si allarga il numero dei paesi partecipanti al prossimo Junior Eurovision Song Contest, in programma il 15 novembre al Malta Shipbuilding di Marsa, appunto nella piccola isola del Mediterraneo. Aspettando di conoscere la scelta dell’Italia, che debutterà nel concorso, trasmettendolo su Rai Gulp, c’è da dire che la Bulgaria, come avevamo annunciato nello scorso post, ha confermato il suo ritorno.

JESC_2014_logo

Ad aiutare BNT sarà BTV, la principale tv privata, non aderente all’EBU, confermando così una linea di cooperazione introdotta all’ESC dalla Germania (organizzò per due anni le selezioni con Pro7, che collaborò poi anche all’organizzazione dell’ESC 2011), e proseguito dalla Grecia (MAD TV, che da quest’anno aiuterà con la sua filiale cipriota anche Cipro). C’è poi il ritorno del Portogallo, che si era ritirato dopo due sole partecipazioni, l’ultima delle quali nel 2007.

I paesi aderenti sono così ad oggi 14. Non è ancora dato di sapere cosa farà San Marino  (le voci che parlano di un coinvolgimento dello stesso team di produzione dell’anno scorso per adesso restano tali, anche perchè San Marino RTV non ha ancora deciso nemmeno se iscriversi) e c’è da dire che Ferragosto è il giorno della deadline.

Sul fronte dello JESC però, visto l’esiguo numero di partecipanti, l’EBU sembra essere meno rigida: l’anno scorso la tv del Titano si iscrisse ad Ottobre e ottenne diverse deroghe (nazionalità dell’artista e assenza di selezione). Quindi è possibile che nonostante una formale chiusura delle iscrizioni, possano esserci comunque altri ingressi.

Anche perché proprio su questo fronte l’EBU sembra stia lavorando alacremente. Non è mistero infatti che l’EBU voglia allargare il concorso, cercando di riportare dentro (o portare per la prima volta) i paesi assenti di maggior spessore. E dove non ha trovato l’appoggio della tv pubblica (o delle tv pubbliche dove ce ne sono di più, come nel Regno Unito), starebbe sondando il campo con quelle private che sono iscritte all’EBU in quanto titolari di ampi spazi no profit o di una programmazione in gran parte sociale o di pubblica utilità o ancora che fanno capo a particolari istituzioni.

E’il caso della Spagna. Secondo quanto riporta il sito escplus, che ha sintetizzato un scambio di twitter che coinvolge anche i supervisori della rassegna (Vladislav Yakovlev e Luke Fisher), l’EBU starebbe valutando un eventuale interesse da parte di due gruppi già aderenti molto importanti, vale a dire la catena radiofonica Cadena Ser, del potentissimo gruppo Prisa (che possiede fra l’altro anche Los 40 e il quotidiano El Pais) e con Cadena COPE, ovvero i media della Conferenza Episcopale Spagnola, che dal 2011 possiede anche la maggioranza di 13tv.

Più difficile invece il recupero del gruppo Atresmedia, proprietario di Antena 3, che non è più associato EBU dalla metà degli anni 90 e che quindi dovrebbe prima rientrarvi. Ma la Spagna potrebbe non essere l’unico paese sotto esplorazione con le tv private. Altri paesi hanno associate EBU anche fra  tv o radio private (Francia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, oltre alla Svezia già in concorso).

Senza contare che  il Regno Unito, che gareggiava con la tv pubblica ITV, ha come aderente EBU anche la privata Channel 4, la quale con la sua branca  gallese S4C partecipò a suo tempo a Giochi Senza Frontiere e nel 2008 espresse interesse per lo JESC allo scopo di diffondere la lingua e la cultura gallese.

Peraltro, l’edizione 2013 dello JESC è stata trasmessa nel Regno Unito da Castle Fm, una radio comunitaria scozzese (non aderente all’EBU), che acquisì i diritti di trasmissione dalla ITV non partecipante (come fece per l’ESC nel 2003 Gay.tv in Italia con la RAI) . Chissà che oltre alla Spagna, l’EBU non ci stia provando anche con qualcuno di questi altri Paesi.


Segui Eurofestival News anche su Google News, clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”. Non perderti le ultime notizie con le notifiche in tempo reale dal nostro canale Telegram e seguici su Twitter e sulla principale community italiana Facebook dedicata all’Eurovision. Ti ricordiamo che Eurofestival News è anche una comoda Web App gratuita che puoi portare sempre con te, scaricala subito sul tuo smartphone.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

Commenta questa notizia...